Un viaggio tra Edimburgo e gli splendidi castelli
Dopo due meravigliosi viaggi e oltre 7000 km in Inghilterra, quest'anno non potevamo fare il "non c'e' due senza tre" e così abbiamo deciso di visitare la bella Scozia. Il 2 agosto partiamo io, alberto e la nostra bimba beatamente accovacciata nella mia pancia ormai al sesto mese, poche valigie e via, con la nostra auto, per la nostra ennesima avventura. Fatta la spesa di viveri e caricato il nostro frighetto c'incamminiamo per l'Autobrennero, il nostro odiato caldo e' ben sostenuto ma non ci fa paura perchè tanto sappiamo che km dopo km la sua potenza svanirà sempre più'. Sosta al Brennero per un fantastico hot dog dal tedesco del furgoncino fermo in centro e poi via diretti per Monaco. Il viaggio prosegue molto bene, con calma, con tante innumerevoli soste fisiologiche per la mia particolare condizione. Attraversiamo la parte sud di Monaco, quest'anno vogliamo evitare il lunghissimo anello autostradale, ed essendo ormai tardi non troviamo particolari problemi di traffico. Cerchiamo un motel per riposare ma ne perdiamo ben due, purtroppo li vediamo all'ultimo momento e col buio non riusciamo a capire l'uscita esatta, forse siamo troppo assonnati. Alla fine decidiamo di dormire nell'area di servizio a Pforzheim, non erano esattamente questi i nostri piani ma è andata così. Siamo in compagnia di molti altri viaggiatori in camion, auto e camper che stanno dormendo. Riposiamo comunque bene.
Il viavai di mezzi ed il brulicare di gente ci sveglia, facciamo colazione con beverone di caffè rovente e dolcetti e ripartiamo. Facciamo un tratto di strada dentro la Foresta Nera perchè siamo curiosi di vedere un pò la zona e ci fermiamo per sosta e passeggiata nel paese di Bad Herrenalb. Ci sono molte case a graticcio, c'è poca gente, il cielo è grigio, i prati sono verdissimi e tutto è molto rilassante. Comunque l'insieme è molto simile ai nostri paesi dolomitici. Riprendiamo quindi la marcia in direzione Saarbrucken ma lasciamo appositamente l'autostrada per fare la normale per accorciarla notevolmente e sostiamo 2 orette per pranzare e riposare a Pirmasens, nel mezzo dei boschi della Renania. Il pomeriggio prosegue lungo le autostrade del Lussemburgo e Belgio sempre con le nostre innumerevoli soste e arriviamo al porto di Calais che e' oramani buio da ore. Visto che quest'anno abbiamo prenotato il traghetto via internet (www.seafrance.com - lo consigliamo, si risparmia notevolmente, biglietto a/r - 1 auto - 2 pers. € 96.) facciamo i biglietti ed il check-in velocemente e alle 2 siamo già sulle poltrone di una nave semideserta. Io sono cotta ma sto bene, il mare fortunatamente e' calmo, il cielo e' tempestato di stelle e in 1 ora e mezza scarsa attracchiamo per la terza volta in suolo inglese accolti come sempre dalle bianche scogliere di Dover ben visibili anche nel cuore della notte. Son le 2,30 ora inglese, lasciamo Dover, intanto cominciamo a cercare qualche hotel ma nulla, tutto occupato. Nel frattempo andiamo avanti, vorremmo passare il temuto ring di Londra, ma non ce la facciamo. Son le 3,30 oramai l'idea dell' hotel viene abbandonata e così ci fermiamo in un parcheggio di un centro commerciale proprio sullo svincolo che immette nell'anello di Londra e piombiamo nel sonno. Meglio fare attenzione ai parcheggi perchè la maggior parte sono video-sorvegliati e prevedono una sosta di 2 ore gratis dopo di chè ci sono 8 £ da pagare e per gli evasori la somma sale a £80. Per il pagamento, direi che sono un po' complicati questi inglesi, bisogna pagare via telefono digitando il numero del parcheggio in cui ci si trova indicato sui cartelli. Noi abbiamo scoperto questi cartelli dopo qualche giorno, sostando in altri luoghi, quindi non so' se ci arriverà qualche multa. Vedremo. Ignari di tutto, dormiamo come ghiri. La luce ci sveglia già alle 6,30 ma rimaniamo sdraiati tra un sonnellino e l'altro fino alle 8. Testiamo se le nostre schiene ci reggono ancora in piedi, soprattutto la mia, ma va tutto molto bene. Andiamo al centro commerciale, facciamo toilette e ricarichiamo le pile con qualche nostro dolcetto e con un caffè inglese, identico a quello tedesco, di circa mezzo litro e ripartiamo. Tutta la giornata viene impiegata per attraversare il cuore dell'Inghilterra, sotto una pioggia torrenziale e lungo autostrade incasinatissime e pericolosissime dato le condizioni atmosferiche. Passiamo il ring di Londra senza problemi, l'incasinato nodo autostradale di Birmingham, facciamo le nostre solite soste, ci concediamo la prima english breakfast della vacanza verso le 12 in una stazione di servizio, quindi per noi è il pranzo ed in serata entriamo nell'altro complicato intreccio di autostrade di Liverpool- Manchester. Per fortuna ha smesso di piovere e ormai molto stanchi, andiamo a colpo sicuro e ci fermiamo nell'hotel della catena Premiere Inn a Leigh, proprio lungo la statale che collega le due città... dove abbiamo dormito l'anno scorso quando le abbiamo visitate. Per 62£ abbiamo un pulito e comodo letto, niente di bello ma tutto ottimo e ben apprezzato dopo ben due notti in macchina come i vagabondi! Se solo sapessero i nostri familiari che avventure stiamo facendo vivere alla loro nipotina