Mosca - Pechino in treno !

Un viaggio alla scoperta di 2 continenti e di 3 nazioni, percorso sui treni della leggendaria linea Transiberiana e dell'affascinante Transmongolica.

  • di lacrima81
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

TRANSIBERIANA 30\07-19\08\2011 30\07\2011

Ore 17.10 arrivo a Mosca, all’aeroporto sbrighiamo le procedure per il controllo dei passaporti e ritiro dei bagagli e iniziamo la nostra nuova avventura. Ad attenderci attrezzato da I-PAD riportante MARINI, il nostro autista che ci condurrà al “lussuosissimo” appartamento a noi riservato, dotato di ogni comfort (per il primo anno abbiamo avuto la possibilità d contattare telefonicamente i nostri genitori gratuitamente). La temperatura è molto calda e alle 22.00 (ore 20.00 in Italia) ci lasciamo trasportare dalle persone in Kamergersky e troviamo un ristorantino dove scegliamo un piatto di carne di maiale alla russa (patate, erba cipollina, carne) e carne di vitello con uova e prosciutto.Ed ora, dopo aver riempito il pancino, non ci resta che dirigerci verso la famosissima Piazza Rossa, non ci sono parole per descrivere l’emozione provata quando di fronte ai nostri occhi sullo sfondo della piazza, si erge la Cattedrale di San Basilio (simbolo universale delle Russia voluta da Ivan il Terribile) e sulla nostra desta le mura e i campanili del Cremlino (rappresenta il centro dell’intero paese e qui che fin dai tempi degli zar si governa la Russia).

31\07\2011

Colazione a “Le Pain Quotidian”, brioches salata con prosciutto, ricotta dolce, crepes con marmellata, dopodiché inizia la nostra visita al complesso del Cremlino, i suoi palazzi e le sue cattedrali. Al termine, sotto una pioggia che ci accompagnerà fino a sera, raggiungiamo il quartiere di Arbat, mercato all’aperto di artisti, per spostarci poi alla maestosa Cattedrale di Cristo Salvatore (costruita per celebrare la vittoria su Napoleone).Da qui scendiamo nei sotterranei di Mosca per perderci nella sua metro. Come potete immaginare tutto viene segnalato in cirillico, quindi armati di pazienza, cerchiano di trovare la nostra direzione e ci avviciniamo a casa.

01\08\2011

Ultima giornata a Mosca, decidiamo di percorrere l’itinerario che ci permette di conoscere il Quartiere Kitay-Gorod, una delle zone più antiche di Mosca. Di seguito vediamo: Stamperia sinodale (dove venne stampato il primo libro in cirillico), Monastero dell’Epifania (XII secolo), l’antica Borsa, Chiesa di Santa Barbata, Antica Corte Inglese (edifici con tetti spioventi in legno) e la colorata Chiesa di San Giorgio. Il tempo è della nostra parte (un leggero sole) quindi decidiamo di acquistare 2 biglietti per una piccola crociera sul fiume Moskva che ci permetterà di ammirare la città da un’altra angolazione. Il nostro battello fa la spola da Kievskaya a Ustinsky Most.

02-03-04\08\2011

A piedi costeggiamo il Moskva e raggiungiamo il moderno Quartiere Zamoskvorechie con caffè all’aperto e negozi che ospita la Galleria Tretyakuv, importante galleria d’arte contenente famosissime icone russe proveniente da tutto il mondo.Lasciamo la trafficata Mosca per avvicinarci alla stazione Yaroslavsky (affollatissima), da dove alle ore 23.45 partirà il nostro Treno che ci condurrà a Irkutsk. Non è stato semplice cercare di trovare il numero del binario di partenza, mostriamo la copia dei biglietti alla signora delle pulizie, la quale li “ruba” dalle nostre mani e inizia a girovagare per ogni ufficio della stazione a chiedere, non sappiamo cosa, con noi che la inseguiamo con i bagagli appresso. Sfiniti, recuperiamo le nostre fotocopie e ci dirigiamo verso una graziosa e disponibile signora addetta alla vendita dei biglietti del treno, la quale cerca di spiegarci dove poter trovare indicazioni circa la nostra tratta, e il nostro numero di binario, e non ci lascia andare fino a quando non ha la certezza che tutto sia chiaro.Finalmente il controllore invita tutti a salire e dopo aver controllato i nostri biglietti e passaporti ci dà il via libera per accomodarci alla cabina 5 posto 17, 18. La cabina è piccola, ospita 4 persone, due letti sotto e due brandine sopra, cosa scegliamo? Cristian sopra e io sotto, e chi saranno i nostri compagni di viaggio per 4 giorni? Un tedesco che parla russo in quanto fidanzato con una ragazza russa e un russo che torna a casa (la moglie odia volare).Dopo aver riposato la mattina iniziamo a fare conoscenza con Alexander, se fosse per lui parlerebbe 24 ore no stop e Peter Paul, viaggiatore solitario che sta per raggiungere un suo amico a Ulan Udee via Krasnoyarsk, per cui ci abbandonerà un giorno prima. Le giornata sono lunghe, le ore le passiamo a scrivere, leggere, parlare, gesticolare, camminare su e giù dalle carrozze, scendere ad ogni fermata per scoprire le persone del posto, che offrono i loro prodotti (pollo e patate, brioches salate ripieni di carne, pomodori, ciliegie, cetrioli, mele) perché la pensione che ricevano non gli permette di sopravvivere, ammiriamo i diversi paesaggi che cambiano ad ogni nuova città che incontriamo lungo il tragitto e la sera, dopo aver gustato la cucina della carrozza ristorante, le luci si spengono e si torna a dormire. Durante la notte veniamo disturbati da alcune brusche fermate del treno, dal suo motore sotto la mia testa, ma nonostante tutto riusciamo a ricaricarci per affrontare la nuova giornata.Potete immaginare che in questi giorni , lavarsi, cambiarsi, mangiare sano, fare movimento non esiste, passa tutto in secondo piano e ci si rende conto di quanto effettivamente siamo legati alla comodità, ad ogni comfort, alla tecnologia e, un po’ mancano tutte queste cose, anche se ci siamo abituati presto a questo nuovo modo di vivere. Ci si lava a pezzi, si dorme in spazi ristretti, il cellulare si accende solo per comunicare via sms con i familiari e risparmiare batteria, si mangia a qualsiasi ora, qualsiasi cosa e si offre e si condivide tutto con tutti. A differenza di quanto succede nella vita di tutti i giorni, abbiamo tempo di pensare, riflettere, dedicarci alla comunicazione, alla parola, alla conversazione, allo stare insieme agli altri anche diversi da te e a non disprezzarli, ci si aiuta a vicenda in caso di necessità e si ride, si scherza insieme

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