Fantastico Senegal fai da te

Un viaggio stupendo, completamente auto-organizzato, in un paese che ci ha riservato davvero mille soprese

  • di Bir_Katia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Il Senegal è da vedere. Perché rappresenta una valida alternativa ai soliti percorsi eccessivamente turistici, ed offre una prospettiva diversa da cui osservare l’Africa. E perché merita maggior attenzione da parte di noi turisti, meglio se responsabili. Personalmente speravo mi desse molto, ma le aspettative sono state superate dalla realtà. Se amate viaggiare, è un paese che prima o poi dovrete assolutamente visitare.

Non avendo trovato molte informazioni per riuscire ad organizzare un viaggio totalmente fai da te, ho cercato di redigere un racconto molto particolareggiato, per aiutare il più possibile coloro che vorranno ripetere la nostra stessa esperienza. Evitando in linea di massima le descrizioni dei luoghi da visitare, dettagli che potrete reperire ovunque. In primis le info di base.

Eravamo in tre, periodo: fine maggio. Giorni: 9, più 2 per il volo. Clima: caldo (ma non eccessivamente) di giorno, fresco la sera.

Tappe: Goree, Dakar, Keur Moussa, Lago Rosa, Lompoul, St. Louis, Thies, Mbour, Joal Fadiouth, Palmarin, Nianing, La Somone.

Guide: Lonely Planet e Routard. Siti consultati:

www.au-senegal.com

www.saintlouisdusenegal.com/

www.casamance-tourisme.sn/ (anche se in Casamance, per una questione di tempo, non ci siamo poi andati)

Il cambio è di: 1€ = 655cfa. Abbiamo cambiato all'aeroporto, senza commissioni. E' uno dei pochi posti in cui applicano un cambio corretto, e senza commissioni. A St. Louis e Mbour invece abbiamo dovuto ritirare, perchè il cambio non era conveniente (1€ =642 cfa). In molte località inoltre (Palmarin o La Somone) non ci sono banche, e occorre spostarsi. Cercate sempre di avere un po' di contanti con voi.

La benzina è cara quasi quanto in Italia (1,20 € al litro).

Cibo: si pasteggia con un piatto unico, solitamente pesce o carne, con accompagnamento di riso, patate o verdura di stagione, e quasi in tutti i ristoranti è più che sufficiente per sfamarsi. Il costo del piatto va dai 3000 ai 4500 cfa in base alla località e al locale in cui ci si trova. Tra bere e mangiare abbiamo speso mediamente 20000 cfa in tre, con un paio di 'punte' da 27000 cfa perchè abbiamo ordinato più cose.

Telefono: portatevi un cellulare che non usate più, e comprate una sim locale, acquistabile ovunque: Orange e Tigo le compagnie più diffuse. Costi molto bassi: indicativamente 100 cfa per un sms all'Italia, e circa 800 cfa per una chiamata di 4 minuti.

Vaccini: consigliato quello per la febbre gialla e l' antimalarica. Noi abbiamo assunto il Malarone anche se io ritenessi che non fosse necessario, ma più che altro perchè ogni dottore consultato ci ha consigliato di farla. In realtà, almeno in questa stagione, non credo ci siano rischi (però: opinione personale).

Trasporti: avremmo voluto utilizzare di più i mezzi locali, per viaggiare con e come loro, ma il tempo era poco e le cose da vedere erano tante, e non ci potevamo permettere lunghi tempi di attesa. Quindi abbiamo fatto ricorso ad un'auto con autista per i quattro giorni dei maggiori spostamenti, mentre per le piccole tratte ci siamo serviti dei taxi locali senza licenza, i clandò.

Non ascoltate chi vi dice che occorre una guida per visitare il Senegal. E' un paese molto sicuro, abitato da persone semplici. Le attenzioni da prestare ritengo siano le stesse da avere anche a casa nostra. Come dicevo, noi ci siamo concessi l'unico lusso da toubab (come loro chiamano noi bianchi) di affittare per qualche giorno un'auto con autista (raccomandatoci da un'amica senegalese che vive a Torino, conosciuta in aeroporto) ma esclusivamente perchè avendo solo 9 giorni a disposizione, se avessimo utilizzato i mezzi locali avremmo sprecato davvero un sacco di tempo prezioso. La scelta di avere anche l'autista è stata invece determinata dall'incertezza (su internet non abbiamo reperito sufficienti informazioni su tutti i tragitti che ci interessavano) sullo stato delle strade e sulla presenza o meno di indicazioni. In effetti già solo uscire da Dakar è un'impresa! Invece tutta la strada tra St. Louis e Mbour, e tra Mbour e Joal è in ottime condizioni, idem il tratto che da Kebemer va a Lompoul. Meno buona è la strada per il lago Rosa. Tra Joal e Palmarin c'è solo una pista di terra, nemmeno troppo visibile. Se volete contattare il ragazzo – persona affidabile - che ci ha accompagnato per farvi fare un preventivo in base al tragitto che vorreste fare, potete scrivere a: thiernowade@hotmail.fr.

TUTTO va contrattato. Anche i prezzi delle camere: con l'occasione si fa presente che tutti i prezzi indicati nel racconto fanno riferimento ad un periodo di bassa stagione

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