Le spiagge di Villasimius

10 giorni tra le più belle spiagge d'Europa
Scritto da: luplay
le spiagge di villasimius
Partenza il: 01/08/2020
Ritorno il: 11/08/2020
Viaggiatori: 3
Spesa: 2000 €

VILLASIMIUS E LE SUE SPIAGGE IN UNA SETTIMANA

In questa località si concentrano alcune delle più belle spiagge della Sardegna, ci sono calette e spiagge ampie, in modo da soddisfare tutti i gusti. Per la gran parte sono particolarmente adatte alle famiglie con bambini perché sono in prevalenza sabbiose e con acqua poco profonda vicino alla riva. Il tempo a disposizione era poco per cui non sono riuscito a girarle tutte.

La spiaggia di Campus

Una delle prime ampie spiagge che si trovano a Villasimius provenendo da Cagliari è quella di Campus. La spiaggia è particolarmente affollata nel fine settimana avendo due ampi e gratuiti parcheggi a disposizione. Si trova in corrispondenza dell’ingresso dell’Hotel Cormoran ed il primo parcheggio (che si riempie prima essendo più visibile) è sulla destra rispetto al Cormoran. In corrispondenza di questo parcheggio la spiaggia si fa preferire perché ci sono meno sassi all’ingresso in acqua. L’altro parcheggio sulla sinistra conduce ad una spiaggia meno affollata ed arrivando presto al mattino (a fattor comune presto si intende verso le 9 perché la gran parte dei sardi non arriva prima delle 11) si può riuscire a parcheggiare all’ombra (se si rimane solo al mattino l’ombra sta sulla sinistra, se ci si ferma fino al pomeriggio l’ombra sta sulla destra e il posto migliore è proprio vicino all’ingresso pedonale alla spiaggia). La spiaggia è molto ampia, ma non ha servizi se non quelli riservati ai clienti del Cormoran e di un altro Hotel. L’acqua è trasparente però diventa abbastanza rapidamente alta per cui non è molto consigliabile per chi ha dei bambini. Come in tutte le spiagge libere di Villasimius non esiste un servizio di assistenza bagnanti (il bagnino è presente solo in corrispondenza degli stabilimenti privati). Sul lato sinistro della spiaggia guardando il mare ci sono degli scogli ed un sentiero che porta alla spiaggia di CUCCUREDDUS che dovrebbe essere (come dicono) in corrispondenza della villa del patron della Tiscali.

La spiaggia di Campu Longu

Ritornando sulla strada principale (SP17 – via Cagliari) dopo circa due Km si trova il bivio per raggiungere rapidamente molte delle spiagge di Villasimius senza passare dal paese. Avete azzeccato la deviazione se subito dopo trovate il cartello della rivendita delle bombole a gas di Efisio. La prima spiaggia che si incontra dopo aver imboccato questa deviazione è quella di Campulongu. Per questa spiaggia esiste un piccolo parcheggio gratuito alla fine di Via del Mirto dalla parte destra venendo da Via delle Querce (chi arriva presto ha anche l’ombra). Dall’altra parte il parcheggio è più ampio ed è a pagamento al costo di 5 euro al giorno per le autovetture (a fattor comune per tutte le spiagge con i cinque euro si può lasciare il parcheggio all’ora di pranzo e poi tornare più tardi). La spiaggia è molto lunga ed è di sabbia bianca molto fine. L’acqua, ma forse non è necessario ripeterlo, è di una trasparenza da superare quella della piscina (non è un’eresia perché con la sabbia bianca la trasparenza migliora ulteriormente). Ci sono dei servizi in spiaggia ed è indicata per i bambini perché il fondale degrada lentamente. Tra le attrazioni principali uno scoglio che affiora ad un centinaio di metri dalla riva proprio in corrispondenza dell’ingresso in spiaggia dal parcheggio gratuito. In prossimità dello scoglio, facilmente raggiungibile anche per chi non è un campione di nuoto, troverete una quantità impressionante di pesci tra cui prevalgono le occhiate e le salpe (si trova anche qualche cernia). Sono pesci abbastanza aggressivi se arrivate con del pane o qualche crosta di formaggio per cui mettete in conto qualche beccata. Un’esperienza particolare sicuramente da consigliare.

Proseguendo si entra in un promontorio con spiagge sia a destra che a sinistra della strada che lo attraversa. Sulla destra si trovano le spiagge del riso, della fortezza, di Santo Stefano e di Cala Caterina che non ho visitato in questo viaggio.

La spiaggia di Timi Ama

Sulla sinistra la prima spiaggia che si trova prendendo il bivio con l’indicazione Notteri è quella chiamata Timi Ama (non è altro che la parte finale della spiaggia di Porto Giunco). Il parcheggio è ampio ed a pagamento. Ovviamente, come sempre accade nei periodi di maggiore afflusso, l’arrivo al mattino presto garantisce la possibilità di avere un parcheggio ombreggiato. Nella spiaggia esiste uno stabilimento balneare con prezzi esorbitanti (Delfino Club) con ombrellone e due sdraio ad 80 euro la prima fila e 45 all’ultima, molto più cari di tutti gli altri servizi trovati nelle altre spiagge a Villasimius. La caletta è decisamente bella, ma nel giorno della mia visita soffiava un maestrale impetuoso che rendeva difficile (quasi impossibile) il posizionamento di ombrelloni propri e sollevava un gran quantità di sabbia.

La spiaggia di Porto Giunco

Proprio di fronte al porto turistico di Villasimius si trova la strada che conduce alla spiaggia di Porto Giunco. Per un tratto si costeggia sulla sinistra lo stagno di Notteri dove sono visibili i fenicotteri. Anche in questo caso il parcheggio è a pagamento e costa 5 euro per l’intera giornata. I ragazzi del parcheggio riservano i posti più vicini alla spiaggia ai clienti dei due stabilimenti balneari, ma nel mio caso ho preferito fare qualche passo in più per prendere un parcheggio ombreggiato (possibile solo arrivando presto). C’era un po’ di vento per cui ho preferito avvalermi dei servizi dello stabilimento Chiosco di Notteri (telefono 330 594 208), dei due presenti quello più vicino allo stagno, quindi a sinistra guardando il mare. I prezzi dello stabilimento sono 50 euro la prima fila, poi a scalare fino alla 4 fila dove con 30 euro prendi due lettini ed un ombrellone. Esiste una doccia ma è a pagamento (50 centesimi). La sabbia è candida e l’acqua trasparente come in tutte le altre spiagge. Nel giorno della mia visita diverse persone avevano superato le recinzioni poste a salvaguardia della biodiversità dello stagno. Il tutto per vedere da vicino i fenicotteri, ma qualche controllo in più per far rispettare i divieti sarebbe necessario per preservare questo spazio.

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