Tour del guatemala: tra natura e archeologia

L’itinerario: ANTIGUA - PIANTAGIONE DI CAFFÈ “FINCA FILADELFIA” - LAGO DI ATITLAN: VILLAGGIO DI PANAJACHEL, VILLAGGI INDIGENI DI SAN PEDRO LA LAGUNA, SANTIAGO ATITLÁN E SAN ANTONIO PALAPO - MERCATO DI CHICHICASTENANGO - SITO ARCHEOLOGICO DI COPÀN (HONDURAS), SITO ARCHEOLOGICO ...

  • di BEATRICE1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

L’itinerario: ANTIGUA - PIANTAGIONE DI CAFFÈ “FINCA FILADELFIA” - LAGO DI ATITLAN: VILLAGGIO DI PANAJACHEL, VILLAGGI INDIGENI DI SAN PEDRO LA LAGUNA, SANTIAGO ATITLÁN E SAN ANTONIO PALAPO - MERCATO DI CHICHICASTENANGO - SITO ARCHEOLOGICO DI COPÀN (HONDURAS), SITO ARCHEOLOGICO DI QUIRIGUÀ - RIO DULCE – FINCA EL PARAISO - FLORES - SITO ARCHEOLOGICO DI CEIBAL - SITO ARCHEOLOGICO DI TIKAL - SITO ARCHEOLOGICO DI UAXACTÙN – MUSEO ARCHEOLOGICO DI GUATEMALA CITY 1° giorno (giov.19 Luglio) ITALIA - GUATEMALA CITY – ANTIGUA Il suo nome indigeno è Coactemalan, “la terra dei boschi”: è il Guatemala, paese dove vivono ben 22 etnie Maya! Ci ha condotto qui il desiderio di scoprire misteriosi siti Maya immersi nella giungla, la possibilità di ammirare una splendida natura (laghi, fiumi, montagne, vulcani, piantagioni di frutta e caffè...) e gli affascinanti costumi delle attuali popolazioni indigene. Non ci siamo lasciati scoraggiare dalle notizie allarmanti circa la pericolosità di questo paese (aggressioni, furti, omicidi) e, studiato attentamente l’itinerario, siamo partiti. Prima di partire, però, al momento dell’acquisto dei voli aerei abbiamo stipulato una buona assicurazione sanitaria, e abbiamo segnalato il nostro itinerario al Ministero degli Affari Esteri (www.Dovesiamonelmondo.It).

Dopo 10.000 km di volo, un numero imprecisato di ore viaggio e un fuso orario di –8h, atterriamo all’Aeroporto internazionale “La Aurora” di Guatemala City. Caotica, pericolosa, povera di attrattive: così viene descritta Ciudad de Guatemala, per gli abitanti solo “Guate”. E’ una città grande (2 milioni di ab.), capitale del paese dal 1773, quando un terremoto distrusse la precedente capitale, Antigua. E’ una città piena di contrasti, dove tante sono le zone degradate, ad alto tasso di delinquenza, e non mancano zone moderne ed esclusive. E’ una città dove vengono commessi moltissimi omicidi e aggressioni, dove tante case e hotel hanno il filo spinato e i catenacci anche di giorno e dove moltissimi ristoranti e negozi hanno una guardia armata davanti all’ingresso. E’ una città dove sono avvenute tantissime rapine ai danni di turisti appena scesi dall’aereo. Considerato il preambolo, preferiamo spostarci subito ad Antigua. Prima di partire avevam0 prenotato una camera deluxe (bella vista sui vulcani per € 37 a notte, con caffè/te, il tipico pane con banana a disposizione e internet gratis) nel piccolo e confortevole HOTEL “CASA CRISTINA” (http://www.Casa-cristina.Com/) in 6° Avenida Norte, Collejon Camposeco no. 3a.

Per comodità e tranquillità, abbiamo prenotato anche un taxi inviatoci dal nostro hotel (30US$ per due persone).

Antigua si trova a circa 45 km dalla capitale. Impieghiamo 45 minuti per arrivare: il traffico per uscire dalla capitale è notevole, ma la strada è in ottime condizioni. Arriviamo nel tardo pomeriggio e scopriamo una cittadina bellissima, tutta ciottoli e case basse colorate. Antigua si trova a 1.600 mt, in un altopiano delimitato dai vulcani Agua, Fuego ed Acatenango. Qui l’aria è di montagna, fresca e asciutta, con una invidiabile temperatura tardo primaverile. Il golfino è dunque d’obbligo. Ci sistemiamo in camera, poi usciamo per telefonare a casa. Conviene acquistare una scheda Telgual, per chiamare dai telefoni pubblici sparsi un po’ ovunque. Con una tessera da 50 Quetzal siamo riusciti a chiamare 3 volte! Poi, nonostante la stanchezza, andiamo a cena. Scegliamo il vicino e carinissimo ristorante italiano “Queso y vino”, sulla 5a Nte no.32. Gustiamo un ottimo antipasto di salumi e formaggi, una “focacciosa”, ma gustosa pizza, una delicata “sopa”, cioè zuppa di verdure, spendendo 250QZ (circa 24 euro, con carta di credito). Poi, com’è inevitabile, crolliamo dal sonno. Il tempo di sbirciare dalla finestra, un panorama di tetti e il vulcano sullo sfondo, e crolliamo in un sonno beato..

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Commenti
  1. rossella b.
    , 8/5/2010 15:48
    una ottima guida, di grande aiuto con informazioni precise e scritta benissimo
    grazie

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