The Cowboyland

Viaggio nella terra dei cowboys
Scritto da: faberc
the cowboyland
Partenza il: 27/07/2018
Ritorno il: 17/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

INTRODUZIONE

Lunedì 11 agosto 2014… Cheyenne, Wyoming… una passeggiata al Frontier Park, ormai deserto dopo i dieci giorni di festeggiamenti, una bandiera che solitaria sventola appesa a un lampione, colta come un fiore e garbatamente riposta nello zaino.

Quella bandiera, che ancora oggi orna la nostra casa, ha scritto le prime pagine di The Cowboyland, di cui vi racconterò le impressioni attraverso i 6.294 Km di strade e sentieri, che hanno portato alla scoperta di un angolo d’America sognato e desiderato!

Il Wyoming come punto di partenza, il Montana come meta imprescindibile per il suo meraviglioso Parco Glacier, l’Idaho come punto di raccordo tra il verde del Nord ed il rosso del Sud, tra Utah ed Arizona. Poi la scoperta di Parchi sfiorati precedentemente, come lo Zion e visti da un’altra angolazione, come il bordo Nord del Grand Canyon. Infine il Colorado, con le sue montagne maestose, a fare da punto di interscambio per un viaggio che durerà 21 giorni e decine di anni nelle nostre menti!

VENERDì 27 LUGLIO 2018: ROMA, IT – DENVER, CO – CHEYENNE, WY (182 KM)

Stamani la sveglia suona presto, alle 4:45 siamo in piedi, trequarti d’ora più tardi in strada, direzione aeroporto di Fiumicino. Veloci come il vento lasciamo la macchina al Parking Blu e in pochi minuti siamo già al gate con sicurezza e colazione superati!

Il volo (Lufthansa) delle 8:50 per Monaco di Baviera è puntuale, poi arrivati in Germania l’ottima organizzazione tedesca ci porta all’imbarco per Denver in poco tempo, senza intoppi e senza dover rifare la sicurezza.

Il volo (Lufthansa) delle 11:55 parte con un’ora di ritardo, ma questo inciderà sull’arrivo solo per mezz’ora. Purtroppo a causa di un guasto, alcuni monitor dell’aereo sono spenti, noi siamo tra quelli e questo rende snervante le oltre 10 ore di volo. Ci rifugiamo nel vecchio caro libro, ma anche leggere per 10 ore è stancante.

Arrivati in Colorado, facciamo la solita fila all’immigrazione, anche se ci sono le macchinette automatiche, si viene comunque rimandati alla fila “tradizionale”, poi, una volta fuori, prendiamo il bus navetta per la zona noleggi e ritiriamo l’auto alla Dollar. Avevo sentito commenti e letto recensioni pessime su questa compagnia, invece ci siamo trovati benissimo, hanno rispettato alla lettera il nostro voucher di prenotazione, senza aggiungere costi nascosti o insistere su coperture supplementari (di cui non avevamo necessità).

Avevamo prenotato un SUV e così scegliamo tra 4 macchine a disposizione. Le valigie entrano bene solo nella Subaru Outback, tra l’altro nuovissima e ben accessoriata, così optiamo per quella.

Il traffico del weekend intasa le strade intorno a Denver, così per coprire le 115 miglia che ci separano da Cheyenne, impieghiamo quasi 3 ore. Arrivati nel Wyoming troviamo un tempo freddo e cumuli di grandine ammucchiati ai lati della strada, non è anomalo da queste parti.

Presa la stanza al Quality Inn, abbiamo cenato al vicino Denny’s con una insalata e poi a nanna dopo 24 ore esatte di viaggio.

SABATO 28 LUGLIO 2018, CHEYENNE, WY (16 KM)

Il fuso orario fa brutti scherzi, nonostante la stanchezza del lungo viaggio, alle 2:30 sono già sveglio. Cerco di ingannare il tempo al cellulare, mando messaggi, ma ne ricevo alcuni anomali… un paio di alberghi che avevo cancellato mi addebitano lo stesso il costo della notte, mi arrabbio, ma poi decido di occuparmene al rientro in Italia.

La colazione al Quality Inn è ottima e abbondante, gli ospiti sono tutti pronti per il Cheyenne Frontier Days, la famosa manifestazione che si tiene da oltre 120 anni e che si svolge in 10 giorni tra rodei, musica country e tutto ciò che concerne il mondo dei cowboys!

Parcheggiamo l’auto al Park ‘N Ride, posto poche miglia a nord dell’albergo, poi da li ci portano con un bus navetta (lo scuolabus giallo) in downtown, dove alle 9:00 precise inizia la parata per le vie del centro. Sfilano cavalli, carri antichi, carri moderni, mezzi militari, polizia, majorette, cheerleaders… insomma, tutto il folklore cittadino. Dopo la parata ci fermiamo al Wrangler Store per comprare un cappello e poi sempre tramite il bus navetta, raggiungiamo il Frontier Park, dove ritiriamo i biglietti prenotati mesi prima, sia per il concerto di stasera che per il rodeo di domani.

Quando entriamo è già ora di pranzo, così, dopo aver dato un’occhiata alle varie proposte culinarie, optiamo per il messicano. I prezzi sono alle stelle ovunque, soprattutto sulle bevande, dove per una lattina di birra ti sparano 6 dollari e 4 per una coca. All’interno della fiera c’è una grossa area adibita a luna park e una a zona ristoro, poi ci sono un paio di zone coperte dove si possono fare acquisti di vario genere. La grande arena coperta la fa da padrona, poi esternamente, a ridosso di essa, una old town con negozietti e un palco dove si alternano piccoli gruppi country.

Molto divertente il saloon, dove alle 17:00 inizia lo spettacolo di musica live (ovviamente country). Si accede solo con documento alla mano e un braccialetto viene messo al polso per certificare la maggiore età (in USA è 21 anni). All’interno scorrono fiumi di alcool e la gente si getta in pista per ballare nei modi più originali. La musica è veramente bella e l’atmosfera piacevole, nonostante il gran caos, ci si sente a proprio agio!

Alle 19:00 entriamo in arena per il Frontier Night, stasera il concerto è di Dierks Bentley con l’apertura di Kip Moore. Alle 22:30, finito lo spettacolo, si torna ordinatamente al bus navetta, che in pochi minuti ci riporta al parcheggio, il tutto con una organizzazione capillare e con una cordialità sconosciuta!

DOMENICA 29 LUGLIO 2018: Cheyenne, WY (51 Km)

Complice la lunga e faticosa giornata di ieri, il sonno ha preso il sopravvento e il fuso orario è stato sconfitto!

Alle 7:30 eravamo in piedi, buona colazione e poi passeggiata nel centro cittadino di Cheyenne, deserto dopo i festeggiamenti di ieri.



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