Il magico peru'

Viaggio in Perù Durata : 18 giorni , voli compresi Periodo: Agosto 2009 La prima volta che abbiamo pensato di andare in Perù è stato in occasione del nostro matrimonio e il pensiero volava al viaggio di nozze. Pensavo che ...

  • di PUCCI1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Viaggio in Perù

Durata : 18 giorni , voli compresi

Periodo: Agosto 2009

La prima volta che abbiamo pensato di andare in Perù è stato in occasione del nostro matrimonio e il pensiero volava al viaggio di nozze. Pensavo che se avessi avuto una sola occasione di viaggio , avrei voluto vedere la bellezza del mondo numero uno: Il Machu Picchu.

Allora non fu possibile realizzare questo viaggio …e con il senno di poi è stato meglio così, perché, adesso che lo abbiamo realizzato, ce lo siamo davvero gustato in ogni momento.

Quando si dice che un viaggio è nel destino…per motivi lavorativi ho conosciuto una persona, con la quale , nel tempo si è instaurato un ottimo rapporto. Sua sorella abita da tempo a Lima, e spesso mi diceva che, se mi fossi decisa a partire, avrei potuto contare sul suo aiuto.

Così quando abbiamo acquistato i voli è iniziata una fitta corrispondenza con Daniela.

Potere di internet, dopo un certo numero di mail, mi è sembrato che ci conoscessimo da sempre. L’aiuto di Daniela è stato prezioso : ci ha dato dei buoni consigli organizzativi e ci ha prenotato lei i bus per gli spostamenti.

Notte di arrivo:

Il nostro arrivo era previsto per le 11 di sera a Lima. In realtà l’aereo era un po’ in ritardo.

Davanti al nastro trasportatore dei bagagli, abbiamo trattenuto non poco il respiro. I nostri bagagli, avevano avuto due ore di tempo per spostarsi ad Atlanta, da un aereo all’altro, ed avevo un gran timore di non vederli arrivare. Sono stati gli ultimi due bagagli ad uscire sul nastro.

Che sollievo!

Usciti dall’aeroporto c’era Marco, un taxista di fiducia, che mi aveva mandato Daniela.

Stanchi morti, ci mettiamo nelle sue mani e lasciamo che ci porti a destinazione. Chiedevamo solo un letto per stenderci , nulla più.

La nostra meta era l’ostello di un amico di Daniela, nella zona Miraflores di Lima.

In effetti, Quique, era lì che ci aspettava e , prima ancora di salutarci, mi ha sventolato la busta con i biglietti dei bus che Daniela gli aveva stra-raccomandato di farmi avere.

Dovere compiuto!

Vediamo un letto e letteralmente ci sveniamo.

Primo giorno:

Ma che cielo c’è a Lima ? peggio di Bangkok. Grigio, denso, non lascia intravedere la forma delle nuvole e meno che mai la luce del sole. L’inquinamento a Lima è un serio problema. C’è un traffico pazzesco. Una piaga. Nelle ore di punta poi diventa un girone infernale. C’è di buona che anche se sei imbottigliato, passano a vendere qualunque cosa : acqua e bevande in primis, ma non mancano scacchiere e piumini per la polvere. Taxi e bus transitano in un numero esorbitante. Ogni mezzo che passa suona . Strombazzano per tutto: per segnalare la presenza se qualcuno vuole saltar su, per avvisare ed evitare incidenti o anche solo per il puro piacere di strombazzare. Fatto sta che è un suono continuo!

Noi dobbiamo cambiare i soldi, così ci dirigiamo verso il centro commerciale di Miraflores.

Ultimamente va molto di moda. In effetti è un bel posto, con una bella vista sul mare e su quei pazzi dei surfisti che sfidano le onde nell’oceano dalle acque gelide. Sopra di noi, volteggiano altri folli, quelli con il parapendio.

Troviamo uno Starbucks per la colazione , in attesa dell’apertura del change money, alle 11.

Osserviamo la lentezza con cui si anima il centro commerciale, si vede che i negozi aprono tutti tardi rispetto ai nostri orari.

Mi compro subito un bel maglione di alpaca, visto il freddo che , per me che arrivo dai 35 gradi di Milano, è bello intenso. Non sapevo ancora che avrei indossato quel maglione per 15 giorni

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