Wallis: un punto nell’oceano

Questo è stato un viaggio nel viaggio, nel senso di uno straordinario "fuori programma" di ben una settimana. La meta era in realtà rappresentata dalle isole Fiji, ma una decisione improvvisa ci porta ad approfittare della rara possibilità di recarsi ...

  • di Frankkk
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questo è stato un viaggio nel viaggio, nel senso di uno straordinario "fuori programma" di ben una settimana. La meta era in realtà rappresentata dalle isole Fiji, ma una decisione improvvisa ci porta ad approfittare della rara possibilità di recarsi a Wallis, oggi raggiungibile da Nadi con un comodo volo dell'Air Caledonia (costo A/R di ca. 240 euro pro capite - durata un'ora e un quarto). Abbiamo alloggiato a Mata Utu, in un alberghetto prenotato per telefono, l'hotel Moana Hou, pulito, camere ampie con aria condizionata, bagno privato e sala ristorante. Gradevole sistemazione a ca. 85 euro a notte (i prezzi a Wallis non sono propriamente popolari). Ottimo il ristorantino sul mare "Chez Patricia", nella località di Vailala, a nord dell'isola (mediamente 25-30 euro a testa per cenare a base di pesce). Da consigliare anche il ristorante Le Recif, a Mata Utu, in cui abbiamo speso 80 euro in due, di cui 26 per un ottimo vino francese. A chi si recasse a Wallis in agosto, consiglio di non perdere la funzione religiosa nella cattedrale di Mata Utu nel giorno di Ferragosto e la grande festa che segue e dura per l'intera giornata. A Wallis chi è cellulare-dipendente o internet-assuefatto non avrà vita facile. Di seguito, qualche notizia in più di questo angolo di mondo perduto.

Wallis e Futuna: non ci sono molte alternative per raggiungere queste isole remote del Pacifico. Territorio d’oltremare della Francia, sono da sempre fuori dalle rotte turistiche. Nessun traghetto; unica possibilità è un volo proveniente dalla Nuova Caledonia e che fa scalo a Nadi, nelle Fiji. E proprio a Nadi acquistiamo un volo che in un’ora e un quarto ci proietta in un contesto fuori dal mondo, in cui non esiste il telefono cellulare, ad esempio. L’aeroporto di Hihifo, nell’isola di Wallis, è quasi un dejà-vu; ricorda un po’ quello di Tahiti, ma più piccolo e spartano. Pullula di isolani, molto diversi dai melanesiani che abbiamo lasciato nelle Fiji. La gente qui ha tratti somatici maori. Anche il gran numero di collane di fiori odorosi e le acconciature dei capelli ci riportano con la memoria alle nostre esperienze di viaggio polinesiane. In aereo, un comodissimo jet dell’Aircalin, non ci sono turisti, ma praticamente tutti wallisiani che hanno cercato miglior fortuna in nuova Caledonia o nelle stesse Fiji. Ad accoglierci non c’è nessuno dell’alberghetto che abbiamo a gran fatica prenotato per telefono; capiremo in seguito che qualcuno ci ha atteso per un po’, ma poi ha desistito. Il nostro ritardo, a causa delle formalità doganali e degli onnipresenti moduli da compilare, ci ha regalato la prima difficoltà del soggiorno. “Ma perché non avete preso un taxi?”, ci si chiederà; oppure, “Potevate telefonare in albergo”. Beh… niente taxi a Wallis e l’unico preistorico telefono esistente in aeroporto ha tirato i remi in barca da un pezzo. Bene, pagheremo qualcuno per improvvisarsi tassista! Ma dov’è l’ufficio di cambio in aeroporto? Semplicemente… non c’è. Mentre l’aeroporto si svuota lentamente della gente festosa che ha accolto i parenti girovaghi e mentre i nostri neuroni si focalizzano sul da farsi, ci si avvicina una signora di mezz’età, europea, che era con noi in aereo, ma che non avevamo notato prima. Prima ancora di presentarsi, mi chiede cosa ci facciano due italiani a Wallis. Spero di non dovermelo chiedere anch’io J. Francese di origini, è vissuta a Tahiti e attualmente lavora all’Università di Waikato, in Nuova Zelanda. E’ al suo secondo viaggio wallisiano, per un progetto che la vede impegnata nella valutazione di un improbabile sviluppo turistico di queste isole; l’”improbabile” è mia opinione personale. Quando le illustro che inizieremo il nostro tour a piedi e con le valigie al seguito, si offre subito per darci una mano, facendoci da interprete

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Commenti
  1. Testabeat
    , 27/3/2015 13:20
    Ciao io devo andare alle Fiji. Secondo te per quanto riguarda il Visto cosa devo fare?
    Qui ho letto che è gratis. http://www.assicurazione-di-viaggio.it/visto-turistico-isole-fiji/
    Che mi consigli? ciao

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