Solo i più magri possono attraversarlo: nelle Marche c’è un vicolo segreto che sfida le leggi della fisica

Alessandro Cipolla, 26 Mar 2026
solo i più magri possono attraversarlo: nelle marche c'è un vicolo segreto che sfida le leggi della fisica

Ripatransone è un borgo in provincia di Ascoli Piceno che “nasconde un segreto” da record per quanto riguarda il nostro Paese. Siamo non distanti da San Benedetto del Tronto, in cima a un colle a circa 450 metri di altitudine. Un luogo che può vantare una posizione ideale affacciata sul mare, con la Riviera delle Palme che si distende sottostante. Visitando questo comune si possono ammirare paesaggi magnifici e quasi infiniti, soprattutto nelle giornate in cui il cielo è limpido.
Naturalmente, il borgo offre tante attrazioni come edifici sacri, musei, le classiche viuzze, terrazzi panoramici e persino uno dei teatri più famosi delle Marche. Altro particolare non di poco conto: qui si mangia benissimo in un perfetto simposio tra la cucina di terra e quella di mare. Oltre a tutto questo, Ripatransone è nota anche per la scalinata di Via Margherita e per un vicolo strettissimo, forse anche troppo.

Se provi a passare di qui, non tutti riescono a farlo

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Passeggiando per le vie di Ripatransone si può facilmente trovare il “vicolo più stretto d’Italia”. Si tratta di una caratteristica che ha attirato sempre più viaggiatori in questa località marchigiana, che però poi rimangono affascinati anche dall’ampia offerta del luogo, sia a livello architettonico che storico, che dal punto di vista enogastronomico. Ma adesso parliamo del vicolo, che è protagonista di numerose foto scattate dai turisti per instagrammare un luogo davvero unico nel suo genere.
Il vicolo è strettissimo, solamente 43 centimetri, e chi soffre di claustrofobia sicuramente può provare un po’ di timore a camminare al suo interno. Non ha un nome (cosa strana, in effetti) ed è pavimentato con pietre, dunque facilmente percorribile (per chi non ha paura); un’altra curiosità è data dal fatto che, nonostante sia così stretto, ci sono anche alcune finestre e porte che vi si affacciano. Già questo stranissimo vicolo è un motivo sufficiente per recarsi a Ripatransone, ma ovviamente il borgo offre molto di più.

Cos’altro vedere a Ripatransone

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Dopo essere usciti dal vicolo più stretto d’Italia, si può anche scoprire che Ripatransone è chiamato anche il Belvedere del Piceno; infatti, affacciandosi dagli scorci delle vie si possono ammirare paesaggi quasi infiniti che danno sulle colline circostanti. Nel borgo, si svolgono durante la bella stagione numerosi eventi, e passeggiare per le vie del centro regala attrattive anche per chi ama l’architettura storica e religiosa. A Ripatransone è possibile ammirare la sua Cattedrale e i Palazzi Vescovile, del Podestà e Comunale, oltre che la casa di Ascanio Condividi, che fu un allievo di Michelangelo.
Gli amanti dell’arte possono ammirare i dipinti e le opere di Mario Vespasiani, un artista che non ha mai voluto abbandonare il suo borgo natio. A Ripatrasone si trovano anche tanti Musei, tra cui quello delle Barbie, dove sono collocate oltre 700 bambole; vale la pena anche visitare il Teatro Mercantini, un piccolo gioiello che non ha niente da invidiare a edifici simili più illustri. Infine, ma non da ultimo, Ripatransone permette ai golosi e appassionati di vini di gustare le specialità regionali e assaggiare le migliori etichette locali. Questo, naturalmente, dopo aver attraversato il vicolo più stretto d’Italia, poiché basta un pasto un po’ abbondante e l’esperienza deve essere rimandata.



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