Turchia fai da te

Tour classico... Istanbul, Cappadocia, Pamukkale e mare

  • di Vagabonda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo alcuni ripensamenti e cambiamenti di destinazione, anche quest’anno il mio ragazzo Luca ed io (Francesca) decidiamo la méta del nostro viaggio estivo: Turchia.

Come sempre, il tutto viene organizzato mediante l’amatissimo fai-da-te, evitando pacchetti organizzati e passando i mesi precedenti a studiare minuziosamente le varie tappe del viaggio e spulciando siti, guide e diari di viaggio.

Essendo la nostra prima volta in Turchia, decidiamo di seguire l’itinerario più classico: Istanbul (4 giorni), Cappadocia (4 giorni), Pamukkale (1 giorno). A conclusione del tour, per ricaricare le batterie dopo i 10 giorni di tour e in previsione di un lungo anno di lavoro, scegliamo di fermarci 5 giorni vicino a Bodrum per un po’ di relax al mare.

Quello che segue è il lunghissimo resoconto di quanto da noi visto e vissuto durante i 16 giorni passati nella terra dei sultani.

29 Luglio 2012

Il nostro viaggio comincia dall’aeroporto di Bologna, la nostra città. Dopo aver fatto il check-in online, ci dirigiamo verso i banchi Alitalia (volo Bologna-Istanbul con scalo a Roma € 362,50) per stampare le carte d’imbarco; tutto funziona alla perfezione e in neanche 2 minuti siamo belli checkinati. Il volo per Roma, operato da Carpatair, dura meno di un’ora e alle 16:00 siamo a Fiumicino… Ora non ci resta che far passare in qualche modo le successive 5 ore in vista del Roma-Istanbul (forse abbiamo esagerato, ma visto il periodo di altissima stagione abbiamo preferito non rischiare e tenerci un bel po’ di margine tra un volo e l’altro). Gironzoliamo quindi per l’aeroporto alla ricerca di una qualche tv che trasmetta immagini delle Olimpiadi di Londra, visitiamo i negozi duty free, sgranocchiamo qualcosa al fast food e finalmente si fanno le 21:10, ora di imbarco. Anche questo volo è perfettamente puntuale e alle 01:00 ora locale (+1 ora rispetto all’Italia) siamo a Istanbul; ci dirigiamo verso il controllo passaporti: io viaggio con la sola carta d’identità (mi viene consegnato un foglio con il timbro della data d’ingresso che verrà poi ritimbrato con la data d’uscita) e Luca col passaporto; fate attenzione perché, a quanto abbiamo letto, la Turchia è uno dei pochi Paesi europei che non riconosce la carta d’identità italiana col timbro di proroga.

Terminato il controllo andiamo verso il ritiro bagagli, per recuperare le valigie imbarcate a Bologna. Siamo un po’ in apprensione quando vediamo che l’ufficio del “Lost & Found” è letteralmente invaso di valigie buttate alla rinfusa, ma tiriamo un sospiro di sollievo quando vediamo le nostre apparire sul rullo. Usciamo dall’aeroporto e troviamo ad attenderci un addetto del nostro albergo, lo Zeynep Sultan Hotel (prenotato direttamente dal sito dell’hotel, camera matrimoniale per 5 notti con colazione € 271,00). Abbiamo deciso per questo albergo proprio perché, a fronte di un soggiorno di almeno 3 notti, nel prezzo della camera era compreso un trasferimento gratuito da o per l’aeroporto di Ataturk; visto l’orario di arrivo ci è sembrata una grossa comodità.

Tra la fila per il controllo, l’attesa dei bagagli e il tragitto di circa 40 minuti tra l’aeroporto e l’hotel, arriviamo a destinazione quasi alle 2:30; il portiere di notte ci accompagna verso la nostra stanza al piano terra, non molto grande ma pulita, con aria condizionata (fondamentale) e bagno privato. Buonanotte!

30 Luglio 2012

Nel cuore della notte mi sveglia il canto del muezzin (Luca non se ne accorge nemmeno): nonostante le finestre chiuse, sembra di averlo in camera; l’albergo infatti è attaccato ad una moschea, la Zeynep Sultan Camii per l’appunto. Bè, in fin dei conti siamo a Istanbul, ce lo aspettavamo! Alle 8:00 suona la sveglia e saliamo a fare colazione nella terrazza dell’hotel che si affaccia direttamente su Aya Sofia. Bello! La colazione comprende i grandi classici continentali (thé, caffè, latte, yogurt, succo di frutta, pane, marmellata, crema al cioccolato, burro, cereali, frutta, salumi, formaggi) e turchi (uova sode, cetrioli, olive e pomodori).

La nostra prima destinazione è il Palazzo Topkapi e il relativo Harem. Prima di partire avevamo acquistato su Internet, dal sito muze.gov.tr, due Museum Pass. Si tratta di una tessera che costa 72 TL, della durata di 72 ore dal primo utilizzo, che consente l’ingresso al Topkapi + Harem, Aya Sofia, Chiesa di Chora, Museo Archeologico, Museo dei Mosaici e Museo delle Arti Islamiche. Dopo l’acquisto su internet, via mail ci è stato chiesto in quale albergo avremmo alloggiato e al nostro arrivo a Istanbul abbiamo trovato la busta con le card ad attenderci in hotel; l’abbiamo trovato molto comodo sia dal punto di vista economico (visitando anche solo alcuni dei musei compresi nel pass si risparmia parecchio sui biglietti d’ingresso singoli), sia perché consente di saltare le file agli ingressi. Al Topkapi noleggiamo quindi un’audioguida per 30 TL (ci sono due auricolari separati quindi si può prendere un’audioguida in due) per il palazzo e l’harem e iniziamo la visita. Il palazzo e l’harem sono davvero maestosi e la vista sul Bosforo dalle terrazze e dai cortili interni magnifica

  • 61817 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social