In bici e barca nel nord della Croazia: un percorso tra le isole più affascinanti dell’Adriatico

Da Trieste a Zara, passando per il Golfo del Quarnaro: lunghe pedalate e traversate in mare in una terra ricca di storia, baie cristalline e paesaggi indimenticabili.
 
Partenza il: 14/08/2015
Ritorno il: 24/08/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

14 AGOSTO: Roma – Trieste

Partiamo da Roma, con la nostra macchina, alle 05.30 del mattino. Siamo a Trieste verso le 12.30. Ad accoglierci Alessandra, la proprietaria del monolocale dove abbiamo prenotato per una notte (Residence Sole, € 103,00, compreso parcheggio di € 9,00 al giorno. Ottimo). Dopo una breve descrizione dei luoghi da visitare e dei posti consigliati per mangiare, iniziamo ad esplorare la città. Siamo a due passi dal centro, fa molto caldo, ma il quartiere voluto da Maria Teresa D’Austria è abbastanza ventilato. Certo, in caso di bora sarà sicuramente meno piacevole passeggiare ma oggi è perfetto. Sembra di essere in una piccola Vienna: tutto richiama l’austerità e allo stesso tempo il grande fascino dei più eleganti quartieri della capitale austriaca. Molto bella la zona del Canale di Ponterosso e i caratteristici caffè all’aperto che danno quel tocco di vivacità in giusta contrapposizione alla severità dell’ambiente circostante. Nella parte vecchia, in posizione strategica sulla cima di un colle, dominano i due simboli storici: il Castello e la Cattedrale di San Giusto. Per cena ci fermiamo alla trattoria Siora Rosa dove mangiamo molto bene piatti tipici del posto (finocchi e carciofi gratinati, arrosto di spalla di maiale € 47,50). Subito dopo altra passeggiata in Piazza dell’Unita d’Italia, da non perdere la sera per la splendida illuminazione e nei pressi del Teatro Verdi, molto vivace per la presenza di concerti estivi.

15 AGOSTO: Trieste – Omisalj

Di buon mattino ci rechiamo alla Risiera di San Saba, tristemente nota per essere stata trasformata in lager nazista (ingresso libero). Agghiaccianti le piccolissime celle dove venivano stipate fino a sei persone in attesa di una probabile esecuzione. Strazianti le lettere scritte dai detenuti alle famiglie in attesa di morire. Una forte testimonianza della più alta crudeltà umana. Riprendiamo la macchina in direzione della Croazia. La strada statale che attraversa la Slovenia (E61) oltre ad essere molto verde è caratterizzata dalla presenza di numerose trattorie la cui specialità è la porchetta. Ci fermiamo a caso per assaggiarla: diversa da come siamo abituati, molto più tenera e gustosa. Squisite le patate di contorno e un vino rosso della casa eccezionale (Pizzeria Amico € 33,20). Superato il confine notiamo una lunga fila per il pagamento del pedaggio ma una volta superato si torna a scorrere più velocemente. Raggiungiamo Omisalj, sull’isola di Krk, verso le 14.30. Il B&B prenotato ha una bella posizione proprio sul mare (Villa Eva € 95,00 compresa colazione), tuttavia, complice probabilmente Ferragosto, l’acqua non appare proprio limpida. Facciamo quindi un breve bagno e ci rilassiamo al sole. La sera ceniamo nel loro ristorante: il cibo è buono e i tavoli si affacciano romanticamente sulla spiaggia.

