Nel Dodecaneso, tra passato e presente

alla scoperta di Simi, Tilos e Nisyros (con breve tappa a Rodi città)
 

Siamo tornati a Rodi. L’isola non sarebbe stata la meta principale ma un soprattutto un transito per raggiungere via mare altre isole vicine. Trasciniamo a fatica le nostre valige tra gli acciottolati della città vecchia, facendoci spazio tra la folla dei turisti ormai tornata a livelli pre-COVID. Dalla terrazza della nostra stanza si stagliano i familiari profili di campanili, minareti e delle mura merlate mentre il cielo si tinge di porpora… un vento fresco stormisce le fronde delle palme e delle piante di buganvillea, spazzando via pensieri e stress accumulati nei mesi precedenti. È iniziato il nostro nuovo viaggio nel Dodecaneso.

Alle 10:00 del mattino successivo parte puntuale il traghetto per Simi che, assieme a Rodi, avevamo già visitato 12 anni prima. Solitamente la nostra curiosità ci ha sempre portato ogni estate in isole diverse nell’Egeo, ma con Simi c’è un legame speciale. Ci sono posti evocativi che fanno sentire vicini i nostri cari che non ci sono più e mio padre, che aveva combattuto nell’isola durante la guerra, la ebbe sempre nel cuore.

Simi: Gialos e le tracce italiane

Il porto di Gialos ci riabbraccia all’arrivo, con le sue caratteristiche casette neoclassiche dai colori pastello, poi con un taxi raggiungiamo il nostro albergo situato nella città alta con stanze panoramiche affacciate sulla baia. C’è ancora l’anziana coppia a gestire la struttura, Fiona e Michalis, aiutati da un paio di volenterose signore che parlano solo in greco, ma ovviamente non possono ricordarsi della nostra breve permanenza precedente. Michalis mastica qualche parola d’italiano, forse un vecchio retaggio scolastico, ma l’interazione è rimasta difficile come allora. Siamo praticamente in cima alla Kali Strata, la scalinata monumentale costruita dagli italiani per collegare Horiò (la parte alta della città) al porto; percorrerla più volte al giorno in salita ed in discesa si rivelerà piuttosto faticoso, forse il tempo è passato un po’ anche per noi. Per fortuna non mancano ristoranti nelle vicinanze dell’albergo, tra cui quello di Georgios e Maria con una bella veranda pavimentata da un antico ed elaborato chochlaki (caratteristico mosaico di ciottoli bianchi e neri). Non si entra più in cucina, come un tempo, per scegliere cosa mangiare ma anche qui si viene serviti al tavolo tramite menù.

La zona del porto è cambiata e sono inevitabili i paragoni rispetto a come ricordavamo l’isola anni prima.

Mio padre mi raccontava che i giovani soldati, durante l’estate, gareggiavano a nuoto nel raggiungere la riva opposta della baia; ora una simile traversata sarebbe impossibile visto l’alto traffico dei natanti privati che ormai hanno rubato quasi del tutto la scena alle piccole barche dei pescatori.

Da quando Simi è stata scelta quale set di un popolare serial televisivo su una storia d’amore tra un greco e una turca, una moltitudine di turisti dalla vicina Anatolia si è riversata sull’isola. Lussuosi yacht, dal tardo pomeriggio, ormeggiano lungo la banchina a partire dalla Torre dell’Orologio; si sono moltiplicati i ristoranti ed i negozi turistici e l’antica Pensione Catherinette, dove fu firmata la resa delle forze tedesche di occupazione del Dodecaneso agli Alleati, non esiste più ed oggi l’edificio ospita al piano terra il LOS Art Yacht Club, un costoso music bar che quasi occulta la targa in inglese che ricorda lo storico evento dell’8 maggio 1945. Ai piani superiori dai soffitti dipinti c’è una mostra d’arte; il pittore albanese è felice di sapere che siamo italiani ed afferma di amare moltissimo il nostro Paese per la sua cultura e la sua lingua, anche perché sono soprattutto italiani coloro che si interessano alle sue opere.

Superato il bianco edificio oggi sede della polizia (un tempo “Palazzo del Governo” durante il Possedimento Italiano) c’è il vecchio Hotel Nyreus dove avevo alloggiato da bambino nel 1975 con la mia famiglia. Ancora oggi ci si tuffa dalla banchina in cemento nelle acque limpide, nonostante il vicino traffico delle barche. Poco distante il raffinato ristorante “La Vaporetta” che rievoca il nome delle navi italiane che garantivano i collegamenti tra le isole del Dodecaneso.

Nonostante Simi sia di dimensioni piuttosto ridotte, troppi ormai non vogliono più andare a piedi e talvolta si fa fatica a trovare parcheggio nella piazza del Municipio. I motorini sfrecciano persino nei vicoli dietro al porto, a breve distanza dai tavoli dei ristoranti.

Spiagge di Simi e cosa vedere sull’isola

Gran parte delle belle spiagge si raggiungono sempre tramite i taxi boat, ma i costi sono lievitati. Tra le migliori quella di Agios Georgios, una baia contornata da un imponente costone di roccia. È ancora l’unica spiaggia non attrezzata e rimane tranquilla per gran parte della giornata, tranne per le brevi incursioni dei barconi provenienti da Rodi, stracariche di turisti e con musica a tutto volume, che però dopo mezz’ora si ritirano di buon ordine per raggiungere frettolosamente le altre mete del tour.

