Dicembre a Cipro con sosta ad Atene

Alla scoperta degli angoli ateniesi e in giro per i villaggi e i monasteri dell’isola
Scritto da: 19simone80
dicembre a cipro con sosta ad atene
Partenza il: 05/12/2017
Ritorno il: 15/12/2017
Viaggiatori: 1
Spesa: 500 €

Inverno più che mite, con temperature primaverili. Ad Atene periodo intenso tra scioperi, manifestazioni e l’arrivo del Presidente turco…

I giorni ad Atene mi hanno “accompagnato” tra partite di calcio, scioperi, manifestazioni e per non farmi mancare nulla l’arrivo di Erdogan!

Periodo: Dicembre 2017

Durata: 10 Giorni (05 – 15 Dicembre)

È il primo viaggio che faccio a Cipro nel periodo di Dicembre, decido di sostare qualche giorno ad Atene prima di volare a casa mia a Peyia. Stessa cosa per il volo di ritorno per Milano.

Ho scelto di dividere il viaggio per Cipro in due tratte in modo da arrivare direttamente all’aeroporto di Paphos, che da casa mia dista circa 35/40 minuti in auto, invece di fare il volo diretto su Larnaca e fare circa 2h di auto.

Da Milano ad Atene volo con la compagnia greca Aegean. È il primo volo che faccio con loro e devo ammettere che mi sono trovato molto bene. Il velivolo è un Airbus A320, la cabina ha posti a sedere abbastanza ampi tra i sedili, l’accoglienza del personale di volo è ottima. Vengono offerte delle caramelle poco dopo il decollo e poi passano con i pasti, la cosa che ho notato e che non ho mai riscontrato in altre compagnie, è che vengono serviti prima coloro che hanno i pasti “speciali” (basso contenuto di colesterolo; vegetariano; ecc…).

Il volo atterra ad Atene con circa 1h di ritardo, l’aeroporto dista circa 20 Km dalla Capitale Ellenica. Decido di prendere un taxi per dirigermi in hotel, dato che le indicazioni di google maps indicavano che avrei dovuto farmi circa 2 Km a piedi per prendere la metropolitana (si sono rivelate poi informazioni totalmente errate!). I taxi hanno tariffa fissa di €38 se la struttura si trova entro il “ring”, il mio albergo rientrava fortunatamente nel confine.

05 DICEMBRE: ATENE (ARRIVO)

In questi giorni alloggio presso l’hotel Apollo, categoria 3 stelle situato a pochi metri dalla fermata della metropolitana Metaxourghio. La struttura è decisamente vecchia e trascurata, la colazione per noi Italiani è meglio lasciarla stare, molto limitata (presenti solo dei mini biscotti, pane e marmellata, per il resto tutto salato). Il thè fa schifo, in più non molto igienico in quanto le bustine sono sciolte e messe tutte insieme in una semplice scodella. Il ragazzo della reception del pomeriggio/sera è molto scorbutico e antipatico, per nulla cordiale. La stanza era completamente da rinnovare, si denota che non vi è cura già dal fatto che c’era un quadro stortissimo e anche le antine dell’armadio erano tutte storte. Inoltre non vi sono prese vicino ai comodini! Se non altro ho apprezzato la pulizia della stanza e il cambio quotidiano delle asciugamani, anche la signora e la ragazza della reception presenti la mattina sono gentili, simpatiche e molto cordiali.

Arrivo in albergo in tarda serata, così decido di girare un po’ per la città ed ammirarla nella sua veste serale, prendo la metropolitana e faccio il ticket per 24h così da sfruttarlo meglio l’indomani.

06 DICEMBRE: ATENE

Dopo aver visto la scarsità della colazione proposta dell’albergo, decido di fermarmi alla vicina Backery dove, con meno di €3, faccio una degna colazione con cappuccino e torta. In giro per la città si vedono molte forze dell’ordine in tenuta anti sommossa, mi informano che in mattinata vi è una manifestazione studentesca per tutto il centro storico.

Prendo la metropolitana e mi dirigo al Museo dell’Acropoli (fermata Acropolis), il costo di ingresso è di €5. Il nuovo Museo dell’Acropoli (2009) ospita un itinerario cronologico che presenta l’evoluzione dell’arte greca e in particolare della scultura, dall’epoca arcaica sino al periodo della dominazione romana, al suo interno sono raccolti circa 4000 pezzi. Le collezioni del museo sono esposte su 3 livelli, mentre il livello intermedio ospita il negozio del museo, il caffè e gli uffici. Al 1° livello ci sono i reperti delle pendici dell’Acropoli. La sala lunga e rettangolare, il cui pavimento è inclinato, ricorda l’ascesa alla roccia, segue poi la grande sala trapezoidale che ospita i reperti Arcaici. Sullo stesso piano ci sono anche i manufatti e sculture degli altri edifici dell’Acropoli come l’Eretteo, il Tempio di Atena Nike, il Propilei e reperti di Atene romana e paleocristiana.

Il livello più alto del museo si trova di traverso ai livelli inferiori per ottenere lo stesso orientamento cardinale dell’antico tempio sull’Acropoli. La spaziatura delle colonne della sala del Partenone è la stessa di quella del tempio antico, e l’uso di pareti di vetro permette alla luce naturale di illuminare i marmi del Partenone come fanno sul tempio antico. Le 48 colonne nella sala segnano il contorno del tempio antico e formano un colonnato per l’esposizione dei marmi del Partenone. Dal lato nord della sala del Partenone, si può vedere l’antico tempio sopra all’Acropoli.

Poiché il museo è costruito su un vasto sito archeologico, il pavimento esterno e interno, è spesso trasparente con l’uso del vetro in modo da vedere gli scavi sottostanti. Il museo offre anche un anfiteatro, un teatro virtuale e una sala per mostre temporanee.

Finito il magnifico giro tra i reperti dell’antica Atene, mi dirigo al caratteristico quartiere di Monastiraki. Si trova tra l’Acropoli e Plaka, molto famoso per il mercatino delle pulci domenicale. Era il sito di uno dei più grandi monasteri di Atene, la maggior parte di esso fu demolito durante gli scavi archeologici nel XIX secolo. Dell’antico complesso rimane solo la chiesa, ironicamente chiamata “monastiráki” o “piccolo monastero”, che alla fine ha dato il nome al quartiere. La chiesetta è conosciuta anche come Pantanassa (XVII sec.), ha un interno riccamente decorato con una volta splendidamente dipinta. All’angolo sud della piazza, si trova la moschea Tzistarakis (1759), un edificio a cupola con una loggia a tripla arcata.

Dopo il periodo ottomano, lo Stato confiscò l’edificio e demolì il minareto, oggi l’edificio ospita il Museo della ceramica e il Museo di arte popolare greca. Vicino alla moschea si trova la Biblioteca di Adriano (132 a.C.), oggi si conserva visibile in particolare un tratto della facciata occidentale, con le sette colonne che decoravano la metà destra della parete, resta inoltre visibile anche una parte dell’ingresso centrale.



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