Sudafrica fai da te

Due settimane in Africa

  • di pacio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

02/08/2010

Si parte. Ci aspetta il volo dell’Afriqiah Airways, compagnia libica, prenotato circa un mese fa. Si va a Malpensa, poi scalo a Tripoli ed infine eccoci a Johannesburg. E poi coincidenza per Cape Town. Questo, almeno, sulla carta. Nei fatti si va a Tripoli e ci si ferma un bel po’…. 4 ore di ritardo il volo per Johannesburg e quindi attesa di otto ore nella sala di attesa dell’aeroporto di Tripoli. Sala di attesa che non consiglio a nessuno. Molta gente e molta sporcizia, e i bagni…… Bambini che fanno i loro bisogni e adulti che fanno le abluzioni in ogni posto dove ci sia acqua: il risultato è un acquitrino generale.

Nell’attesa viene annunciato il volo per Parigi, in ritardo di ben 12 ore, e la sala d’attesa esplode in un boato e in applausi scroscianti. Qualcuno aggiunge “in Africa si applaude quando si parte, non quando si arriva”. Alla richiesta di notizie su quando è previsto il nostro volo, la risposta è: “in Africa, si parte quando si parte”…ottimo inizio…

Il risultato di questo ritardo è la mancata coincidenza a Johannesburg con il volo per Cape Town. Comunque, tutto va bene, l’importante è essere in vacanza.

03/08/2010

Arriviamo a Johannesburg e cambiamo il biglietto aereo per Cape town, prenotato con la South Afrcan Airways. Arriviamo a Cape Town e ritiriamo l’auto da europcar, prenotata dall’Italia tramite enoleggioauto.it. Sole, senza vento, 20°C.

Siamo stanchi ma felici.

Passeggiata in centro e al Waterfront, dove ci fermiamo per la cena.

Pernottamento a Villa Costa Rose: si trova a Sea Point, non in pieno centro. Abbiamo pernottato nella Garden Suite, staccata ma adiacente all’edificio principale. La camera è abbastanza spaziosa e pulita, ma un po’ umida. Il proprietario molto gentile e cordiale. Buona colazione.

04/08/2010

Ci attende la visita a Robben Island. Partenza con il traghetto alle 9, dal porto del Waterfront. I biglietti li avevamo comprati tramite internet dell’Italia. Arrivati a Robben Island, veniamo trasferiti su un pullman per fare il giro dell’isola. Sosta per fare le foto ai pinguini che abitano l’isola, in prossimità del faro, per fotografare Cape Town e la Table Mountain, e alla cava dove i detenuti erano sottoposti ai lavori forzati.

Infine visita guidata della prigione che ha visto, fra gli altri, incarcerato per diversi anni Nelson Mandela. La visita viene guidata da un ex detenuto, che racconta le dure condizioni di trattamento a cui erano sottoposti i prigionieri. Il racconto dell’ex detenuto, ora guida, è pieno di pathos, ma purtroppo risulta poco comprensibile a noi, causa il suo inglese stretto e la nostra conoscenza della lingua a livello scolastico. La visita della prigione è molto interessante, anche se un po’ veloce. A mezzogiorno rientriamo al Waterfront e ci fermiamo a pranzo. La temperatura è ottima, il sole scalda l’aria e non sembra di essere in inverno. Pranziamo infatti in maglietta e all’aperto.

Iniziamo il pomeriggio facendo shopping al Waterfront e, verso le 16.30 ci dirigiamo verso la Table Mountain, in modo da essere in vetta per l’orario del tramonto che è previsto verso le 18.

La salita la effettuiamo con la Cableway, funivia giravole che durante la salita permette la vista del panorama a 360°. Da quassù la vista è spettacolare: si domina tutta la città di Cape Town, con i quartieri affacciati sull’oceano di Sea Point, Clifton e Camps Bay. In lontananza, nella baia, si vede anche Robben Island. Incontriamo anche il primo animale caratteristico del luogo: il dassie, un incrocio fra una marmotta e un castoro

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