Viaggio negli abissi di mari incontaminati... e non solo...
Kuala Lumpur, Borneo Malese - Mabul, Perhentian
01 Agosto - 20 Agosto 2010
01/02 Agosto (D/L)
Sveglia alle 04.00 am per prendere il volo da Verona per Francoforte. Lufthansa e' già in tilt per le code e per fare il check-in impieghiamo più di un'ora e mezza. Per fortuna che non siamo i soli a dover prendere lo stesso volo, altrimenti lo avremmo senz'altro perso!!!
Arrivo a FRA alle 08.10, ritiriamo i bagagli e facciamo un giro di perlustrazione. Ce la prendiamo con tutta calma, l'attesa e' lunga in quanto il volo della Kuwait Airlines che ci porterà a Kuwait e successivamente a Kuala Lumpur e' previsto per le 15.10. Il check-in non e' consentito prima delle 12.00, quindi ce la mettiamo via e accettiamo l'attesa con filosofia.
Il volo porta un ritardo di un'ora e decolliamo alle 16.00.
Dopo un volo discreto dove eravamo praticamente gli unici europei, arriviamo a Kuwait alle 22.00 ora locale (+1 ora). Siamo circondati da donne con burka, uomini in camiciotti bianchi e bambine truccate da Lolita. Molti militari americani e mercenari.
Ripartiamo alla volta di Kuala Lumpur alle 23.50. Durata prevista: 8,5 ore...
Da un volo che ci vedeva inizialmente separati, ci ritroviamo a essere gentilmente spostati nei due posti vuoti vicino all'uscita di emergenza, dove dopo un'altra cena (la seconda di oggi!) a base di pollo al curry, ci addormentiamo fino all'arrivo in aeroporto (14.00 locali, +6 ore).
Il KLIA e' moderno, strutturato su 5 piani, con mille segnaletiche che ti ubriacano (le 24 ore di viaggio si fanno sentire...), personale sorridente e volenteroso, bagni profumati.
Passiamo il controllo passaporti in un battibaleno e ancora meno ci occorre per recuperare i bagagli che sono già' li' che ci attendono (sarà che per arrivare al baggage claim dobbiamo addirittura prendere un trenino!).
Cambiamo 100 $ e ci ritroviamo con 310 RM dei quali 70 se ne vanno subito per i tickets del KLIA ekspres.
28 minuti e siamo alla Sentral Station.
Per prendere il taxi bisogna prima pagarlo all'interno della stazione proprio prima dell'uscita. Sono 25RM fino al 5th Elements hotel che si trova nel cuore di China Town.
Il tempo e' parzialmente nuvoloso ma non così umido come ci aspettavamo e la temperatura supera di poco i 30C. Il taxista ci allarma dicendoci che domani e' prevista pioggia ma poi ci rassicura asserendo che spesso le previsioni non sono attendibili.
China Town e' ancora tranquilla, si animerà sicuramente questa sera...
La camera dell'hotel ci delude, nonostante sia al 14mo piano e vanti una vista stupenda. E' sporca, con mobili che sembrano gli scarti dell'Ikea e l'idea di farci un caffè con il boiler in dotazione sembra irrealizzabile anche se dopo mezz'ora, staccando la presa del minibar (?), lo facciamo funzionare.
Affrontiamo subito la caotica China Town, con le sue bancherelle di merce contraffatta, Petaling Street, Central Market dove si può trovare dell'artigianato locale, Merdeka Square con il suo verde prato. Sempre a piedi, visto che e' tutto molto vicino, ci dirigiamo alla Manera Tower dove, ai piedi della collina, usufruiamo della navetta che gratuitamente ci porta all'ingresso. Il caldo si fa sentire e i benefici della doccia fresca svaniscono in un'ora.
Acquistiamo i biglietti per l'osservatorio (35RM a testa), audio guida gratuita + cultural tour.
Il tour offre una bellissima vista sulla città ma e' molto turistico. Cerchiamo di prenotare la cena al ristorante con piattaforma girevole ma e' fully booked