Thailandia: alla scoperta dell'Oriente

Viaggio da Bangkok al fiume Kwai, dall'entroterra tropicale di Chiang Mai al mare del golfo del Siam

  • di steviv75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

16 – 17 agosto 2011

Milano, Linate: alle ore 19 parte il nostro volo Lufthansa, che ci porterà a Francoforte e, da qui, l’intercontinentale per Bangkok; 10 ore di volo, in notturna, con arrivo previsto alle 14 ora locale.

Voli tutti perfetti e in orario e bagagli a destinazione: ora non ci resta che uscire dall’aeroporto e, con metro e skytrain, raggiungere il centro di Bangkok ed il nostro hotel. Evitiamo l’opzione taxi perché, visto il traffico cittadino, ci metteremmo due ore, invece di 45 minuti circa!

All’aperto, c’è un bel caldino umido…. Salvo poi venire stroncati dall’aria condizionata polare della metro e soprattutto dello skytrain, un treno sopra elevato che percorre la città, una sorta di metropolitana leggera. Con le valigie ci accorgiamo subito di quanto poco “accessibile” sia lo skytrain e, in generale, Bangkok: scale, imbuti, restringimenti, slalom… Arrivati alla fermata dello skytrain dove si trova il nostro hotel (il Tower Club at Lebua, fermata skytrain Saphan Taksin, zona assai comoda per vicinanza sia con skytrain che con battelli sul Chao Phraya che permettono di arrivare velocemente nella zona vecchia di Rattanakosin) percorriamo a piedi, con valigie al seguito i 400 mt che portano all’hotel e siamo subito avvolti nell’atmosfera di Bangkok, in una via con traffico infernale, motorini, tuk tuk e banchettini/baracchini che vendono cibo, spedini, brodaglie varie e tanta tanta gente. Un'altra cosa che ci colpisce è la miriade di cavi elettrici che pende ovunque tra i pali della luce, davanti alle finestre. Il percorso con le valigie è davvero una corsa ad ostacoli, ma alla fine ce la facciamo e poco dopo aver conquistato la nostra camera, si scatena un bel temporalone tropicale. La sera decidiamo di andare verso la zona di Lumpini Park e le vie limitrofe, pensando di trovarci dei ristoranti: in realtà i pochi ristoranti di questo quartiere sono negli hotel e sono cari; quindi ripieghiamo verso Patpong e, visto che non troviamo niente che ci ispira e siamo affamati oltre che stravolti dal viaggio, ci fiondiamo in un Pizza Hut, per una cena economica.

18 agosto 2011 (giovedì)

Oggi giornata dedicata a Rattanakosin: il cielo è un po’ grigino con sprazzi di sole e azzurro a tratti; prendiamo il battello (consigliamo quello dei pendolari - Chao Phraya Express, molto più economico di quello turistico, anche se, ad oggi, non abbiamo ancora capito il prezzo del biglietto, visto che ogni volta, per la stessa tratta, ci veniva chiesto un importo diverso) e arriviamo alla zona vecchia, dove ci dedichiamo alla visita del complesso del Grand Palace (e Palazzo reale) contenente il famoso Buddha di smeraldo. Fortunatamente ci arriviamo presto e, almeno per la prima oretta, riusciamo a girarlo con calma, senza la folla: dopo le 10 vi si riversano tantissimi turisti e gruppi organizzati e il caldo aumenta con le ore. Per un visita che permetta di vedere tutto, bisogna mettere in conto di dedicargli una mattinata intera. All’uscita ci dirigiamo verso la zona vecchia di Ko Rattanakosin, attraversando il Mercato degli Amuleti, un mercatino coperto, di fianco al fiume dove si vende veramente di tutto, dal cibo a oggetti vari… ma soprattutto tanti amuleti portafortuna!. Ecco ci si potrebbe anche mangiare, ma non sembra particolarmente pulito…. Alla fine, tra le viuzze, alla ricerca di un ristorante citato dalla Lonely Planet (chiuso), optiamo per prendere delle micro-omelettine con verdura e coriandolo da una signora che cucina direttamente in casa e vende il cibo sulla sulla strada… buone!

Dedichiamo il pomeriggio alla visita dei tre più importanti templi della città, partendo dal Wat Suthat (con gli splendidi affreschi); davanti a questo tempio si trova una grande altalena esterna dove un tempo si tenevano competizioni. Poi vediamo il Wat Benchamabopit. Infine, prendiamo al volo un tuk-tuk e dopo pochi minuti siamo al Wat Pho con tutte le sue stupende "stupe" in maiolica. E' bellissimo e merita una visita accurata; all’interno del complesso si trova il famoso Sleeping Buddha, il Buddha reclinato, che ha raggiunto il Nirvana. Peccato che ci sia un delirio di gente e che il Buddha sia contenuto in una struttura non molto ampia che non permette di apprezzarne davvero le reali dimensioni e l’imponenza. Stanchi morti, a metà pomeriggio, rientriamo in hotel a ritemprarci dal caldo e dalla camminata; la sera decidiamo di cenare nel ristorante del vicino Hotel Shangri La, dove mangiamo bene e dove ci godiamo uno spettacolo di danze e mimi tailandesi.

19 agosto 2011 (venerdì)

Per questa giornata abbiamo prenotato, tramite il nostro hotel, un’escursione al famoso mercato galleggiante di Damnoen Saduak. A posteriori, consigliamo, a chi volesse andarci, di noleggiare (previa contrattazione del costo) un taxi che vi porti al mercato (sono circa 80 km da Bangkok) e vi aspetti fino a visita conclusa, senza la guida turistica: la nostra era totalmente inutile ed anzi fastidiosa e, avendo prenotato due escursioni, ce la siamo dovuta sorbire anche il giorno dopo ad Ayutthaya. Il taxi è molto più economico e permette di avere la libertà di fare ciò che si vuole. L’unica nota positiva è che il tour ci ha consentito di fare un giro in long tail boat nel canale che poi porta a Damnoen Saduak; se fossimo andati con un taxi probabilmente questo giro non lo avremmo fatto. Damnoen Saduak è un mercato galleggiante, che ormai esiste solo per i turisti. È comunque molto bello e caratteristico e vale assolutamente la pena andarci per vedere le barche con le signore che vendono prodotti alimentari e magari lasciarsi tentare da qualche prodotto locale. Oltre al canale con le barche (sconsigliamo di prendere una barca e percorrere il canale del mercato perché è tutto bloccato e non farete altro che stare fermi, in mezzo alle barche e al relativo gas di scarico: molto meglio vederlo da sopra!!), c’è tutta un’area di bancarelle intorno, che vendono una varietà inimmaginabile di oggetti (alcuni dei quali piuttosto macabri, come gli scorpioni, i pipistrelli e i ragni sotto vetro… poverini…). "Scarichiamo" la guida (che è ben contenta di non doverci seguire) e ci facciamo un po’ di giretti per il mercato, che finisce a mezzogiorno

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Commenti
  1. tillina85
    , 16/7/2013 20:43
    Ciao, scusami se ti disturbo. Ad agosto io e il mio fidanzato andremo in thailandia. Sull'isola di koh samui vorremmo prendere un motorino a nolo. Per il rilascio della patente internazionale mi hanno chiesto:

    Attestazione del versamento di € 14,62 sul c/c 4028 Attestazione del versamento di € 9.00 sul c/c 9001 Marca da bollo da € 14,62 volevo chiederti se anche tu avevi fatto la patente internazionale o eri andata con la classica patente eruropea. Grazie

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