Berlino a Natale: 4 giorni nella capitale tedesca

Visita alla città di Berlino durante i mercatini di Natale
 
Partenza il: 01/12/2019
Ritorno il: 04/12/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: Fino a €250 €

Non avevamo mai pensato concretamente ad un viaggio a Berlino fino a quando a causa di un cambio programma, abbiamo optato per questa meta su suggerimento dell’agenzia di viaggi che non trovava voli per la meta inizialmente da noi scelta.

Beh, devo proprio ricredermi, mai avrei pensato ad una città così bella, ordinata e funzionale. Ovviamente si tratta di una capitale “nuova”, ricostruita completamente dopo la seconda guerra mondiale. Pochi sono gli edifici ed i monumenti rimasti come testimonianza del tempo trascorso e delle sue vere radici, insomma della sua storia. Ora il nuovo abbraccia il vecchio in completa armonia e a volte osando un po’ con notevoli contrasti creati appositamente dai disegni degli architetti. Inoltre Berlino è passata alla storia anche per un’ulteriore “disgrazia” successiva al conflitto mondiale, ovvero la divisione con il così detto “Muro di Berlino”, eretto nel 1961 e fortunatamente abbattuto nel 1989. Ma andiamo per gradi…

Muoversi a Berlino

Volo diretto Venezia Marco Polo – Berlino aeroporto Tegel. L’aeroporto dista pochi Km dal centro, o meglio dalla stazione metro principale di Berlino con relativi interscambi con treni e bus. All’uscita del terminal ci sono le fermate delle 4 linee di autobus principali che collegano quattro differenti stazioni metro della città. Una volta raggiunta la stazione metro ( indicata con una “U” ) abbiamo scelto la linea che ci conduceva alla fermata più vicina al nostro hotel.

Consiglio vivamente di acquistare un abbonamento ai servizi di trasporto pubblico direttamente all’ufficio informazioni dell’aeroporto o addirittura da casa su internet. Noi abbiamo optato per la Berlin Welcome Card che oltre che ad includere corse illimitate con tutti i mezzi di trasporto, ci ha permesso anche di usufruire di sconti su varie attrazioni turistiche e musei. Abbiamo soggiornato nella capitale tedesca quattro giorni e muniti di dettagliata tabella di marcia realizzata dal sottoscritto, ci siamo immersi nella realtà Berlinese con sveglia presto alle sette del mattino e ritorno in hotel dopo cena e comunque mai prima delle undici di sera. Noi siamo fatti così, vogliamo programmare e concentrare più cose possibili per non tralasciare nulla senza dover soggiornare molti più giorni. I nostri viaggi non sono delle vere e proprie vacanze ma li definirei di più come delle missioni, tour intensi alla scoperta di luoghi nuovi.

Il nostro hotel era ubicato in una zona carina e tranquilla, nonché nel quartiere famoso dove esisteva il “Check Point Charlie“. Altro non era che uno dei punti principali di controllo e di accesso tra le due realtà presenti da una parte all’altra del muro, ovvero segnava il passaggio dalla Berlino Ovest, quella Tedesca con i settori Americani-Inglesi-Francesi creati dopo il conflitto mondiale, alla Berlino Est, quella Comunista-Sovietica sotto il potere Russo. Questo era solo uno dei tanti punti di accesso. Ovviamente la guardiola in legno è frutto di una ricostruzione, in quanto quella originale fu demolita. Soffermatevi a leggere il cartello bianco a due facciate che riporta due frasi opposte in varie lingue: “State entrando nel settore Americano” e “State lasciando il settore Americano”. Il Muro che divideva le due Berlino era in origine lungo oltre 140 Km ed alto poco meno di 4 metri e arrotondato nella parte superiore per far si che una persona non riuscisse ad afferrarlo per scavalcarlo. Ora sono rimasti a scopo di testimonianza storica solo pochi pezzi sparsi per la città. Il più importante è un tratto lungo 1 Km che funge da museo all’aperto, chiamato East Side Gallery. Oggi questo pezzo di muro è colorato e vivace, opera di disegni e murales creati dagli artisti di strada dall’ 89 ad oggi. Alcuni di questi murales sono diventati famosi e soggetti da cartolina o da selfie. Per esempio quello intitolato “The Mortal Kiss” di Dimitrji Vrubel, che raffigura Erich Honecker e Leonid Breznev che si baciano sulla bocca, o quello che raffigura una Trabant (auto simbolo della Germania Comunista) che sfonda il muro. Tuttavia la Germania ha pensato di tener comunque traccia del vecchio perimetro disegnato dal muro anche dopo la demolizione, in maniera alternativa… Se ci fate caso troverete camminando per la città una striscia che non segue alcun criterio, disegnata nel fondo stradale mediante due file di cubetti in porfido, ed ogni tanto interrotti da una targa in ottone che riporta il nome del muro e le date di costruzione e demolizione. Quello era il passaggio originale!!!

Sempre nel quartiere sopracitato potete ammirare un vecchio ponte in mattoni rossi con torrette che attraversa il fiume Sprea. Questo è l’ Oberbaumbrucke, il ponte più lungo di tutta Berlino e anche il più vecchio! Nella parte inferiore passa la strada ed è percorribile a piedi, mentre su quella superiore e a svariati metri d’altezza, transita la linea metropolitana di superficie. Questo ponte fu fatto saltare su ordine di Hitler per ostacolare l’invasione Sovietica. Altro simbolo della capitale che trovate su molte foto e cartoline è la Porta di Brandeburgo, in stile greco-romano fu eretta in segno di pace dal Re di Prussia. Durante la guerra fredda si trovava nella parte Est della città ma ora è diventata il simbolo della Nuova Berlino. Superata la porta e sulla sinistra, potete intravvedere il bellissimo Parlamento Tedesco chiamato Bundestag. Vi consigliamo di effettuare una visita alla cupola in vetro visto che è completamente gratuita, previa registrazione almeno un mese prima su internet. Nella registrazione verrà indicata l’ora di accesso e serve obbligatoriamente comunicare i nominativi dei visitatori completi di codice fiscale. Tutto questo ovviamente per motivi di sicurezza! La cupola è una specie di innesto moderno su una struttura imponente e antica. Si tratta di un capolavoro d’architettura, serve ad immagazzinare la luce per illuminare l’aula del Parlamento; per convogliare i raggi solari su una miriade di pannelli fotovoltaici destinati alla generazione di energia; nonché simbolo di trasparenza nei confronti della democrazia Tedesca. Infatti se si vuole, previa prenotazione, si può assistere dall’alto ad un incontro politico. La cupola è aperta nella parte superiore per permettere il passaggio dell’aria, quindi per impedire l’umidità e per far entrare l’acqua piovana che verrà successivamente raccolta da una vasca in marmo sottostante l’apertura.

Guarda la gallery
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Interno del Bundestag

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Check Point Charlie

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Alexander Platz

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Buona Birra

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Mercatini di Natale

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Selfie con Muro di Berlino

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Porta di Brandeburgo

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Memoriale Olocausto



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