A zonzo per Copenaghen

Cinque ragazze alla scoperta della capitale danese

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  • di Viaggiatrice_95
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

La scelta di trascorrere le vacanze estive a Copenaghen è capitata un po’ per eliminazione. Mettere d’accordo cinque viaggiatrici non è facile, specie se donne, ma dopo aver stilato un elenco delle città da visitare, Copenaghen è risultata il comune denominatore delle nostre vacanze!

1° GIORNO

La sveglia era regolata per le ore 3 del mattino, ma nessuna di noi è riuscita a dormire, tanta era l’eccitazione di rifare dopo 3 anni un viaggio tra sole ragazze! L’aereo, prenotato mesi prima con Ryanair, sarebbe partito alle ore 6 dall’aeroporto di Bologna e quindi, dopo essere impazzite per fare la valigia, dato che Ryanair ogni giorno si inventa regole nuove pur di risparmiare, siamo partite. La macchina l’abbiamo lasciata a ParktoAir, un parcheggio scoperto molto vicino all’aeroporto e con un servizio navetta veramente efficiente, per la modica cifra di 60€ (dico modica perché la settimana di ferragosto tutti prezzi sono triplicati!). L’aereo è partito in orario e dopo 2 ore di viaggio più che scomodo siamo atterrate nella splendida capitale. L’aeroporto di Copenaghen è veramente enorme, quanto quello di Londra praticamente, e per passare dal gate di arrivo all’uscita abbiamo impiegato più di dieci minuti.

Consiglio vivamente di cambiare i soldi, da Euro a Corone, dato che in città non è molto facile trovare dei Change e, soprattutto, per chi decidesse di utilizzare la carta di credito per tutta la vacanza deve essere consapevole che il conto dei ristoranti varia a seconda della forma di pagamento che si decide di utilizzare, dal momento che viene addebitata ogni tipo di commissione. Insomma, dopo una camminata interminabile e il nostro stupore davanti ai bagni dell’aeroporto (nemmeno a casa mia sono così puliti!), siamo riuscite a recuperare le valigie e a prendere la metropolitana per raggiungere il centro città!

Inutile descrivervi la metro: se siete già stati nel nord Europa potete arrivarci da soli! Sono efficienti, puntuali e super pulite! Il costo del biglietto è un po’ alto, 3€ per zona. Esistono forme di abbonamento ma non ne abbiamo usufruito dato che la nostra intenzione era vedere il più possibile. Inoltre Copenaghen è veramente piccola, quindi non avrete problemi a spostarvi a piedi.

Dato che un nostro amico è venuto a vivere a Copenaghen da sei mesi, ci ha fatto il grandissimo piacere di affittarci la sua casa per la settimana di Ferragosto per una cifra veramente ridicola considerando i prezzi della capitale. Insomma, dopo venti minuti di metropolitana, siamo scesi nel quartiere di Amegerbrod e abbiamo raggiunto la nostra casina: quarto piano, minuscola e accogliente. Dato che era solo l’una del pomeriggio, abbiamo deciso di cominciare a visitare la città. Il tempo era incerto ma non ci siamo demoralizzate!

Infilate le nostre amate Converse e una maglietta a maniche corte siamo partite alla scoperta di Christiania. Su internet non si trovano molte informazioni a riguardo, si sa solo che è un quartiere fuori dal comune, dove ogni persona può vivere come preferisce, senza regole o leggi della società. In questo luogo sconosciuto esiste solo una regola: non fare foto, a meno che non ci sia un cartello che lo permetta, per il resto è tutto legale! Eravamo eccitate all’idea di visitare questo posto e quindi tutte felici siamo partite a piedi alla volta di Christiania. La prima cosa che abbiamo imparato di Copenaghen è che il tempo è volubile, in soli due minuti può passare dal sole radioso e una temperatura di 26 gradi a una pioggia fortissima e una temperatura di 16 gradi, quindi è buona regola tenere sempre un golf e un ombrello nello zaino. Noi l’abbiamo scoperto nel bel mezzo di un ponte, senza nessun riparo, quando a un certo punto le nuvole hanno iniziato a invadere il cielo e la pioggia ha cominciato a scendere fortissima, facendo si che nelle nostre adorate converse si creassero dei mini laghetti. Siamo corse a rifugiarci in un piccolo pub sull’angolo, tipico di Copenaghen e frequentato solo da gente del posto, cosa assolutamente palese quando ci siamo presentate bagnate fradice e abbiamo chiesto ospitalità

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