Sembra di stare alle Maldive, ma quest’angolo della Toscana è bianchissimo per un motivo davvero particolare

Le spiagge bianche? Pura illusione, la bellezza a volte inganna.
Stefano Maria Meconi, 10 Giu 2024
sembra di stare alle maldive, ma quest’angolo della toscana è bianchissimo per un motivo davvero particolare

Rosignano Solvay è la frazione più popolata del comune di Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno. Quest’area storicamente venne abitata da etruschi e romani, testimonianza di ciò ci sono resti archeologici in molte zone di Rosignano, specie quelle corrispondenti oggi a Via della Villana, via Dante e anche in Monte alla Rena, oltre che a Castiglioncello. Nel periodo medioevale in questa zona esisteva un castello importante, che controllava il territorio denominato Mondiglio: una campagna lavorata da contadini e coloni, che erano legati per obblighi militari ai padroni; Il castello fu anche al centro di una controversia dilungatasi tra il 1119/1202 circa i confini tra il castello di Castiglione Mondiglio, di proprietà dei discendenti della famiglia dei conti di Pisa e il castello di Rosignano. Anche nei secoli seguenti la zona boschiva intorno a Rosignano, fu spesso visitata e menzionata da figure storiche importanti della storia toscana e italiana; ; in particolare la caccia, specie quella al capriolo, era molto apprezzata.

Solvay: un nome, una condanna

rosignano solvay

Solvay, è un nome, ma forse anche una sorta di condanna, l’inizio di un disastro che venne camuffato come una grande occasione economica. Ernest Solvay, fondatore, decise di costruire a Rosignano uno stabilimento per la fabbricazione della soda, la costruzione dello stabilimento si rilevò di grande attrattiva per le vicine realtà urbane, tra le quali Livorno. Prese così il via la trasformazione del litorale del comune di Rosignano Marittimo. Nel 1917 intorno alla fabbrica si era creato un vero e proprio paese, che venne chiamato Solvay Rosignano, a riconoscimento dei fondatori della fabbrica stessa. Negli anni precedenti alla prima guerra mondiale questo luogo si espanse, creando quello che oggi viene chiamato Villaggio Solvay, che prevedeva l’estendersi di aree verdi, che comprendevano verde pubblico e verde privato, viali alberati e i veri e propri parchi, ma il disastro è dietro l’angolo. La fabbrica e il villaggio furono ampliati nei decenni seguenti. Tra il 1922 e il 1938 la società realizzò anche spazi per lo svago comunitario costruendo ad esempio gli stabilimenti balneari, tra i quali il più grande e ancora oggi in uso, il circolo ricreativo Solvay, destinato dapprima solo agli ingegneri e dirigenti Solvay, poi aperto anche agli operai. Questa iniziativa fu attivata anche perché si vide incrementare la tendenza di passare le vacanze al mare, che poi avrà il suo boom negli anni sessanta, vennero costruite linee ferroviarie, aree sociali, boom edilizi intorno l’area, pinete tutto progettato dal disegno in tipico “stile Solvay”. Insomma, Rosignano Solvay andava verso una grande fama, ma a che costo?

Le spiagge “bianche” e le acque “cristalline”, un luogo puro e candito all’apparenza ma che in realtà è stato avvelenato per molto tempo

rosignano solvay

Negli anni novanta, la presenza dello stabilimento di Rosignano Solvay causò un enorme inquinamento della costa, nel lato sud del paese. Le cosiddette Spiagge Bianche sono infatti formate dagli scarichi dell’adiacente industria chimica; per il 90% è calcare cotto e finemente tritato e per il 10% circa cloruro di calcio. Delle spiagge che sembrano una cartolina, quasi come fossimo nelle isole della Polinesia francese, ma siamo in Italia e questo luogo è tutt’altro che un’oasi paradisiaca. L’accesso alla spiaggia è dato da una piccola collina, che fino al 1983 fungeva da discarica di scarti di produzione e di rifiuti domestici. A causa degli scarichi della Solvay, che includono vari inquinanti tossici e/o cancerogeni (tra cui il mercurio, un tempo rilasciato in lavorazione attraverso l’impianto di elettrolisi del cloruro di sodio), le Spiagge Bianche sono tra le più inquinate d’Italia e la pesca nelle acque limitrofe è estremamente ridotta. Ciononostante, anche negli anni precedenti alla conversione dell’industria, questo tratto di costa è stato premiato più volte con la Bandiera Blu e le Spiagge Bianche rimangono comunque una delle mete balneari più frequentate della Toscana nonostante il perentorio divieto di balneazione e stazionamento emesso dal comune di Rosignano nelle vicinanze dello scarico di rifiuti industriali.

In conclusione, le Spiagge Bianche di Rosignano Solvay sono un magnifico sfondo per le vostre foto, ma non per il vostro giorno di relax in spiaggia.



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