16 AGOSTO: Omisalj

Dopo colazione e una passeggiata sul lungomare raggiungiamo il porto di Omisalj dove ci imbarcheremo per la settimana bici e barca. Ad accoglierci le guide Marco e Cristina. Svolte le piccole formalità per il check-in accediamo alle cabine: piuttosto ampie e confortevoli. Il tempo purtroppo sta cambiando: con alle spalle settimane di caldo cocente ecco invece avvicinarsi le prime nuvole. Quando inizia a piovere il capitano preferisce non salpare. In un clima di delusione generale ci rechiamo al centro storico della cittadina. Siamo sorpresi nel trovare un borgo molto grazioso risalente al III secolo dopo Cristo, che si sta preparando alla festa “ Stomorina” o “ Vela Gospoja” ossia la celebrazione dell’Assunzione della Madonna, alla quale è consacrata anche la chiesa del luogo. Sono presenti stand dove si cucinano frittelle e birra a volontà. La piazza è addobbata per i giochi e pronta al concerto serale. L’occasione permette di conoscere fin da subito i nostri compagni di viaggio: tutte persone simpaticissime. QQQQQQQDDD Qq ggrruello che era apparso come un interminabile pomeriggio di pioggia scorre invece velocemente tra tante risate.

17 AGOSTO: Omisalj – Krk – Rab

Finalmente si parte. L’aver perso mezza giornata comporta chiaramente dei cambi, se non stravolgimenti di programma. Approdiamo dall’altro lato dell’Isola di Krk nell’omonima città. Il tempo è ancora incerto, così la visitiamo a piedi. Su tutto spicca l’imponente complesso architettonico della Cattedrale e Castello dei Francopan. Ben conservate le mura che circondano la parte vecchia e che risalgono all’epoca della dominazione illirica. Gradevole la passeggiata sia nel centro storico che nei pressi del porto. Dopo pranzo il sole finalmente fa capolino. Navighiamo fino al Lopar, sull’isola di Rab e iniziamo la prima tappa in bici. Il precorso prevede tratti di strada ondulata ancora non troppo impegnativi e una bellissima ciclabile che costeggia il mare. Arrivati a Rab città scendiamo dalle bici per visitare questo piccolo gioiello. Per riprendere le forze facciamo un breve aperitivo in uno dei numerosi locali all’aperto. Assaggiamo il famoso e buonissimo formaggio di Pag accompagnato da olive e ottimo vino. Superata l’animatissima piazza principale e salite le scale del Palazzo rinascimentale Dominis-Nimira, si arriva sulla via dove si susseguono le chiese più famose, con l’affascinante effetto dei campanili che svettano uno dopo l’altro. Dalla piazza dove sorge la Chiesa di S. Giustina, riconoscibile dalla grande quercia che si erge al centro, c’è una splendida vista dalla quale ammiriamo un fantastico tramonto. Raggiungiamo poi il monastero benedettino. Incontriamo delle suore e rimaniamo stupiti per la loro altezza.

18 AGOSTO: Rab – Pag – Dugi Otok

La mattina ci alziamo molto presto per salire sul belvedere e aspettare l’alba. Per le viuzze non c’è nessuno e ne approfittiamo per immortalare, senza confusione, i luoghi più significativi. Cerchiamo un caffè ma troviamo di meglio: l’unico negozio aperto è un laboratorio artigianale di pasticceria. Gustiamo cornetti e krapfen appena sfornati: una delizia e la giusta energia per affrontare la giornata. Navighiamo diretti all’isola di Pag. Il tempo è splendido. In bici affrontiamo le prime salite impegnative che però ci ripagano con la vista della magnifica costa. A Novalja la frenquentatissima piazza ci aspetta per bere qualcosa di rinfrescante e una volta a Mandre ci immergiamo finalmente in acque cristalline. Nel pomeriggio proseguiamo la navigazione ma con soste che permettono di tuffarci letteralmente in un mare splendido. La prossima destinazione è Dugi Otok, un’isola particolarmente tranquilla. Appena attracchiamo, nonostante la leggera brezza, mi rituffo per l’ennesima volta: non posso resistere ad acque tanto limpide.

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Tramonto a Rab

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Ila e Lab Isola di KrK

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Tramonto a Mali Losinj

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Isola di Molat

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Laghi Plitvice

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Pomeriggio a Dugi Otok

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Arcobaleno a Cres

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Vista laghi Plitvice



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