Costa Rica, mucho gusto e costo

Il posto ideale per chi ama la natura (mare, lagune, fiumi, colline, campagne, montagne, vulcani, boschi, piante, foreste), la frutta tropicale e ha voglia di assaggiarne di qualità introvabili in Italia
Scritto da: luna-lecci
costa rica, mucho gusto e costo
Partenza il: 19/04/2012
Ritorno il: 05/05/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Un paese sicuramente non adatto a chi ha paura degli insetti, dei rettili, degli anfibi, degli uccelli (di volatili ce ne sono 850 specie!), delle creature marine e degli animali in genere (solo di mammiferi 250 specie).

· Sommario: giorni, mete, trasporti e pernottamenti;

· Il viaggio minuto per minuto;

· Considerazioni generali: budget, cibo, alloggi, clima

Sommario

Roma-Madrid-San Josè (voli Iberia – Hotel Royal Dutch)

San Josè-Penisola di Osa-Drake Bay (volo Naturair – Cabinas Jade Mar)

Drake Bay (Parco nazionale Corcovado-La Sirena – Cabinas Jade Mar

Drake Bay (Isla del Cano – Cabinas Jade Mar)

Drake BayManuel Antonio (barca, taxi, bus, taxi – Tico Lodge)

Manuel Antonio (Parco Nazionale – Tico Lodge)

MA-Riserva Biologica Monteverde-Sant’Elena (bus pubblici–Cabinas Vista al Golfo)

Foresta nebulare Monteverde (Selvatura Park, Don Juan – Cabinas Vista al Golfo)

MTV-La Fortuna (jeep-barca-jeep–Vulcano Arenal, Terme Baldi – Hotel Dorothy)

10° La Fortuna-Tortuguero (shuttle privato, barca – Balcon del Mar)

11° Tortuguero (Parco Nazionale – Balcon del Mar)

12° Tortuguero-Cahuita (barca, bus pubblici – Cabinas Smith 1)

13° Cahuita (Parco Nazionale – Cabinas Smith 1)

14° Cahuita (bus pubblici – Bri Bri, Puerto Viejo – Cabinas Smith 1)

15° Cahuita (bus pubblici – Manzanillo – Cabinas Smith 1)

16° Cahuita-San Josè-Alajuela (bus pubblici – Mango Verde Hostel )

17° Alajuela-Aeroporto–Panama–Madrid–Roma (voli Copa Airlaines e Iberia)

Il viaggio minuto per minuto

1° – Giovedì 19 aprile: ROMA→MADRID→SAN JOSÉ

Sul sito dell’Iberia compriamo il volo per San José, Aeroporto Internazionale Juan Santamaria (€ 830,00 pp A/R) che all’andata fa uno scaldo di tre ore a Madrid. Dopo 10 ore di volo (posti 31) in cui servono tre pasti, vediamo un film in spagnolo/inglese (We Bought a Zoo con Matt Damon) e leggiamo tanto, arriviamo nella capitale costaricana alle 19,30 ora locale. Il fuso orario è di 8 ore in meno. In aeroporto cambiamo (Global Exchange) il minimo indispensabile: $ 20 in colones ($ 1=440 colones. Più dollari si cambiano, maggiore è la convenienza, ma è sempre poca). Con il bus pubblico che passa poco fuori l’aeroporto (¢ 900 tot) raggiungiamo, scendendo a capolinea e facendo mt 200 a piedi, l’Hotel & Casino Royal Dutch***, prenotato sul sito www.hotels.com (€ 28,00 la stanza, colazione inclusa). La camera 333 non è nulla di che, ha il bagno, acqua calda, tv senza telecomando, collegamento a internet, ma non lo consiglierei perché ha un locale interno, posto al secondo piano, dove musica caraibica a tutto volume non darà pace almeno fino all’1,30 per lasciare il posto a un altro rumore molesto!

