Ha solo 2000 abitanti ma lo conosci per i tuoi pranzi più buoni: il borgo delle Marche che nasconde un segreto DOP

Chi di voi conosce Carpegna, borgo delle Marche che vanta circa 2.000 anime? Probabilmente sono poche le mani alzate. Proviamo a riformulare la domanda: chi di voi conosce il Prosciutto di Carpegna San Leo DOP? Adesso invece mi immagino un autentico plebiscito. Immerso in una fitta foresta di conifere, a circa 1000 metri sul livello del mare e vicino al confine con Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, ecco che si erge questo vero gioiello tutto da scoprire e da assaporare. Pensare però che Carpegna sia soltanto prosciutto e nient’altro è un grave errore, perché raramente si può incontrare un borgo così piccolo e, al tempo stesso, ricco di storia, arte e cultura, con una serie di luoghi d’interesse da visitare e incantevoli paesaggi da ammirare. Siete incuriositi oltre che con l’acquilina in bocca? Scopriamo allora storia e segreti di questo comune dell’entroterra pesarese.
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Non tutti i borghi vantano una specialità gastronomica così eccellente
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Nel parlare di Carpegna non si può che iniziare dal suo simbolo, anche se come vedremo questo borgo ha molto altro da offrire. Per prima cosa allora occorre sapere che qui si trova l’unico stabilimento dove si produce il Prosciutto di Carpegna DOP, un prodotto d’eccellenza che tutto il mondo ci invidia. Ancora oggi questo prosciutto viene fatto con le antiche tecniche di lavorazione e stagionatura tramandate addirittura dal Medioevo. Probabilmente anche chi l’ha degustato non sa di preciso come sia il borgo di Carpegna e perché valga la pena andare a farci una girata. Proviamo allora a rimediare a questa mancanza.
Cosa c’è di bello da vedere a Carpegna
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Il piccolo borgo si trova in una posizione geografica davvero particolare, perché abbraccia le peculiarità di tre regioni: Toscana, Marche ed Emilia-Romagna; il territorio è dunque molto intrigante e ricco di bellezze naturali. Per gli amanti delle passeggiate c’è il vicino Monte Carpegna tutto da scoprire, soprattutto per chi è appassionato di bici. Inoltre il clima di Carpegna è piuttosto piacevole, temperato, sia per l’altitudine che per una serie di venti che sono in grado di abbattere anche le correnti più calde e le “fiammate africane” che negli ultimi anni colpiscono la nostra penisola. Entrando nel centro del borgo, ci si immerge nella tipica atmosfera medievale, infatti l’antica architettura è ancora molto ben conservata. Da ammirare c’è il seicentesco Palazzo dei Principi di Carpegna Falconieri, ancora oggi abitato dai discendenti dell’antica famiglia.
Poco fuori dal paese invece ecco che c’è la pieve romanica di San Giovanni Battista, un autentico gioiello. Oltre al centro storico, però, organizzando una gita a Carpegna si possono esplorare anche i dintorni, e scoprire altri bellissimi borghi come Pennabilli, Gubbio o San Leo, a circa un’ora di distanza, e mentre si percorre la strada si possono scoprire tanti altri luoghi meritevoli di una visita. Ovviamente, sono tappa d’obbligo i negozietti che vendono prodotti locali di artigianato ed enogastronomici e – per chi non l’avesse mai fatto – assaggiare il favoloso Prosciutto di Carpegna.