Da Cracovia al Mar Baltico: On the road attraverso la Polonia

Città, castelli e gastronomia, un viaggio alla scoperta della cultura locale
 
Partenza il: 07/08/2019
Ritorno il: 24/08/2019
Viaggiatori: 3
Spesa: 1000 €

E’ l’estate del 2019 ed il solito gruppo vacanze quest’anno si è ristretto e, data l’assenza dei miei genitori, io (Davide), mia moglie Chiara e nostro figlio Gianluca abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso: usare l’areo come mezzo di trasporto, noleggiando poi una macchina una volta raggiunta la meta prefissata. Scartata, in ragione dei costi elevati, l’ipotesi Paesi Baltici, abbiamo optato per la Polonia, un lungo tour da sud a nord alla scoperta di città, castelli e luoghi della memoria.

La combinazione di voli trovata non è delle migliori, partiremo da Treviso mentre il ritorno sarà ad Orio al Serio, ma volando low-cost con Ryanair ci siamo dovuti accontentare. Se avrete la pazienza di leggermi scoprirete Cracovia ed il suo circondario, poi Breslavia, Poznań, Toruń ed, infine, Danzica ed il Mar Baltico.

Di Cracovia si è già scritto abbondantemente in altri diari e le pagine web dedicate alla città non mancano, per questo non sottolineerò qui la bellezza della Piazza del Mercato (Rynek Główny), l’imperdibile visita del Wawel o il classico giro del Quartiere Ebraico (Kazimierz); cercherò invece di farvi conoscere luoghi meno conosciuti e di darvi alcune dritte su dove alloggiare, mangiare e fare acquisti.

Iniziamo con alcuni suggerimenti turistici: nei pressi della Grodzka Ulica, ad esempio, noi abbiamo molto apprezzato il giro all’interno della casa in cui il futuro Giovanni Paolo II ha soggiornato per circa 15 anni prima di diventare Cardinale. Dai cimeli agli abiti, dallo scrittoio alla sua Bibbia, dall’inginocchiatoio ai quadri esposti: qui tutto parla di lui. Proseguendo verso la Piazza del Mercato attenti alle fregature: prima di acquistare un ricordo della città o anche solo una maglietta con la scritta Kraków girate più negozi, noi abbiamo trovato prodotti migliori e a minor prezzo sulla Floriańska e tra i banchetti del Mercato dei tessuti (Sukiennice). Giunti sul Rynek non dimenticate di fermarvi ad assaggiare una delle numerose specialità della cioccolateria Wawel: da leccarsi i baffi come i gatti! Sempre sulla piazza fatevi una foto con Piotr, il coreografo e regista polacco la cui statua si trova presso il famoso Cabaret Piwnica Pod Baranami, fondato dall’artista stesso. Lungo la Floriańska fate una breve deviazione per visitare il Teatro Slovacco, ne vale la pena. Arrivati nei pressi della porta è d’obbligo un giretto lungo le antiche mura, niente di eccezionale ma comunque suggestivo il panorama con il campanile della Chiesa di Santa Maria (Kościół Mariacki) sullo sfondo. Se amate i panorami dall’alto da non perdere la salita alla Torre del Municipio (Ratusz w Krakowie), nonostante l’impossibilità, per ragioni di sicurezza, di raggiungere la terrazza, il panorama sulla piazza merita la fatica. Fuori dai classici itinerari turistici vale la pena raggiungere il quartiere di Podgórze per visitare l’imponente Chiesa di San Giuseppe (Kościół św. Józefa), pur relativamente recente ha un interno pittoricamente molto ricco. Il quartiere è anche conosciuto per ospitare la tristemente famosa Fabbrica di Oskar Schindler, l’industriale che salvò migliaia di ebrei da morte certa.

Ecco ora invece alcuni consigli culinari: da provare il Zapiekanka (provatelo nella piazza del Kazimierz) e il Sernik (una torta a base di formaggio tenero prodotto nelle campagne polacche), due specialità locali che troverete anche in altre città ma non buone come qui. Infine parliamo dell’alloggio ideale; a meno non siate di quelli che non possono rinunciare alla movida serale, vi consiglio di trovare una sistemazione fuori dal centro storico. Gli hotel e gli appartamenti costano meno ed i mezzi pubblici sono rapidi ed economici. Noi siamo stati molto fortunati, abbiamo soggiornato nel quartiere di Podgórze in un appartamento grande e situato a soli 300 m dalla fermata del tram.

Ah, dimenticavo, se non volete fare un’ora (o peggio) di fila nei pressi della biglietteria del Wawel, venite qui all’apertura (o prenotate per tempo gli ingressi via internet), oltre a perdere tempo inutilmente rischierete, come nel nostro caso, di dover rinunciare ad alcune visite per esaurimento dei posti disponibili.

