Due tpc e mezzo in crociera.

In crociera? Mai! E invece... e ci siamo pure divertiti!!!

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  • di silvia.andrea
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2+1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

La crociera è quanto di più lontano esista dal mondo dei tpc, ma se mettiamo insieme una settimana di ferie a maggio, un periodo lavorativo molto stressante, un’insofferenza quasi innata per i voli charter, la voglia comunque di vedere diversi luoghi, un piccolo sconto anniversario (5 anni) e una bambina amorevolmente terribile di 22 mesi, forse forse l’idea non è così poi pazza ...forse… Abbiamo scelto la crociera Costa Magica in partenza da Venezia che effettua le seguenti tappe: Bari – Katàkolon – Atene – Santorini – Corfù – Dubrovnik perché ci permetteva ogni giorno di passare almeno mezza giornata a terra e sempre in posti diversi che non avevamo mai visto prima (benché fosse la 7. Volta in Grecia!). Credo che primavera ed autunno siano le stagioni migliori per effettuare questo tipo di itinerari, ameno ché non si voglia fare solo turismo di mare (ma allora consiglio altri tipi di vacanze). Differentemente da quello che pensavamo, il tempo passato in nave è scorso velocemente tra piscine (ce ne sono alcune con idromassaggio ed una calda calda solo per i bebè) e squok club (mini club). A pranzo generalmente mangiavamo al buffet in piscina perché apriva prima e non serviva indossare i pantaloni lunghi!! Un giorno solo abbiamo provato il ristorante ma non ci è piaciuto per nulla (coda interminabile di nonnini in piedi fuori dalle porte aspettando le 12:30, apertura del ristorante…e poi via di corsa, per arrivare primi in sala, con gente che mi montava sopra al passeggino… esperienza da non ripetere. Inoltre a pranzo in ristorante non sono previsti seggioloni e menu per i bambini). Di sera invece, sempre al ristorante, ci siamo trovati benissimo, il cibo era veramente ottimo e le porzioni non abbondanti consentivano di provare tutte le pietanze senza stramazzare al suolo dopo il dessert! Per noi era la prima vacanza non in appartamento, e non doversi preoccupare per la cucina, a parte un iniziale smarrimento, è stato rilassantissimo!!! Camerieri e personale molto gentili e professionali.

Per l’escursioni (almeno per quelle) abbiamo fatto da noi, quindi ecco un piccolo riassunto:

- BARI: Siamo scesi dopo la “massa” perché siamo arrivati al porto alle 13:00 e la mia piccola stava ancora schiacciando un pisolino. Una volta sveglia abbiamo comprato i biglietti per l’autobus navetta (6€) che ci ha portato in centro. Abbiamo passeggiato per la meravigliosa città vecchia e visitato la Basilica di San Nicola. Un gelato seduti al sole e rientro in nave. Bari è molto bella, assolutamente da visitare.

- KATAKOLON: per me, laureata in Scienze Motorie, la visita ad Olimpia era assolutamente imperdibile ma sfortunatamente siamo scesi tardi (sempre causa sonnellino). Poco fuori dal porto abbiamo trovato una compagnia locale che per 10€ a persona ci ha portato in bus fino al sito di Olimpia e accompagnato a fare una passeggiata sul monte Kronos in modo di vedere, per lo meno da fuori ma comunque molto bene, lo Stadio, il tempio di Era (da dove ancora oggi accendono la fiamma olimpica) e il tempio di Zeus . Siamo rimasti molto colpiti dal rigoglio dell’intera regione, molto verde grazie anche ai numerosi fiumi sotterranei che consentono una vastissima coltivazione di olivi ed altro. Ci hanno anche riferito che le spiagge sono molto belle, alimentando così il desiderio di tornarci per una visita più approfondita.

- ATENE: Che emozione!!! Siamo scesi subito alle 9 dalla nave. Inizialmente volevamo arrivare in centro con la metropolitana, ma poi ci siamo resi conto delle distanze (fattibili per carità, saranno 20 min a piedi) e, trovato il pullman giallo del Sightseen, non abbiamo resistito e siamo saliti (biglietti a 20€/pax per tutto il giorno). Siamo scesi alla seconda fermata ai piedi dell’Acropoli, che dire…meraviglia. Abbiamo fatto merenda sulle panchine nel vicino parco, guardando il Partenone e facendo amicizia con i cani di Atene (tutti cittadini onorari con tanto di piastrina col nome). Ci siamo poi incamminati verso la biglietteria..ahi ahi quanta gente! Ci mettiamo pazientemente in fondo all’interminabile coda ma veniamo subito invitati da un addetto, a passare avanti e fare subito i biglietti (€12). Stupore!!! Con tutto il rispetto, non credevo ci fosse tanta attenzione per le famiglie con bebè nei paesi del Mediterraneo (in nave per esempio lungi da aver simil trattamento). L’uomo ci indica anche dove lasciare il passeggino e montata la piccola nello zaino iniziamo l’ascesa. Esiste anche un ascensore ma è riservato ai disabili o alle famiglie con minimo due bambini piccoli. La salita è bella, ma molto affollata! Salendo lentamente si può godere della splendida vista: l’Odeion, il teatro di Erode Attico, il nuovo museo dell’acropoli e poi lo sguardo spazia ancora verso l’arco di Adriano, il tempio di Zeus Olimpo e, oltre, lo stadio delle prime olimpiadi dell’era moderna. Un attimo dopo, si arriva alla grande scalinata dei Propilei. Il resto è storia. Ovviamente è un peccato che il Partenone sia perennemente in restauro, con gru e transenne, ma purtroppo risente del tempo e delle violenze subite dagli invasori nel corso dei secoli (i veneziani in primo luogo) quasi come se fosse un testimone di quanto grande era la Grecia nell’antichità e quanto ha sofferto nei secoli successivi. Una volta scesi, ci siamo diretti verso la Plaka percorrendo tutta la meravigliosa Dionysiou Areopagitou a piedi (ci sono anche alcune carrozze e un trenino sponsorizzato dal caffè greco Papagalos). Abbiamo pranzato in uno dei primi locali che abbiamo trovato, il “Diogenes” in Lysikratous Square & Shelley, nella parte bar, in una graziosa ed alberata piazzetta (enorme piattone misto con polpette, salsa di melanzane, prosciutto, formaggio, olive, e altro, con un’insalata greca (che in greco si chiama insalata del contadino), due birre, acqua e due caffè per meno di 30€). Volevamo poi fare due passi per il quartiere, ma dopo pochi secondi la nostra bimba si è addormentata in braccio e quindi, posata delicatamente in passeggino, abbiamo optato per una passeggiata nella più tranquilla Dionysiou Areopagitou e poi su ancora inoltrandoci nella pace del colle Filopappou, quasi fino alla cima e…. meraviglia… arriviamo in uno spiazzo panoramico dove si può guardare negli occhi il Partenone. Col cuore gonfio dalla magnifica scoperta, riscendiamo e, dopo una visita al teatro di Erode Attico, decidiamo di ritornare verso la Plaka (nel frattempo la piccola si era svegliata). Passeggiata, gelato, caffè e alle 16:00 alla fermata Melina Merkouri prendiamo l’autobus Sightseen per rientrare al Pireo. Alle 17:30 siamo già in nave un po’ stanchi dalla lunga giornata ma felici

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