Giordania fai da te

Giordania fai da te...si può!

  • di kaccio77
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Giordania fai da te....si può!

Siamo Laura, Erika, Michele ed Enrico e siamo appena tornati da una settimana nella favolosa Giordania, affascinati dallo splendore dei posti e dal calore delle persone che abbiamo incontrato.

Il volo è stato prenotato in Internet con la Austrian Airlines, 335 euro a persona, partenza da Venezia alle 7 circa, scalo a Vienna e arrivo ad Amman alle 14.50. Orario ottimo anche al ritorno, in quanto il volo parte da Amman alle 16 circa e si riesce a sfruttare anche l’ultima giornata. Tutti gli hotel sono stati prenotati dall’Italia in quanto Sabbah ci aveva detto che visto il periodo di alta stagione avremmo avuto difficoltà a trovare posto in alcuni luoghi.

All’arrivo incontriamo Sabbah, il driver che ci accompagnerà durante il nostro viaggio, contattato dopo aver trovato delle ottime recensioni su di lui nel sito di “Turisti per caso”.

Prima tappa: Mar Morto. Scendiamo fino a 400 m sotto il livello del mare, 40°C e un paesaggio lunare; gli unici hotel in questa zona sono tutti di lusso e per una volta ci concediamo un alloggio a 5 stelle, l’Holiday Inn Resort (100 JD per camera doppia senza colazione), dotato di piscine contornate da palme, SPA e accesso al mare. Tuffarsi nelle caldissime acque di questo mare è un’esperienza unica, annegare è praticamente impossibile perché non si riesce proprio ad andare a fondo; l’unica cosa a cui bisogna fare attenzione è che gli schizzi d’acqua non vadano negli occhi o in ferite aperte, perché il bruciore è terribile! Oltre a galleggiare in pieno relax, ci cospargiamo da testa a piedi di fanghi nella speranza di uscirne rigenerati. La sera, dopo aver provato anche la SPA, andiamo a cena in un ristorante (Chilly Away) lungo la strada, forse l’unico ed assaporiamo per la prima volta la cucina giordana, a base di carne, riso e legumi (15 JD a testa).

Il secondo giorno, dopo una mattinata di svago nelle acque salate del Mar Morto e una battaglia a palle di fango, si parte verso sud. Lungo il tragitto il buon Sabbah fa delle soste per farci vedere le incrostazioni di sale sulle coste rocciose, la biblica statua di roccia (anche se ce l’aspettavamo di sale) della moglie di Lot e tanti panorami. A Wadi Mujib, con un caldo africano e un sole che spacca le pietre, partiamo armati di giubbotto salvagente e sacchetti dell’immondizia per proteggere la macchina fotografica, per esplorare il canyon (16 JD a testa) percorso da un ruscello che in alcuni tratti si fa impetuoso, in altri placido, in altri ancora terrificante...soprattutto quando si tratta di risalire le rocce aggrappandosi a delle funi, mentre l’acqua ti trascina da una parte e dall’altra. Arrivati alla fine del percorso, dopo un’ora circa di camminata, aiutati da un ragazzo che si è definito “il guardiano delle acque” e che ci ha fatto da angelo custode silente (non sapeva una parola di inglese) per tutto il tragitto, abbiamo recuperato le forze sotto il getto di una grande cascata per poi riprendere il cammino a ritroso. Fantastico! Se lo fate, partite direttamente in costume e scarpe da ginnastica.

Tappa successiva: Dana, piccolissimo villaggio in pietra quasi disabitato, risalente al XV secolo e praticamente in rovina, nel centro dell’omonima riserva naturale nei pressi del Wadi Araba e a 1500 m sul livello del mare..il che significa: finalmente un po’ di aria fresca!

Alloggiamo al Dana Tower Hotel (15 JD a testa per cena, camera e colazione), un’esperienza unica! Come dice il cartello, enter as a guest, leave as a friend. L’hotel si trova in un edificio in pietra, un dedalo di camerette, ponticelli e terrazze con tappeti e cuscini colorati, dove si beve il tè, si assaggiano le specialità giordane e si fuma la shisha, si balla e si canta per festeggiare la fine del Ramadan e la notte si ammirano le stelle

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