A meno di 10 chilometri dalla spiaggia ho scoperto un borgo dove si possono mangiare le pesche tutto l’anno
Per parlare di Acquaviva Picena si può partire da una sorta di aneddoto. Maurizio Sarri – celebre allenatore di calcio – anni fa mentre si trovava nel sud delle Marche si è imbattuto in questo splendido borgo collinare. Tra il mister e il paese è stato un amore a prima vista, tanto che Sarri avrebbe preso casa qui per trascorrere le vacanze estive. Il motivo? L’allenatore ha confidato che qui si sente a casa e sereno al pari della sua famiglia. Difficile dare torto al mister.
Acquaviva Picena infatti è uno di quei luoghi speciali. Stiamo parlando di uno splendido comune collinare posizionato a circa 350 metri sul livello del mare. A una manciata di chilometri però ecco il mare di San Benedetto del Tronto con l’incantevole Riviera delle Palme. Alle spalle però ci sono i Monti Sibilini, mentre intorno a dominare è il verde della campagna marchigiana. Insomma, un incantevole borgo medioevale perfettamente conservato che assomiglia a una sorta di terrazza sul mare, circondato da una quiete ovattata quasi irreale. La scelta di Sarri di farne il suo buen retiro così appare particolarmente azzeccata. Inoltre c’è un’altra particolarità di Acquaviva Picena, legata questa volta alle pesche. Andiamo alla scoperta allora di questo borgo del Piceno tutto da scoprire.
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Dalle pagliarole alle pesche
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Alcuni esempi di pagliarole, i tipici cesti di Acquaviva Picena. Copyright foto: www.youpiceno.it
La tradizionale vita contadina, basata su ingredienti semplici e sulla ricerca di una “seconda vita” per tanti prodotti, ad Acquaviva Picena fa bella mostra di sé attraverso l’antica consuetudine delle pagliarole. Questi cesti, di paglia o vimini, vengono preparati da tempo immemore e già una fonte del 1798 (A. Crivellucci) ne ascrive la realizzazione alle sole donne, che siedono su panche o sedie e, con grande pazienza, intrecciano forme tra le più disparate. I cesti oggi hanno diverse fogge, da alti e sottili a bassi e molto larghi, ma si fanno anche dei veri e propri “vasi” di vimini, svuotatasche, e ogni oggetto che può arricchire con uno stile semplice ma unico l’arredamento di casa.
Altra specialità, stavolta gastronomica, di Acquaviva sono le pesche dolci. Si tratta di un dessert realizzato con due metà di pan di Spagna che vengono tagliate e imbevute nell’alchermes – un tipico liquore molto utilizzato nella pasticceria tradizionale italiana – e che vengono tenute insieme da un gustoso strato di cioccolato. A completamento, le pesche di Acquaviva sono arricchite da una copertura di zucchero, per rendere il tutto ancora più buono.
Cosa vedere ad Acquaviva Picena
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Quello di Acquaviva Picena è un borgo antico, come si può ben ammirare in una passeggiata che, partendo dal basso, conquista man mano altitudine e culmina nell’imponente edificio della Rocca di Acquaviva. Costruita a partire dal ‘300, fu distrutta dalle truppe di Fermo intorno al 1447 e ricostruita una seconda volta trent’anni dopo. L’enorme complesso, con il mastio dalla pianta cilindrica alto 22 metri, è protetto da mura imponenti e a spiovente.
La Rocca ospita oggi un Museo Archeologico, aperto al pubblico. Se la Rocca è il punto dove culmina Acquaviva, prima di arrivare “in vetta” le cose da vedere non mancano di certo: dalla Chiesa matrice di San Nicolò del Cinquecento, fino alla Torre dell’Orologio, questo piccolo gioiello delle Marche ben si presta per una camminata rilassante dove, tra monumenti e sapori tipici della tradizione, si può trascorrere una piacevole domenica di primavera.
Cosa vedere nei dintorni
Acquaviva Picena dista appena 7 chilometri da San Benedetto del Tronto, 10 km da Grottammare e 35 chilometri da Ascoli Piceno. La facilità con la quale si raggiungono queste località, unitamente alla bellezza dei paesaggi sulla Riviera delle Palme e nell’entroterra dell’Ascolano, sono uno dei motivi per cui questa zona è particolarmente apprezzata dai turisti, soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo con la vicinanza al mare, e in autunno per la possibilità di gustare tante specialità gastronomiche come il tartufo.
