Viaggio nella meravigliosa terra degli dei

Piramidi, templi, tombe, monumenti spettacolari, paesaggi incantevoli, ma anche tanti volti umani particolari ed indimenticabili

  • di dariaegiorgio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Erano anni che sognavamo l'Egitto come meta delle nostre vacanze e finalmente quest'anno siamo partiti! Non per una tipica vacanza mare - sole - bagni - villaggio turistico, ma esclusivamente con l'intento di scoprire l'antico Egitto, quello dei faraoni, con tutte le sue ricchezze e maestosità.

Siamo così riusciti a prenotare un volo discretamente conveniente con la compagnia aerea Egyptair per le date 26/12 2011 e 5/1/ 2012, (Milano - Il Cairo) e due voli interni (Il Cairo - Aswan e Luxor - Il Cairo) ad un ottimo prezzo (questi ultimi due pagati direttamente in lire egiziane). Eravamo ormai mentalmente pronti ad intraprendere Il viaggio, quando all'improvviso, verso la fine di novembre, i mass media diffondono le notizie di nuove rivolte in Egitto, strascico della rivoluzione del 25 gennaio che aveva portato alla caduta di Mubarak. Nascono così mille incertezze e paure, ma poi pensiamo di cercare informazioni più precise e dettagliate direttamente alla fonte, talmente è forte in noi il desiderio di partire. Così, navigando su Internet, veniamo a conoscenza di un certo Hamdy, un Egiziano di Il Cairo, che organizza tour ed escursioni per tutto l'Egitto. Dopo un breve scambio di mail, ci pare proprio che sia un uomo di cui ci si può fidare e nel giorno in cui ci telefona, confermandoci personalmente che al Cairo è tutto tranquillo e che sono i nostri TG che forse esagerano un po', decidiamo di intraprendere il viaggio. Tutti ci dicono che siamo pazzi e incoscienti, ma i fatti invece daranno ragione a noi e ad Hamdy: non ci siamo mai trovati in situazioni di pericolo, in nessuna città, nemmeno a Il Cairo, neppure in piazza Tahrir, luogo in cui si svolgeva la famosa rivolta di popolo. Molti altri turisti invece evidentemente non l'avevano pensata come noi, infatti specialmente a Il Cairo, ne abbiamo visti davvero pochi e molti operatori turistici ne lamentavano un forte calo. Per sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione, decidiamo di affidarci per l' organizzazione dell’ intero viaggio ad Hamdy, che si rivela fin dal primo istante un' ottima persona.

26/12/2011

Alle 17.45 il nostro volo parte puntualissimo da Malpensa ed alle 22.45 siamo già a Il Cairo. Paghiamo 25 euro (in due) per la tassa di soggiorno, ritiriamo i bagagli e ben presto incontriamo Hamdy che, si dimostra subito affabile, simpatico e molto disponibile. Restiamo un po' sorpresi nel vedere come l'aeroporto sia semi-deserto e dal fatto che dal nostro aereo siano soltanto scesi Egiziani, ma Hamdy cerca di minimizzare e di sviare un po' il discorso. Capiremo solo nei giorni seguenti che l' 80% dei turisti ha disdetto le prenotazioni per paura di ulteriori sommosse popolari e che quindi noi siamo tra i pochissimi coraggiosi! Appena saliti in auto, Hamdy ci propone di non andare all' albergo prenotato da noi su Internet, perchè lo considera non molto bello e soprattutto forse non troppo sicuro, nel caso in cui si fossero verificati ancora disordini, perchè situato proprio nelle vicinanze di piazza Tahrir. "Venite a casa mia, vi darò una stanza a 5*, io sono vostro amico e vi voglio trattare bene!" Sorpresi della proposta, diciamo che vogliamo pagare come in hotel, ma lui assolutamente non è d' accordo ed insiste, affinchè accettiamo l'invito che a noi sembra proprio fatto con il cuore. Alla fine, anche se un po' dubbiosi, acconsentiamo e dopo un lungo percorso, prima su una modernissima tangenziale, poi su stradine tortuose ed impolverate, raggiungiamo casa sua, dove conosciamo madre, fratelli, cognate, nipoti e moglie. Vivono tutti in una stessa casa che, man mano che uno dei figli si è sposato, è aumentata di un piano, in modo da offrire a tutti un proprio alloggio. Hamdy e la moglie vivono in quello più alto, visto che sono stati gli ultimi a sposarsi. Sono tutti due molto ospitali, ci fanno accomodare nel salone, arredato in tipico stile egiziano (stra-ricco ed un po' pacchiano) e ci offrono uno spuntino. Poi parliamo dell' organizzazione delle prossime giornate ed Hamdy ci conferma tutto quanto già accordato telefonicamente. Chiacchieriamo del più e del meno fin verso le 2, quando andiamo a dormire nella camera che ci hanno offerto che non è esattamente a 5*, come sosteneva Hamdy, ma comunque confortevole

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