Diario di viaggio di Maurizio Moroni e Stefania Dantini Per la preparazione del viaggio ci si siamo avvalsi: • di diari di viaggio vari scaricati dal sito "turismoitinerante.it"; • della guida Routard "Polonia e capitali baltiche"; • della guida "Polonia" ...
Diario di viaggio di Maurizio Moroni e Stefania Dantini Per la preparazione del viaggio ci si siamo avvalsi: • di diari di viaggio vari scaricati dal sito "turismoitinerante.It"; • della guida Routard "Polonia e capitali baltiche"; • della guida "Polonia" del Touring Club Italiano; • della guida "Polonia – itinerari scelti" delle edizioni Vivicamper (è in realtà un diario di viaggio, ben fatto e pieno di indicazioni, ma pur sempre un itinerario e, quindi, contiene informazioni solo su alcuni luoghi); • del materiale fornitoci dall'Ufficio Polacco del Turismo a Roma (completo e molto esauriente); • del materiale reperito su vari siti Internet e sulle riviste "Bell'Europa" e "Plein Air"; • del materiale tratto dalle pubblicazioni "Europa, città da scoprire" e "Regioni e mete in Europa" del Touring Club Italiano.
Equipaggio: Maurizio Moroni (61), Stefania Dantini (56) Autocaravan: Aiesistem Project 100 Periodo: 27 luglio – 26 agosto 2008
27 luglio: Partenza Partiamo alle ore 11 direzione Nogarole Rocca (alla fabbrica Aiesistem per una piccola riparazione). Pensiamo di fermarci all’area di sosta di Mantova (vicino al cimitero), ma è chiusa per la costruzione di una rotonda e allora, consultato il Portolano di Plein Air, ci dirigiamo a Monzambano. Piacevole sorpresa: l’area comunale, gestita dalla locale associazione dei camperisti, è piacevolissima. Le piazzole delimitate hanno la luce, la TV satellitare, il collegamento WiFi (questo pagato a parte), i lavandini per il lavaggio delle stoviglie, una doccia con acqua calda, barbecue. Il tutto in mezzo ad un verde curatissimo e in un’atmosfera piacevolissima. km 565
28 luglio: Attraverso la Germania Partiamo alle 8.30 per Nogarole Rocca. Effettuata la riparazione, decidiamo di proseguire sulla A22 per il Brennero e Dresda, invece di Tarvisio. L’autostrada Innsbruck-Salzburg è in pessime condizioni e ci sono molti lavori che restringono le corsie. La vignette (valida per 9 giorni), per i pochi kilometri fatti risulta di un costo eccessivo (€ 7,7), ma questa è la regola. Sommando anche il pedaggio per il traforo del Brennero che ha un costo di 8 € la somma è abbastanza alta. Però, in compenso le autostrade tedesche non si pagano e, tranne pochi tratti con limite a 130 km, sono senza limiti di velocità: le auto sfrecciano veloci ma senza manovre pericolose e non abbiamo affatto provato sensazione di disagio.
Ci fermiamo alle 20 circa immediatamente dopo l’imbocco dell’autostrada per Dresda all’altezza di Hof e appena prima dell’uscita di Plauen in un area di servizio con rifornimento e ristori vari tra cui Burger King dove ceniamo. Le aree di questo tipo non sono frequentissime, lo sono invece i parcheggi con WC, caratteristica che ritroveremo anche in Polonia (almeno vicino al confine). km 787 29 luglio: Entriamo in Polonia Partiamo alle 8 dopo una notte tranquilla e silenziosa (l’autostrada non è molto trafficata neanche di giorno). Ingresso in Polonia a Gorlitz (ultimo paese in Germania). Nessun controllo (non c’erano proprio poliziotti al posto di frontiera). Da casa abbiamo percorso 1600 km di autostrade.
Subito si presentano le strade in rifacimento e con profondi solchi che però (almeno per ora) non danno poi così fastidio. Il traffico è molto intenso, visti i mezzi pesanti in circolazione e le strade a una corsia per senso di marcia (più, se va bene, una parvenza di quella d’emergenza). Però per l’A4 si vede il nuovo tracciato su cui si sta lavorando. I nostri obiettivi sono le due Chiese della Pace (chiese protestanti), di Jawor e Świdnica, inserite tra i monumenti patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, particolari nella costruzione (usata la tecnica a graticcio) e con gli interni in legno austeri anche se molto decorati. Seguiamo la direzione Breslavia (Wrocław) (A4/E40) e all’altezza di Legnica, giriamo a destra per Jawor, lungo la 3/E65. Le coordinate del punto in cui è la chiesa sono N 51°03’16,9”/E016°11’20,2” Quota 434,4m. Per Świdnica imposto il navigatore, ma i nomi di alcuni luoghi duplicati ( ad esempio ci sono più località chiamate Debno) mi creano problemi e alla fine, allungando abbastanza passiamo per varie strade abbastanza buone, ma la sensazione è che abbiamo girato in tondo. Queste le coordinate della chiesa: N50°50’44,6”/E016°29’31,2” Quota 247,6 m. Facciamo un giro per il centro, che è lì vicino: il Rynek (la vecchia piazza del mercato) è contornata da edifici fine ottocento/primo novecento in diverso stato di manutenzione. Non ci sembra ci sia nulla di più