Teulada, Costa del Sud: pura Sardegna

L’estate scorsa, prima di rientrare nel continente dalla Sardegna, il vicino di bungalow al campeggio mi aveva parlato della zona di Chia, una cinquantina di km a sud di Cagliari, descrivendomela come particolarmente interessante. Essendo un tratto di costa sarda ...

  • di Sergio C.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

L’estate scorsa, prima di rientrare nel continente dalla Sardegna, il vicino di bungalow al campeggio mi aveva parlato della zona di Chia, una cinquantina di km a sud di Cagliari, descrivendomela come particolarmente interessante. Essendo un tratto di costa sarda che non avevo mai visitato l’estate scorsa ero partito dalla Sardegna con la voglia di ritornare. Ad anno nuovo mi sono messo alla ricerca di un alloggio nella zona di Chia ed ho compreso immediatamente che il mio budget di spesa era del tutto inadeguato...Chia era troppo cara, anche un semplicissimo monolocale in affitto per una settimana costava qualcosa di improponibile. Orientai la ricerca dell’alloggio verso zone limitrofe, da usare come base di partenza per visitare i dintorni, visto che in Sardegna spostarsi e fare km in cerca di nuove spiagge è la norma. Il paese di Teulada non compare in nessun catalogo dei vari tour operator, la guida ai campeggi segnala solo un camping privo di bungalow in affitto. Internet invece pullula di informazioni e foto ed ho immaginato che doveva essere un bel posto. Vista l’assenza di grandi strutture recettive ho contattato l’agenzia immobiliare del paese che immediatamente mi ha trovato una bella casetta in centro ad un prezzo molto conveniente.

Partenza il giorno di ferragosto da Civitavecchia per Cagliari; il traghetto non era al completo e quindi la notte è trascorsa tranquillamente. Siamo arrivati a Cagliari alle 9:00 di mattina ed abbiamo imboccato la statale 195 sulcitana. Dopo aver attraversato gli stagni di Cagliari e superata la zona industriale di Sarroch, siamo entrati a Pula ed abbiamo proseguito per Santa Margherita. La statale corre piuttosto lontana dalla costa e soprattutto a Santa Margherita di Pula non ci sono tanti accessi: la pineta è densamente “abitata” e recintata, non ci sono varchi tra le varie strutture residenziali...Il mare al di là del recinto dovrebbe essere bello, per molti ma non per tutti. Dopo Santa Margherita, superata una salitella ci troviamo di fronte ad un bivio: a destra si va direttamente a Domus de Maria e quindi a Teulada, a sinistra si lascia la statale sulcitana per imboccare la provinciale per la Costa del Sud passando per Chia. Abbiamo scelto la seconda opzione ed in pochi minuti eravamo a Chia. Qui il mare si raggiunge in diversi punti e le varie strutture recettive sono distanti dalla costa e ben integrate nel paesaggio...Soprattutto se paragonate agli ecomostri sparsi in tutta Italia. Superata Chia la strada prosegue in salita ed inizia un tratto di costa indimenticabile: sicuramente una delle strade panoramiche più belle d’Italia. La costa è frastagliatissima, un susseguirsi di promontori rocciosi, calette appartate, isole e torrette di avvistamento, il tutto circondato dal verde dei ginepri e dall’azzurro del mare dalle acque limpidissime. Prima si incontra il centro di Perdalonga, poi la spiaggia della Tuerredda, quindi si risale il promontorio di Capo Malfatano per ridiscendere alla spiaggia di Piscinnì e l’isola Campionna per arrivare infine al Porto di Teulada. La strada serpeggia generalmente alta lungo la costa offrendo scorci panoramici unici...Difficile non distrarsi e non fermarsi lungo le tante piazzole che si incontrano. Dopo il Porto di Teulada la strada da tortuosa diventa lineare ed in pochi minuti si arriva al paese.

In agenzia ci hanno consegnato le chiavi di una bella casetta rosa sulla piazza centrale del paese...Non avremmo mai potuto immaginare che una località simile fosse tanto animata di sera. Siamo arrivati proprio nel periodo in cui si svolge la festa del patrono, San Isidoro, ed ogni sera c’era un concerto, o una manifestazione folkloristica o il cinema all’aperto...Ci siamo trovati troppo bene! La gente incontrata era gentile e cordiale, la pro loco ci ha indirizzato verso le località migliori, anche se poi in 15 giorni ci siamo visti quasi tutto l’arco di costa sarda sud-occidentale ed ogni luogo meritava ampiamente una visita

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