Nei dintorni della città abbiamo fatto tappa a Tyniec dove si trova un’antica abbazia cara al futuro Papa polacco. Qui, tra l’altro, in un minuscolo negozietto, è possibile anche acquistare i prodotti confezionati dai frati benedettini tra i quali spiccano ottime confetture ai frutti di bosco qui, come in tutta la Polonia, molto in voga. A pochi km dalla città, per gli amanti del genere, merita la visita anche il locale Zoo, ricco di animali e molto ben tenuto. Una volta entrati (l’ingresso non è propriamente a buon mercato considerando gli standard del Paese), i percorsi ben segnalati e la relativa facilità di scorgere “gli ospiti” della struttura rendono la passeggiata piacevole e non troppo faticosa. Altra tappa obbligata (prenotate i biglietti su Internet onde evitare file chilometriche!) è la miniera di sale di Wieliczka. Statue, slalattiti, sculture: tutto è fatto di sale, una volta nella sala grande non si può non rimanere colpiti dalla bellezza del luogo, peccato solo che il grande afflusso non permetta ai visitatori la possibilità di contemplare simili magnificenze. Se vi rimane tempo a disposizione vi consiglio anche di visitare il Castello di Pieskowa Skała, pur non eccelso, ha una struttura molto particolare e nel bar ristorante annesso si possono gustare, a prezzi irrisori, le specialità della cucina locale con vista sul Maniero.

Il soggiorno a Cracovia volge al termine, la prossima notte la trascorreremo a Częstochowa, il cui santuario è visitato ogni anno da milioni di pellegrini veneranti la Madonna Nera qui custodita. Essendo la distanza limitata abbiamo il tempo di fermarci nei pressi di Oświęcim, un piccolo paese passato, suo malgrado, alla storia per aver ospitato nel corso della seconda guerra mondiale il più grande campo di sterminio mai costruito dai Nazisti.

Dopo aver trascorso circa 3 ore in fila alle casse (arrivate qui di prima mattina oppure comprate i biglietti su internet!), una navetta ci conduce a Birkenau dove si trovava il principale campo satellite del complesso. Il luogo è famoso perché è qui che arrivavano i treni carichi di ebrei e prigionieri politici, ed è sempre qui che avveniva la così detta selezione, ossia la separazione delle famiglie: anziani, bambini e tutti coloro che venivano giudicati inabili al lavoro, venivano mandati direttamente alle camere a gas. Anche se sono rimaste solo poche baracche, qualche camino ed il recinto di filo spinato, ci si emoziona giungendo nel punto in cui termina il binario sapendo che qui milioni di persone hanno subito la loro condanna a morte. Nel campo principale, denominato Auschwitz I, sono invece visibili numerose baracche al cui interno sono esposti tantissimi cimeli dell’epoca tra cui poster inneggianti al Fuhrer, scritti delle SS, foto dei prigionieri e svariati oggetti appartenuti ai detenuti che hanno qui trovato la morte. E’ impressionante la mole di valigie, abiti, scarpe, occhiali etc. ammassati dietro ad alcuni vetri protettivi. Nonostante avessi già visitato il campo una quindicina di anni fa, la visione dei forni crematori è ancora oggi ben impressa nella mia mente, basta aver visto qualche film o letto alcuni libri sull’Olocausto per immaginare la realtà che hanno dovuto qui vivere milioni di persone.

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Cracovia: Scorcio della Piazza del Wawel

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Cracovia: Il Drago sputa-fuoco ai piedi del Wawel

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Cracovia: Porta Florianska

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Cracovia: L'ingresso della casa in cui il futuro Giovanni Paolo II ha vissuto 15 anni

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Cracovia: Una carrozza sulla ul. Grodzka

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Cracovia: Veduta dall'alto della Torre del Municipio

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Cracovia: La più bella tra le chiese del Kazimierz

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Cracovia: Il Sukiennice (Mercato dei Tessuti)

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Cracovia: Uno degli abiti usati da Giovanni Paolo II nel periodo papale

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Cracovia: La Cattedrale sulla collina del Wawel

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Cracovia: Veduta di una parte del Wawel dal basso

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Cracovia: A piedi lungo la salita che conduce al Wawel

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Cracovia: La Chiesa di San Giuseppe nel quartiere di Podgorze

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Cracovia: Piotr saluta i passanti dal tavolino di un bar sul Rynek

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Cracovia: Scorcio del Rynek con la Chiesa di Santa Maria sullo sfondo

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Cracovia: La Torre del Municipio

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Cracovia: Mercato sul Rynek nei pressi del Sukiennice

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Cracovia: Una delle piazze del Kazimierz



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