Croazia, isole del Quarnaro in bici

Sulle isole croate di Krk, Cres, Lussino, Zadar, Pag, Rab

  • di FrankChi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Il nostro viaggio inizia a metà agosto da Bakar, vicino a Fiume, dove lasciamo la macchina e, dopo un pranzo di Cevapcicci e Radler, partiamo con la bici cariche di borse. Dopo circa 40 Km di sali scendi facciamo la prima tappa nella città di Krk. La città ha un centro storico carino ma purtroppo è rovinata dal turismo di massa che la priva di qualsiasi autenticità. Comunque l’isola è piena di zone alternative, più interessanti o più rilassanti: noi di giorno visitiamo la vicina penisola fronteggiante la città di Punat. Se non fosse per l’alta montagna che ci separava, avremo voluto visitare anche la cittadina di Baska e la sua spiaggia sabbiosa.

Dopo due notti in campeggio partiamo per Valbiska dove ci imbarchiamo per l’isola e la città di Cres. La distanza è breve (12km + 14km), ma ci sono delle salite abbastanza impegnative. Quando arriviamo un pò stremati a Cres percepiamo subito una gradevole tranquillità. Ci fermiamo alla prima Konaba che incontriamo, “Belona”, dove rimaniamo colpiti dalla bontà del cibo (forse la migliore mangiata che ci siamo fatti) nonchè dalla bellezza della giovane oste. All’ufficio turistico ci offrono l’ultima camera di un ostello che però si rileva una silenziossima Villa a 2 metri dal mare: favoloso. Visto anche il bel mare e la bella città storica decidiamo quindi di rimanere tre notti anzichè la sola prevista.

Colpiscono anche le strette vie delle città che possono condurre in eleganti ristoranti oppure, perdendosi, in private abitazioni. Sempre in queste strette vie, a ferragosto invece ci imbattiamo (o ci imbuchiamo) in una festa Croata dove tra paeja e spritz di vino che ci vengono offerti percepiamo finalmente lo spirito locale (anzichè quello turistico).

Successivamente facciamo tappa ad Osor, piccolissimo centro in prossimità del ponte per Lussino. Per fare il bagno però ci spostiamo 10km a nord a Ustrine dove scopriamo che il paese si trova in realtà a 300 metri di altezza, poi inizia una ripidissima discesa verso il mare che però rende affascinante e poco frequentato il posto. La risalita poi la dobbiamo fare a piedi per non morire di infarto.

Il giorno prendiamo posto nel fornitissimo campeggio di Mali Losin. Anche qui ci sono baie con un mare fantastico e anche il paese è abbastanza vitale, animato dai suoi gruppi locali che si alternano nei soliti pub a ritmo di psycho killer o ballate simili. Alla fine si finisce sempre a prendere la birra della staffa alle Catacombe.

Dopo un paio di giorni prendiamo il catamarano per Zadar (Zara). Qui scopriamo una bellissima città (infatti è stata per secoli la capitale della Dalmazia). Notevoli i suoi monumenti storici di origine Veneziana e Bizzantina. Noi ci fermiamo solo di lunedì e quindi la troviamo animatissima di giorno e un pò meno di sera. Chiaramente non manca la visita all’organo marino al tramonto e un brindisi con il maraschino.

La mattina presto partiamo verso la città e l’isola di Pag. Metà dei circa 60km percorsi sono su ques’isola di roccia bella da vedere ma non molto accogliente (anche per l’assenza di ombra). La città di Pag e le sue spiagge sono un pò deludenti rispetto alle attese. La sensazione è che abbiano voluto esagerare con il turismo pur economico rovinando quello che poteva essere un paesino in origine suggestivo. Le troppe case costruite intorno a questa baia di mare quasi chiuso hanno sia rovinato il mare che il paese. Salviamo solo il buon formaggio di capra e la piazza di paese

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Commenti
  1. Martina Ius
    , 22/7/2015 10:51
    bellissimo giro complimenti! ma quindi il ponte che collega la costa "continentale" all'isola di krk si può tranquillamente fare in bici?
    grazie

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