Fuerteventura & Lanzarote... tra sogno e realtà

Come far scomparire lo stress quotidiano vivendo un sogno

  • di K82
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Quando tutti ti parlano di posto, quasi con le lacrime agli occhi dall’emozione e dalla nostalgia, tu non puoi far altro che testare di persona se è realmente cosi. Prenotando un mese prima per Fuerteventura, sono riuscita a trovare un prezzo veramente invitante…ok ho prenotato a Dicembre per Gennaio, ma 70 euro a/r con la ryanair era comunque da non perdere. Il nostro aereo è partito da Pisa alle 6.50 del mattino, e per arrivare all’aeroporto, venendo da Bologna, abbiamo dovuto affrontare dure prove: stavamo per finire a Milano sbagliando strada, poi la bufera di neve sull’Appennino tosco-emiliano, ma impavide siamo giunte a destinazione, per iniziare il sogno. Il volo è durato circa 4 ore 1/2, e vedere le coste di Fuerteventura è stata un emozione non da poco. Nonostante fossi seduta sull’aereo, a non so quanti kilometri di distanza dalla terra, io respiravo già un aria diversa, di relax, di magia. E per la mia amica, avvistare 3 simpatiche balene fare il bagno, lo è stato ancora di più. Una volta atterrate, tutto è esploso…una felicità immensa, ed ancora incredule, siamo andate a ritirare la matiz che avevamo noleggiato con Payless. Per chi non lo sapesse, la Payless è una compagnia di autonoleggio molto economica. Si può facilmente prenotare dal sito e non è richiesto alcun anticipo. L’auto si ritira in aeroporto e, se si è fortunati come lo siamo state noi, si può avere una macchina molto più bella e potente rispetto a quella noleggiata. Anche se di categoria e costo più elevato, si paga comunque come per l’auto prenotata inizialmente. A noi, al posto della Matiz, ci è stata consegna un opel Astra 1700…mica male!

Percorrere le strade lunghe, in mezzo al deserto e a qualche vulcano, è stata un’emozione nuova. Una delle prime meraviglie avvistate, sono state le dune di Corralejo: un pezzo di deserto con delle dune grandissime, confinanti con un’acqua cristallina e delle rocce nere vulcaniche, che rendevano il paesaggio da cartolina, sublime. La nostra meta era Corralejo, al nord dell’Isola, che consiglio vivamente a tutti coloro che cercano anche dei locali per la sera. Trovare l’hotel bristol playa è stato più semplice del previsto e, nonostante pensassimo di trovare una capanna per il prezzo cosi basso pagato (10 euro al giorno, prenotato su edreams), abbiamo avuto una bella sorpresa. Un residence,con due piscine sempre pulite, terrazza vista oceano e un personale gentilissimo. Quello stesso giorno abbiamo visitato La Oliva ed El Cotillo. Da vedere anche i mulini tipici dell’Isola, sono davvero graziosi. Il giorno dopo decidiamo di dedicarci a Lanzarote, l’Isola vicina a Fuerteventura. Abbiamo deciso di visitarla subito in modo tale da dedicare il resto del tempo all’isola nella quale avevamo scelto di soggiornare. I traghetti partono ogni ora, ed impiegano circa mezz’ora all’arrivo a Playa Blanca. Lanzarote è un’isola nella quale le eruzioni vulcaniche hanno lasciato un segno ben visibile. La terra, i paesaggi sono neri, spezzati dalle abitazioni rigorosamente bianche con le finestre verdi.

Il parco del Timanfaya è sicuramente il posto più spettacolare ed esistono due modi per visitarlo: in groppa ai cammelli (non fatelo! Poveri cammelli!) oppure, come abbiamo fatto noi, con il pullman. L’ingresso costa 8 euro e si sale con la propria macchina sino in cima, dove dei pullman vi aspettano per iniziare il tour tra vulcani e creazioni che la lava ha scolpito nel terreno e tra le rocce. Spiegarlo non è possibile, certe cose bisogna vederle con i propri occhi, e mentre la guida (in spagnolo) spiegava noi eravamo basite… ma anche estasiate dalla vallata colma di crateri con, alle spalle, il mare che luccicava sotto al sole

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