Isola di Cres

Cinque giorni tra eco-sentieri, villaggi e spiagge
 
Partenza il: 25/05/2015
Ritorno il: 29/05/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Periodo: fine maggio 2015

Durata: 5 giorni compreso il viaggio

Costo totale per persona: 150 euro

Località visitate: Cres, Beli, Lubenice, Belej, Orlec, Ustrine

Spiagge visitate: Beli, Meli, Ustrine, Mali Bok, Lubenice

Altri elementi di interesse: eco-sentieri Tramuntana (Beli)

Importante: la stagione è ottima per godere delle fioriture e delle camminate. Con il sole si sta bene anche in spiaggia ma l’acqua è molto fredda. Io ho fatto il bagno ma non tutti lo facevano.

1° Giorno (Arrivo)

Io e il mio ragazzo stiamo partendo per trascorrere gli ultimi 5 giorni di maggio sull’Isola di Cres. Il tempo previsto è instabile ma contiamo di avere un po’ di fortuna. E poi per le lunghe camminate che ci attendono sull’isola, forse è meglio non faccia troppo caldo.

Giunti all’imbarco di Brestova (in Istria), poco più di una spiaggetta e un bar in una zona della costa disabitata, dobbiamo attendere 3 ore per riuscire ad imbarcarci. Nonostante sia un lunedì piovoso di fine maggio, le macchine sono numerose e i traghetti pochi e di piccole dimensioni. In circa 20 minuti approdiamo a Porozina e iniziamo a inerpicarci con l’auto per una stretta stradina senza guard-rail. Giunti al bivio per Beli, ai piedi del monte Sis (650 m, il più alto dell’isola), la vista si allarga e la strada migliora. Dopo qualche centinaio di metri, parcheggiamo in una piazzola con vista sulla costa ovest e ci inoltriamo per un viottolo, che si diparte dall’altro lato della strada, in direzione est, curiosi di calpestare il suolo di Cres ed iniziare a respirarne gli aromi. Veniamo immediatamente avvolti dall’odore di piante aromatiche. La vegetazione di fine maggio è nel pieno del suo vigore, i prati sono coperti del viola della salvia in fiore e contornati da muretti a secco. Notiamo pecore che pascolano allo stato brado, casette per le api e più fondo il campanile e i tetti di un minuscolo insediamento vicino alla costa (Predošćica). Dobbiamo però affrettarci verso Cres, dove dobbiamo prendere possesso del nostro apartmani entro le 19.00.

Nel giro di poco iniziamo a discendere nell’insenatura dove sorge la cittadina, diretti verso la località di Melina, a nord del centro storico. Dopo aver scaricato valige e biciclette, ci mettiamo immediatamente in sella per vedere il centro e fare un po’ di spesa. Percorriamo il percorso ciclo-pedonale lungo il mare e giungiamo nella piazza centrale con l’orologio, che funge anche da porto per piccole imbarcazioni. Chiediamo all’ufficio informazioni dove si trova un supermercato e ci mandano da Konzum, vicino al campo sportivo. Procediamo per una stradina con antiche casette, e spiaggette di ciottoli, affacciate lungo la baia. Il fatto di essere dentro un’insenatura, la tranquillità e il fresco, mi danno la sensazione di essere vicino ad un lago, e non nell’isola più grande dell’Adriatico!

Torniamo a casa e con la nostra griglia elettrica ci prepariamo degli spiedini acquistati da Konzum. Per digerire facciamo due passi sul lungo-mare, in direzione opposta al centro. Costeggiano il cammino una pineta e poi un campeggio. Per qualche minuto è tutto buio e silenzioso fino a quando giungiamo ad un baracchino con decorazioni in legno e luci colorate dal quale escono musica rock e voci croate. Per noi però è giunta l’ora di tornare a casa e andare a nanna!

2° Giorno (Beli ed Eco-sentieri)

Sveglia alle ore 8.30. Il tempo è uggioso e non invoglia ad andare in spiaggia; è la giornata giusta per andare ad esplorare la regione Tramuntana, la parte settentrionale di Cres, con il paesino di Beli e gli eco-sentieri. Giunti al bivio incontrato il giorno precedente ci dirigiamo in direzione Beli. La stretta stradina dapprima corre a strapiombo sul mare, poi si inoltra nei boschi per qualche chilometro. Finalmente sotto di noi sbuca la collina affacciata sul mare sopra la quale sorge Beli. Entriamo nel centro abitato. Da un lato la strada termina in corrispondenza di un bar e diventa un selciato di ciottoli che conduce nel cuore del villaggio. Proprio a fianco del bar un portale in pietra e alcune mappe segnalano il passaggio degli eco-sentieri (il punto di inizio sarebbe all’eco-centro che però oggi è chiuso). Dall’altro lato la strada asfaltata scende verso la spiaggia del paesino. Riusciamo a trovare un buchino per parcheggiare vicino al bar (in agosto sarebbe stato meglio lasciare la macchina nel parcheggio primo di entrare in paese), e andiamo a visitare il piccolo centro. La piazza sulla sommità della collina ospita un bellissimo tiglio e due chiesette. Una signora sta facendo le pulizie in una di esse. Ci godiamo la vista sul mare dalla terrazza della piazzetta e poi ridiscendiamo alla macchina curiosando per le strette calli. Iniziamo a prepararci per la camminata e mi accorgo di aver scordato l’acqua. Per fortuna che c’è il bar aperto. Il sentiero rosso, il più lungo, è di 7 km e nella prima parte corre in mezzo a boschi di querce parallellamente alla strada. Il percorso consente di gustare a pieno il sistema ambientale di Cres ed è arricchito dalla presenta di sculture di pietra e da riproduzioni di labirinti, opera di uno scultore locale. Il sistema di sentieri ha anche ricevuto un riconoscimento per la sua qualità. Per maggiori informazioni consigliamo di consultare il sito dedicato a questo progetto. Giungiamo al punto in cui il sentiero attraversa la strada ed iniziamo ad inerpicarci. Nel frattempo è spuntato il sole ed è una fortuna essere in mezzo ad un bosco. Dopo un tempo che ci sembra interminabile finalmente raggiungiamo una grande radura ed ecco spuntare un grande labirinto circolare, una sorta di merletto fatto di pietre calcaree. Mangiamo la nostra pasta fredda osservando questa mistica radura, e dopo un riposino riprendiamo il cammino. Qui il sentiero incrocia per qualche km una stradina carrozzabile in piano, e ci godiamo la camminata in relax. Arriviamo ad un bivio, dove il sentiero blu consente di ritornare a Beli, ma visto che sono solo le 14.30, decidiamo di completare il sentiero rosso. Ne vale la pena perchè scopriamo un mastodontico esemplare morto di querca, piegato su un lato, quasi come un grosso elefante e poi una grotta carsica. Il mio ragazzo si lancia in esplorazione e poco dopo mi chiama e mi convince a scendere. Dopo una prima camera di ingresso ce n’è una seconda più grande con alcune formazioni calcaree.

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Eco-sentieri tramuntana

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Sentieri a Cres

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Uvala Casarov

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