Quando: ottobre 2009 Spesa approssimativa:4000 euro Scegliamo la Florida come viaggio per la nostra luna di miele e combiniamo un soggiorno con i vicini Carabi(Bahamas, raccontato nella sessione Carabi). Il volo Alitalia ci porta direttamente da Roma a Miami in ...
Quando: ottobre 2009 Spesa approssimativa:4000 euro Scegliamo la Florida come viaggio per la nostra luna di miele e combiniamo un soggiorno con i vicini Carabi(Bahamas, raccontato nella sessione Carabi). Il volo Alitalia ci porta direttamente da Roma a Miami in 10 ore e 40, che trascorrono velocemente tra qualche film, buone letture e qualche pasto. Unico appunto da fare alla nostra compagnia di bandiera è la scomodità delle poltrone, troppo vicine una all’altra, per quasi 11 ore è dura da sopportare. Partiamo con 2 ore di ritardo alle 10 a.M. E arriviamo, visto il fuso orario, alle 16 circa. L’aereoporto di Miami è enorme. Noi abbiamo preso in affitto una macchina alla hertz. Fate attenzione perché per ritirare l’auto dovrete prendere uno dei pulmini con la scritta hertz all’uscita dell’ereoporto, visto che il deposito auto con gli uffici distano 3 o 4 km dall’aereoporto. Ci danno una madza rossa tutta automatica..Per fortuna che in Italia ho una smart, almeno non partiamo da zero! Le strade sono enormi e abbiamo scelto di prendere anche il navigatore in lingua italiana, senza il quale difficilmente saremmo riusciti ad orientarci. Prima tappa:Burger King, of course!! Dopo esserci rifocillati a dovere, nonostante la stanchezza, non riusciamo a rinunciare ad una puntatina a Miami!! Ci vengono i brividi mentre percorriamo lo Skyline e vediamo apparire davanti ai nostri occhi quegli infiniti grattacieli. Miami, per quel poco che riusciamo a vedere, ci sembra bellissima. Il nostro tour prosegue solo in auto perché siamo veramente stanchi, verso le 8p.M. Decidiamo di dirigerci a Miami beach, dove ci aspetta il Deauville Beach Resort. La nostra stanza è molto spaziosa, letti king size e ha una bellissima finestra vetrata che guarda Miami, suggestiva. Anche se la pulizia, scopriremo, non è certo il pezzo forte di molti hotel americani. Altro neo è la mancanza totale di parcheggio, stremati, la lasciamo al parcheggio per i clienti di un supermercato e filiamo a nanna alle 9.30p.M.
2 giorno : Miami-Key West Mai idea fu più sbagliata...La nostra auto non c’è più!! Che l’abbiano rubata? Mentre ci facciamo qualche film torniamo a leggere il cartello vicino al parcheggio e chiamiamo il numero riportato. Ci dicono, che si, la nostra auto è stata rimossa perché in un parcheggio non consentito. Rimaniamo a bocca aperta, di domenica notte, in sole 10 ore di sosta, questi ci hanno caricato l’auto??? Caspita che efficienza...Comprendiamo che dobbiamo completamente abbandonare il nostro modo di pensare italiano:qui le cose funzionano eccome!! Facciamo colazione al volo con una ciambella fritta e prendiamo un taxi per andare a recuperare l’auto. L’autista ci spiega che in tutta la Florida bisogna stare molto attenti ai parcheggi, sono fiscalissimi, quindi ricordatevene, per non dover pagare poi 300$ come noi! Recuperata madza decidiamo di non farci rovinare la vacanza, è solo il secondo giorno in terra americana e pensiamo che se non fossimo un po’ operativi e non parlassimo la lingua saremmo fregati!! Comunque dirigiamo per Key West, l’isola più vicina a Cuba, l’ultimo pezzo di Florida prima dei Caraibi. Percorriamo tutta la overseas highway. All’inizio è un po’ monotona ma appena arriviamo al vecchio ponte spezzato la nostra mente spazia in un panorama meraviglioso, sembra di essere sospesi nel nulla! Vogliamo farci assolutamente un bagno, fa un caldo folle e un’umidità incredibile. Sul sito turisti per caso molti decantavano la bellezza del Bahia Honda State Park e così ci fermiamo. L’ingresso costa 5$. Al bivio d’ingresso potete girare anche a destra per fare una passeggiata o il bagno nella spiaggia dove si trova la vecchia autostrada che collegava le isole, ora in disuso, noi scegliamo di andare a sinistra perché avevamo visto la spiaggia dall’auto e ci era sembrata stupenda, ed effettivamente lo è!! La sabbia è bianca e fine come borotalco, sul