Il Cairo e crociera sul Nilo

Siamo appena rientrati dall’Egitto e qui a casa mi sento ancora un po’ spaesata perché mi mancano i colori del cielo africano e del Nilo e perché, nonostante il nostro viaggio sia durato solo una settimana, abbiamo fatto e visto ...

  • di Tibas
    pubblicato il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Siamo appena rientrati dall’Egitto e qui a casa mi sento ancora un po’ spaesata perché mi mancano i colori del cielo africano e del Nilo e perché, nonostante il nostro viaggio sia durato solo una settimana, abbiamo fatto e visto talmente tante cose che mi sembra di essere stata via un mese intero. Dopo un breve consulto con la nostra agenzia di viaggi abbiamo scelto un programma Turisanda che comprende la crociera sul Nilo e il soggiorno a Il Cairo con escursione ad Alessandria. La scelta ci ha soddisfatto. Le uniche note dolenti sono dipese da alcuni disguidi di Egyptair ai quali i nostri accompagnatori hanno cercato di sopperire come meglio potevano e cercando di soddisfare le esigenze di tutti. Certo tutto è migliorabile e, con il senno di poi, probabilmente eviterei la visita ad Alessandria e opterei per il programma che prevede Il Cairo come ultima tappa. Ad Alessandria ci sono, infatti, alcune cose interessanti da vedere (in particolare mi è piaciuta la nuova biblioteca), ma avendo poco tempo a disposizione avrei preferito visitare meglio Il Cairo. Il programma con partenza da Luxor avrebbe, invece, evitato alcune levatacce perché Abu Simbel è a soli 30 minuti di aereo e perché, nel ritorno, non avremmo dovuto attendere per tre ore all’aeroporto del Cairo la coincidenza con il volo per l’Italia. Gli hotel in cui abbiamo soggiornato, il Meridien a Il Cairo e lo Sheraton a Luxor, erano gradevoli e con tutti i confort anche se in Europa non credo sarebbero considerati 5 stelle. Il Meridien, infatti, è un po’ “datato” nelle parti comuni mentre lo Sheraton lo è nelle stanze. I pasti, invece, sono stati soddisfacenti in entrambi. La nave, la Esadora II, è arredata in stile moderno e confortevole ed è molto recente. La qualità del cibo è stata, però, un po’ inferiore rispetto a quella degli hotels: poca scelta e portate non particolarmente gustose anche se assolutamente mangiabili. Da non perdere il tè offerto sul ponte sole nel pomeriggio...Di tramonti ne ho visti tanti ma quello sul Nilo ha veramente un fascino particolare!!! Come promesso da catalogo, nel programma è veramente tutto compreso, incluse la maggior parte delle mance. Sì perché l’Egitto è un paese che vive sulle mance e, nonostante gli accompagnatori le avessero già date per noi, la richiesta era continua e pressante.

Era il nostro primo viaggio organizzato e, devo ammettere, che l’esperienza è stata più che positiva anche perché visitare l’Egitto da soli è un pò troppo complicato, almeno per i miei gusti. L’avere tutto organizzato ci ha permesso, infatti, di godere dei monumenti e dei bellissimi spettacoli della natura senza dover sempre e necessariamente contrattare per ogni cosa e dare mance ogni minuto. Inoltre avere a fianco due egiziani ci ha consentito di soddisfare molte curiosità circa gli usi e costumi locali, senza contare che comprendere il perché e il per come dei monumenti è molto più semplice quando hai un egittologo a tua disposizione. Leggendo altri racconti di viaggio, e verificando l’esperienza di alcuni conoscenti, mi sono convinta che la riuscita positiva di un viaggio come il nostro dipende comunque, oltre che dal tour operator scelto, dalla guida e dall’accompagnatore, che sono le persone che stanno con il gruppo l’intera settimana. Noi siamo stati molto fortunati perché Mustafà e Eimed sono stati bravissimi: sempre professionali e cortesi ma anche pronti a ridere con noi. Parlavano, entrambi, perfettamente l’italiano e ci hanno aiutato con tanto impegno a conoscere questo paese affascinante ma un po’ difficile da interpretare per chi, come noi, viene da una realtà completamente diversa. Ci hanno consigliato senza mai essere invadenti né imporci delle scelte. Certo c’erano tempi da rispettare, come è logico che sia quando c’è un programma da seguire e 30 persone da soddisfare, ma devo dire di non essermi mai sentita costretta o impedita nel fare delle cose. Non bisogna dimenticare, inoltre, che per divertirsi, è importante anche avere la voglia di relazionarsi con gli altri, di giocare e di prendersi un po’ in giro. Sicuramente la serata egiziana, organizzata sulla nave, può sembrare una pagliacciata se ci si siede in un angolo e si guarda il resto del gruppo con aria di sufficienza ma vi assicuro che noi, vestiti da egiziani e fingendo per una volta di vivere in un mondo diverso, ci siamo veramente divertiti. Consiglio caldamente questo viaggio, ma tenete conto che è un viaggio culturale e che è piuttosto impegnativo dal punto di vista fisico, sia per le sveglie all’alba che per le molte ore in giro per i monumenti. Parlando del clima, devo ammettere che avrei gradito, e sinceramente mi aspettavo, qualche grado in più. Invece, ad eccezione di alcune ore negli ultimi due giorni, non ho mai abbandonato la mia giacca a vento. Certo non faceva freddo come in Italia ma soffiava quasi sempre un venticello piuttosto gelido. In ogni caso meglio a gennaio che d’estate perché temo che i 40/50 gradi nella valle dei Re o ad Abu Simbel possano provare chiunque, anche me che adoro il caldo!!!

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