Occorre fare scorta di acqua e di cibo in quanto non c’è alcun servizio disponibile, ad ogni modo verso le 15:00 si deve fare ritorno o cambiare lido perché la spiaggia nel pomeriggio resta in ombra.

Replichiamo la visita al Monastero di Panormitis dedicato all’Arcangelo Michele (patrono dell’isola) e alla spiaggia di Marathounta, dai grossi ciottoli e dalle acque trasparenti. Sono sorti nei suoi pressi diversi edifici per accogliere i turisti e le capre scorrazzano tra gli ombrelloni in cerca di cibo con una certa insistenza, abituate ormai ad essere nutrite dai visitatori stranieri.

La baia di Pedi si raggiunge rapidamente in macchina dalla città alta oppure utilizzando la corriera. Si tratta di una stretta e scintillante insenatura dalla quale si dipartono due scenografici sentieri per raggiungere la spiaggia di Agia Marina o di Agios Nikolaos, qualora non si scelga il taxi boat dal porto.

Ci incamminiamo sulle alture per Agios Nikolaos. Sotto di noi la risacca ed il luccichio del mare mentre soffia una brezza leggera… alle 05:30 circa del mattino del 7 settembre 1943 l’atmosfera doveva essere del tutto diversa. I tedeschi, dopo l’occupazione di Rodi e delle principali isole del Dodecaneso, tentarono anche quella di Simi sbarcando a Pedi. Mio padre, vicecomandante dell’isola, “teneva brillantemente con le mitragliatrici la posizione precedentemente assegnatagli. Con intelligente ed energica manovra spostava le sue armi fino a raggiungere altra posizione dominante contribuendo con la bravura sua ed infusa ai suoi uomini all’esito favorevole della giornata”. Fu una data memorabile e che dimostrò come i tedeschi, ricacciati in mare, non fossero invincibili, per quello che ormai poteva valere. Venne assegnata a mio padre la croce al valor militare per quelle gesta così descritte nel certificato dell’allora Ministero della Guerra.

Guarda la gallery
monastero_di_sant_emiliano

baia_di_pedi_simi

cratere_di_agios_stefanos_nisyros

m_galo_chori_tilos



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Grecia
    Diari di viaggio
    quattro giorni di relax a naxos

    Quattro giorni di relax a Naxos

    Quattro giorni di relax a Naxos Itinerario e informazioni utili a Naxos, per una breve pausa di relax.L’isola di Naxos è la...

    Diari di viaggio
    peloponneso tra storia e mare

    Peloponneso tra storia e mare

    Vacanze in Grecia... è sempre un grande, immenso, gigante Sì! Soprattutto quando si ha a disposizione una macchina, una settimana di...

    Diari di viaggio
    il nostro grande ritorno in grecia, tra il bellissimo mare di lefkada e l’emozione di meteore in tessaglia

    Il nostro grande ritorno in Grecia, tra il bellissimo mare di Lefkada e l’emozione di Meteore in Tessaglia

    Finalmente dopo circa due anni di stop, si ricomincia a viaggiare e decidiamo di ritornare a visitare la Grecia (la nostra ultima volta in...

    Diari di viaggio
    zante seen by my eyes

    Zante seen by my eyes

    Perdendosi tra ulivi e vigneti, curva dopo curva arrivi al mare, accolto dalle sacre sponde frastagliate, imponenti e incantevoli. I...

    Diari di viaggio
    nel dodecaneso, tra passato e presente

    Nel Dodecaneso, tra passato e presente

    Siamo tornati a Rodi. L’isola non sarebbe stata la meta principale ma un soprattutto un transito per raggiungere via mare altre isole...

    Diari di viaggio
    due settimane a naxos (cicladi)

    Due settimane a Naxos (Cicladi)

    NAXOS by Rosella & Edoardo: 2 settimane di esplorazione, sole, mare, riposoInnanzitutto i doverosi ringraziamenti ai Turisti per...

    Diari di viaggio
    due settimane di mare a creta

    Due settimane di mare a Creta

    Due settimane a Creta24 giugno - 8 luglio 2022Partecipanti: io e FrancaPrologoCon la situazione Covid che non è...

    Diari di viaggio
    corfù, isola diversa

    Corfù, isola diversa

    Corfù è forse la meno bella delle Isole Greche visitate, tuttavia interessante e con spunti notevoli che hanno reso la vacanza gradevole...

    Diari di viaggio
    rodi, buona la prima e anche le altre nove

    Rodi, buona la prima e anche le altre nove

    Dopo 2 ore che "traffico" su internet cercando voli (lievitatissimi come costo), coincidenze e trasferimenti per raggiungere un paio di...

    Diari di viaggio
    week end a preveza

    Week end a Preveza

    Weekend a Preveza, una perla dello Jonio. 27 Maggio 2022, venerdì. Volo economico (Ryanair) Fiumicino –  Aktio AR a 32 euro, acquistato...

    Video Itinerari