bagnasciuga moltissimi tipi di piantine acquatiche a noi sconosciute attirano la nostra attenzione. Lasciamo lo zaino in una zona pressocchè deserta e ci immergiamo nell’acqua cristallina, che più trasparente non si può. E, meraviglia delle meraviglie...L’acqua è caldissima!! Non ricordo di aver mai fatto un bagno in acque così calde..! Rimaniamo piacevolmente ad assaporare quel luogo incontaminato per circa 3 ore tra bagni, passeggiate in riva al mare, foto e sole! Caspita come picchia il sole, in sole 3 ore siamo rossi quanto due giornate di mare italiano..A malincuore riprendiamo la strada per Key West e verso le 5p.M. Arriviamo al Days Inn Hotel, che ha le fattezze di un motel americano, poco pulito e anche fuori città..Ci sembrava di stare nel motel del film “NON è un paese per vecchi”! Cmq ci servirà solo per dormire. Doccia veloce e siamo pronti, non vogliamo assolutamente perderci Mallory Square e la famosa celebrazione del tramonto che si tiene tutte le sere. L’atmosfera di Key West affascina, è caraibica, le case sono deliziose, tutte in legno, ci sono moltissimi locali ed io e mio marito ci sediamo su una panchina ad osservare il cielo che si tinge delle bellissime sfumature del tramonto. Emozionante. Poi girovaghiamo per le viette piene di negozi di souvenir, vi raccomandiamo il negozio del museo pirata, date almeno un’occhiata perché ha tantissime stravaganze e noi l’abbiamo trovato unico nel suo genere. La fame comincia a farsi sentire e lì vicino c’è un localino delizioso che serve pesce. Ordiniamo ostriche, aragosta, gamberi, filetti di merluzzo e qualcosa che ci dicono essere delfino, bhè, a noi sembra buono! Naturalmente le immancabili patatine fritte portate in automatico ad ogni portata e la coca cola, l’equivalente della nostra acqua. Un ultimo giretto e poi a nanna, domani ci aspettano altri km! Se volete spendere qualche giorno in più in questo bellissimo luogo potete fare un’escursione alle dry tortugas, dai depliant sembra un’ isola meritevole! 3 giorno: Key West- Everglades- Naples Ci svegliamo di buon’ora, grazie al fuso riusciamo ad essere in piedi e pronti per massimo le 8.30 a.M. Ed io in genere sono una dormigliona! Colazione al waffle house, una catena americana che diventerà la nostra preferita x essere economica, tipica americana e soprattutto molto buona! Ok, anche qui l’igiene non è eccelsa, ma ormai non ci facciamo più caso! Ordiniamo uova strapazzate, bacon, french toast, waffel con sciroppo d’acero, semolino, tutto per 2 e spendiamo 17$ scarsi. Quindi siamo pronti a partire. Sulla strada ci fermiamo a fare il primo rifornimento, la benzina costa pochissimo, poi con il cambio a nostro favore ci siamo sentiti quasi dei ricconi in qsta vacanza! Vi consigliamo di portare diversi dollari in contanti, le banche non effettuano il servizio di cambio ad eccezione della Cheese Bank e può capitare che la vostra banca a volte vi blocchi la carta per sicurezza, a noi almeno è successo spesso. Percorrendo la strada per Naples, costeggerete spesso l’Everglades National Park. Gli Everglades sono un corso d’acqua del tutto unico, chiamato anche il fiume d’erba, e popolato da numerose specie animali, compresi i temibili alligatori, attrazione popolare della zona! All’interno del parco potrete passeggiare per numerosi percorsi interessanti tra la natura, ogni guida segnala la Shark Valley, dove si può fare un tour in tram attraverso il parco. Noi, invece, non vogliamo perderci per niente al mondo il giro in airboat, che però, non è consentito né autorizzato dal parco perché spaventa gli animali. Proseguiamo la strada e troviamo una casa di legno che offre il tour in airboat così ci fermiamo. L’insegna è Coopertown’s. Per circa 20$ a testa così attraverseremo in airboat il fiume d’erba! Il rumore è assordante e infatti ci vengono distribuiti tappi per le orecchie e la nostra guida sembra Babbo Natale, se non fosse per i minimo 40 gradi e l’afa che ti ammazza potrei credere di stare sulla sua renna. Il giro in airboat è impagabile, divertentissimo, permette di vedere una natura così diversa dalla nostra. Certo, con questo rumore mica penserai che un alligatore ti attraversi