2° – Venerdì 20 aprile: SAN JOSÉ→PENISOLA DI OSA – DRAKE BAY

Per colazione ci viene chiesto cosa gradiamo e molto gentilmente ci preparano due uova in camicia (che non avevamo ordinato!), toast, frutta e caffè/tea/succo di frutta. Di buon’ora usciamo per una passeggiata tra le caotiche, strette e piene di venditori ambulanti, strade. Alle 8 e molte saracinesche sono ancora serrate. Passiamo davanti il Mercato Centrale e ci dirigiamo verso la stazione dei bus pubblici (Avenida 1, dopo il terminal Coca Cola, a meno di km 1) a prendere quello che in una mezz’oretta (¢ 520 tot) ci porterà al piccolo aeroporto di Tobias San Josè Pavas da dove decolleremo per Bahia Drake. Qui la scoperta di poter imbarcare solo kg 8 per la valigia e kg 5 per il bagaglio a mano, ma le condizioni variano a seconda della tariffa pagata. Avevamo prenotato sul sito www.naturaeir.com ($ 106 pp) solo l’andata, la quota “locos”, più economica e restrittiva (il costo del supplemento bagaglio non è elevato). Presso lo sportello della banca interna all’aeroporto, il cambio è più favorevole e trasformiamo $ 100 in ¢ 49.900. Alle 11,40 decolliamo su un aereo di 20 posti, ma ne sono occupati solo tre: uno da me, uno dal mio boy e il terzo da un tizio. In 40 minuti di su e giù tra le nuvole atterriamo a destinazione. Via internet avevamo prenotato, dopo tante ricerche nei giorni scorsi e scambio di mail con varie strutture (www.vivatravelguides.com), la Cabinas Jade Mar (www.jademarcr.com): € 30 al giorno la stanza con bagno senza colazione a mt 150 dalla spiaggia di Agujitas e sulla strada principale. All’aeroporto di Drake Bay prendiamo un pulmino/taxi collettivo che per $ 6 pp ci ferma davanti l’alloggio. Il panorama è un vero e proprio paradiso naturale: ci colpiscono subito i tanti alberi di mango dai quali cadono, come foglie in autunno, frutti maturi. Sale sul pulmino anche il passeggero dell’aereo e siamo sempre e solo in tre. In una ventina di minuti socializziamo e scopriamo che è una guida e lavora per Cabinas Manolo (che avevamo contattato ma scartato perché più costosa). Nasce un feeling e il pomeriggio ci ritroviamo a prenotare presso Manolo la prima escursione di domani: il tour all’incredibile Parco Nazionale Corcovado La Sirena ($ 75 pp) che consigliano di più rispetto alla meno remota stazione di San Pedrillo. Al Jade Mar, la nostra cabaña non è altro che un mini bungalow in compensato e zanzariere, molto spartano e costruito su una pedana in legno in mezzo alla giungla. Unica dotazione ogni due giorni un asciugamano, un paio di saponette per tutto il soggiorno e un mega ventilatore. Il lavabo è quanto un’insalatiera e per appoggiare gli indumenti si utilizzano chiodi piantati al muro. Utile la mini veranda con due sedie fronte Oceano e piacevoli gli alberi di tutti i tipi che ci circondano. E’ l’ora di pranzo, ci mettiamo in cammino verso una delle poche strade della zona e ci fermiamo da Mar y Bosque, Marcela’s food. Riso con verdure, riso con pollo e bottiglia d’acqua $ 13 tot. Pagare in dollari o in colones è la stessa cosa, il cambio è abbastanza buono. Il pomeriggio lo trascorriamo a passeggiare sulla spiaggia di Agujitas che non è un granché se ci si vuol sdraiare a prendere il sole, ma è piacevole per fare lunghe camminate cercando l’ombra delle palme, degli alberi di mango e magari raccoglierne più di qualcuno da consumare in stanza! Con l’occasione di andare a saldare l’escursione di domani, ci fermeremo per cena nel ristorante della Cabinas Manolo per mangiare fajdas de carne (tortilla di mais ripiena di straccetti di manzo e accompagnata da vegetali bolliti, insalatina e purea), gallo pinto (riso e fagioli mischiati: piatto tipico nazionale) e succo d’arancia (¢ 4250 tot). Ci accorgiamo che, a differenza del pranzo di oggi, qui non ci viene applicata la tassa del 10% in più e per quanto sia minima… ne siamo lieti. A nanna presto: domani ci si alzerà di buon ora, fa buio alle 18, i ristoranti chiudono alle 20 e poi… non c’è un granché da fare!

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Potassio!



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