Avventura on the road tra la California e il Far West

California, Nevada, Utah, Arizona: guida dettagliata con l'itinerario e i consigli pratici per una vacanza perfetta tra il sole della California e i migliori parchi dell'entroterra
Scritto da: comax
avventura on the road tra la california e il far west
Partenza il: 25/08/2017
Ritorno il: 09/09/2017
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Il sogno di un viaggio in California e nei parchi USA l’avevamo coltivato da tempo e finalmente, in una grigia giornata d’inverno, trovo l’offerta da non perdere: un comodo volo Lufthansa da Bologna a Los Angeles (via Francoforte) con partenza il 25 agosto e ritorno il 9 settembre 2017.

Delimitato il periodo del viaggio, nei successivi 8 mesi ho accuratamente programmato la vacanza, cambiandola (anche radicalmente) almeno 3/4 volte. A tal proposito il consiglio principale che mi sento di dare è quello di tenersi libera ogni possibilità fino all’ultimo istante e quindi prenotare qualsiasi cosa, dall’hotel all’autovettura, dall’escursione all’entrata nel parco mantenendo la possibilità di poter disdire senza penali anche fino all’ultimo momento. La chiusura della US1 nel tratto del Big Sur, i ritardi nell’apertura del Tioga Pass a causa della neve ed una estate molto fredda e nebbiosa nella zona di San Francisco hanno un po’ sconvolto l’itinerario iniziale, ma il risultato finale è comunque stato ottimo e ha superato ogni aspettativa.

Viaggiando assieme alle nostre bambine di 8 e 12 anni abbiamo ritenuto necessario prenotare tutti gli alloggi prima di partire, evitando ricerche in loco e conseguenti perdite di tempo. A tal proposito mi sono trovato molto bene con Booking, che ritengo essere il migliore sia per la ricerca e la scelta degli alloggi sia per i prezzi. Inoltre il sito permette ogni variazione di programma in modo molto semplice, sicuro e gratuito. Nel corso del viaggio abbiamo soggiornato in 10 diverse strutture: 2 resort, 3 hotel di alto livello, 3 ottimi motel e 2 motel di livello più basso.

Un altro aspetto molto importante per un viaggio di questo tipo è l’assicurazione (sanitaria/annullamento), che io ho fatto con Columbus Assicurazioni, che deve prevedere il pagamento diretto delle eventuali spese mediche in considerazione degli sorbitanti costi della sanità USA. Anche la scelta dell’autovettura deve essere molto accurata, in primo luogo optando per una compagnia di primo livello con filiali presenti quasi ovunque, in secondo luogo selezionando una auto comoda e robusta visto l’ingente numero di km che si andranno a fare. La mia scelta finale è andata su Alamo, che avevo già sperimentato positivamente a Portorico, ho prenotato pochi giorni prima della partenza dal sito italiano della compagnia approfittando degli sconti del 20/25% quasi sempre disponibili a ridosso dell’inizio del noleggio. Nel pacchetto sono comprese tutte le assicurazioni, con la sola eccezione della Roadside Assistance (assistenza stradale) che ho comprato in loco al costo di 5,99$ più tasse. Non viene autorizzato alcun deposito sulla carta di credito. In sede di prenotazione si sceglie solo la tipologia di auto (nel mio caso un SUV intermedio) mentre l’auto da utilizzare la si potrà scegliere a proprio piacimento tra quelle disponibili nel parcheggio. Io ho preso una nuovissima Jeep Compass con cambio automatico, cruise control e pochissimi km sul groppone. Alimentazione a benzina 87 ottani con costo variabile che va da 2,30$ al gallone nell’entroterra ai 3,30$ della costa. Per il ritiro dell’auto e per circolare in California e negli stati limitrofi è sufficiente la patente italiana e non serve quella internazionale.

Per percorrere i 3.700 km complessivi del mio viaggio ho speso in tutto 230$. Un ottimo sistema per risparmiare è quello di installare sul cellulare l’applicazione Gas Buddy che elenca i distributori di benzina ed i prezzi in ordine crescente, indicando anche la strada da percorrere direttamente su Google Maps. E’ assolutamente consigliato viaggiare sempre col serbatoio mezzo pieno, soprattutto nei tragitti che prevedono l’attraversata del deserto ed evitare il rifornimento nei pressi dei parchi perchè i prezzi sono altissimi.

Per quanto riguarda il rifornimento della benzina mi sono sempre trovato bene con i contanti. Qui non esiste il “servito” ma si deve sempre entrare nel mini market, pagare e poi rifornire. Prima si inserisce la pompa e poi si sceglie il tipo di carburante (benzina con varie tipologie di ottani o diesel). Nel caso il prepagato fosse superiore a quanto speso si torna dentro a prendere il resto. Tutto molto semplice e veloce.

Per la telefonia ho acquistato la scheda Tourist Plan di T-Mobile al costo di 30$ + tasse (circa 33$) che compende 2 GB di dati, SMS illimitati ovunque e 1.000 minuti di chiamate solo negli USA (utile ad esempio per richiedere assistenza stradale). In questo modo si stacca anche la propria SIM e si evita di essere scocciati ad orari improbabili. T-Mobile non è presente all’aeroporto di Los Angeles quindi bisogna comprare la SIM in uno dei tantissimi negozi sparsi per la città.

LA PARTENZA

Lasciamo l’auto al parcheggio P4 dell’aeroporto di Bologna e raggiungiamo l’aeroporto con la loro navetta. Il primo volo (LH283) dura poco più di un’ora ed arriva a Francoforte in perfetto orario. Le due ore di sosta sono servire quasi interamente per arrivare al terminal Z da dove partono i voli intercontinentali. Il volo LH450 per Los Angeles viene operato con un Boeing 747-8 abbastanza comodo, il televisorino è pieno di film in italiano e la distribuzione di bevande, snack e pasti è molto frequente, sebbene non sia di eccelsa qualità. Alcuni posti in economy su questo aereo sono veramente scomodi quindi conviene dare un’occhiara a Seat Guru prima di scegliere i posti in fase di check-in online.

Dopo poco meno di 11 ore di volo arriviamo in perfetto orario, alle 17 locali, all’aeroporto di Los Angeles (Terminal Internazionale). Recuperiamo le valige e sbrighiamo le formalità di immigrazione molto velocemente. Prima si passano i passaporti nelle macchinette automatiche che rilasciano delle ricevute da consegnare all’agente allo sportello. Passiamo poi dal controllo della dogana ed in meno di un’ora siamo fuori dall’aeroporto. Un vero record per gli standard statunitensi. Fuori dal terminal c’è la zona delle navette dei car rental, prendiamo quella di Alamo-National ed in men che non si dica siamo in agenzia. Ritiriamo l’auto ed in pochi minuti arriviamo al Best western Airport Plaza Inn, il primo hotel del nostro viaggio nel quale trascorreremo 4 notti. Esteticamente non è il massimo, ma le camere sono comode e la colazione, compresa nel prezzo, molto buona. Il parcheggio interno è a pagamento (7$ al giorno) ma volendo si può parcheggiare sulla strada facendo attenzione ai cartelli che indicano giorno e ora del divieto di sosta per la pulizia della strada. In zona sono presenti molti fast food ed fornitissimo supermercato Ralph.

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Los Angeles

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Glen Canyon Dam

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Bryce Canyon

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Las Vegas

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CALIFORNIA, NEVADA, UTAH, ARIZONA: BEST OF THE USA ON THE ROAD

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