la strada...E invece..Caspita, eccolo lì, di fronte al nostro airboat, che brivido! Facciamo un giro nel piccolo zoo della casa con numerosi esemplari di alligatori e poi sostiamo al negozio in cui mio marito si comprerà coltelli di pelle di alligatore da mostrare agli amici. Io mi siedo e bevo una bella coca ghiacciata tra teste imbalsamate di alligatori.. Proseguiamo il giro. Questa è anche una zona di riserve indiane. L’idea ci affascina e così acquistiamo i biglietti per la visita del villaggio indiano Miccosukee per circa 10$ a testa. Non è che sia particolarmente degno di nota ma ci stupisce molto un ragazzo che alleva i coccodrilli e ci racconta qualcosa in più su questi temibili animali mentre gioca con la sua coda o passa le mani dentro la sua bocca..Da brivido! Più tardi ci darà la possibilità di tenere tra le mani un cucciolo di coccodrillo, cosa che ovviamente noi faremo e ci dirà che sono molto forti anche i cuccioli! Stanchi ma felici di queste nuove esperienze( e ora con una testa di coccodrillo imbalsamata nel bagagliaio che mio marito vuole mettere su un camino che non abbiamo) dirigiamo verso Naples(la strada è deserta ma il panorama bellissimo, ai bordi della strada cartelli indicano l’attraversamento di alligatori, che vedremo davvero con i nostri occhi!!!) dove facciamo una sosta in uno shopping centre, ma prevediamo per domani una puntatina all’outlet. Il Gulfcoast Inn è un hotel eccellente, la camera è pulitissima e arredata in modo delizioso, è spaziosa e comoda, lo consigliamo vivamente. Ceniamo in un ristorante tailandese che si rivelerà molto peggio del solito e scopriamo la fanta grape(all’uva fragola) dalla quale io non mi separerò più fino alla fine del viaggio! 4 giorno: Naples-Orlando Alle 8 di mattina siamo già nella piscina dell’hotel a farci un bagno, fa un caldo allucinante e l’umidità ti uccide. Carichiamo i bagagli e ci mettiamo in marcia alla ricerca del Miromar Outlet, consigliato da molti sul sito e anche dalla ragazza dell’hotel. Io, che sono amante dello shopping, non avrò tregua, ma anche mio marito si difende benissimo. Compriamo altri due bagagli perché sarebbe stato impossibile altrimenti riportare tutto. Anche se poi avremo un volo interno da Miami a Nassau telefoniamo alla compagnia(American Airlines) la quale ci dirà che sono consentiti due bagagli a testa da 20 kg. Vi consigliamo di informarvi sempre. Facciamo scorta di occhiali da sole, scarpe di ogni genere e tanto altro. Anche se dovevamo stare solo mezza giornata ci ritroviamo alle 7 p.M. Ancora lì. Partiamo tardi e al primo semaforo ci ferma la polizia perché mio marito ha dimenticato di accendere i fari. Spieghiamo che siamo italiani in viaggio di nozze, ci chiedono che giro facciamo, dove viviamo, quale lavoro svolgiamo. E’ tutto molto da film, con tanto di sirena accesa e luce puntata sull’auto, il poliziotto che scende con la mano sul manganello. Comunque sono piuttosto gentili e non ci fanno la multa. Proseguiamo il viaggio su una strada a tre corsie, larghissima, poco illuminata e praticamente deserta. Ad un certo punto ci troviamo dietro un’altra macchina della polizia che ci ferma. Oh no! Di questo passo non arriveremo mai! Questa volta la colpevole sono io, vado a 60 miglia orarie ma il limite è di 45! Non so veramente dove appostino i loro marchingegni per beccarti, anche in mezzo al nulla!! Cmq rispieghiamo tutta la faccenda e il poliziotto non ci fa la multa ma ci dice che dobbiamo tassativamente rispettare il limite. Bene, armiamoci di pazienza. Altre 3 ore a 45 su una strada enorme e deserta, per noi italiani è veramente un incubo!! Io preferirei una via di mezzo tra le due culture, non lo sfrecciamento a 200 km/h ma neanche le lumache ambulanti, mi viene un sonno!! Arriviamo a Kissimmee, nei pressi di Orlando, dove è prenotato il Masters Inn Maingate, forse l’hotel peggiore di tutto il nostro soggiorno in quanto a sporcizia. Resteremo qui due giorni come base d’appoggio per visitare gli Universal Studios. Sulla strada ceniamo alla cara Waffel House, che ha anche un vecchio ju box americano dove ci divertiamo a mettere un mare di canzoni
imbianchino, 19/7/2010 14:41