Pechino-Xian-Shanghai in bus

Impressioni Che non andassimo in un paese del terzo mondo lo sapevamo prima di partire ma che ci recassimo in uno stato così all'avanguardia, almeno per quel che riguarda le città dell'est, sinceramente non ce lo aspettavamo. Non c'è mancato ...

  • di Nicola Artosi
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Impressioni Che non andassimo in un paese del terzo mondo lo sapevamo prima di partire ma che ci recassimo in uno stato così all'avanguardia, almeno per quel che riguarda le città dell'est, sinceramente non ce lo aspettavamo. Non c'è mancato nulla rispetto a casa e proprio per questo è stato il mese di viaggio trascorso più velocemente, ma d'altra parte è mancata un po' la magia che avevamo trovato nei due precedenti viaggi in Oriente. Non mancano le note positive: le persone sono un po' restie ad aprirsi e un po' rigide nelle regole ma quando decidono di aiutarti si fanno in quattro per portarti alla meta, alcuni dei luoghi visti sono particolarmente affascinanti (soprattutto le città più piccole come Zhengding, Pingyao e Qufu), il cibo un'assoluta scoperta che ci mancherà visto la differenza col cibo cinese in Italia. Complessivamente la sensazione provata è quella di una Cina che fa corsa a se, talmente grande, popolata e ricca nelle città, da non aver bisogno di nessuno.

Itinerario Beijing (Pechino) - Badaling - Zhengding - Pingyao - Xian - Luoyang - Grotte di Longmen - Kaifeng - Qufu - Qingdao - Nanjing - Suzhou - Hangzhou - Wuzhen - Shanghai VENERDI' 18 LUGLIO 2008 - SABATO 19 LUGLIO 2008 Per il quarto anno consecutivo, dopo la metà di luglio, siamo in partenza per un nuovo viaggio: quest'anno destinazione Cina con arrivo a Pechino (Beijing) poco prima delle olimpiadi. Volo Bologna – Parigi – Pechino molto tranquillo tranne per una rumorosa classe di bambini cinesi di rientro dalla visita della capitale francese che ci accompagna per tutto il viaggio. Bel piano voli che ci consente di arrivare la mattina alle 10 ristorati da qualche ora di sonno anche grazie ad un buon vino rosso servito a cena. L'arrivo in aeroporto è tutto uno slogan per le olimpiadi, il clima è caldo e un po' umido ma non ai livelli della nostra pianura padana. Primi litigi con la lingua e siamo sul bus che ci porta in centro città. Metro e ciclo-risciò e siamo in hotel, in mezzo agli hutong, a sud della Città Proibita. Dopo una doccia fresca e prima del coma, usciamo verso piazza Tienanmen dove ci accoglie una moltitudine di persone in festa visto che è sabato pomeriggio. Ci blocchiamo ad ammirare divertiti le pose dei turisti cinesi che si fotografano davanti all'enorme quadro di Mao appeso alla parete della Porta della Pace Celeste; ci sono anche dei fotografi express che in un minuto scattano la foto e la sviluppano con la stampante che tengono nella borsa a tracolla. Gli spazi qui a Pechino sono immensi e muoversi a piedi comporta tempi lunghissimi. Andiamo a cena e sperimentiamo il seafood ramen un eccezionale brodo di pesce con gli spaghetti e le verdure (¥26), cimentandoci con le bacchette con discreti risultati. A letto presto: siamo cotti.

DOMENICA 20 LUGLIO 2008 Dopo un abbondante american breakfast con una crocchetta di patate molto fritta e poco american, noleggiamo 2 bici (¥15/giorno) e ci dirigiamo verso la Città Proibita che decidiamo di visitare di domenica (!) consci della moltitudine di turisti che la affolleranno. Per raggiungere l'ingresso dobbiamo percorrere lunghi viali con direzione obbligatoria che allungano di molto il tragitto. Entriamo per la prima porta con un flusso di persone tale da farci sentire all'ingresso di un concerto ma dopo due lunghi cortili ci ritroviamo a fare una breve coda smaltita in modo rapidissimo da solo 8 cassiere (¥60): da noi gestire così tante persone richiederebbe l'intervento della protezione civile! Lo scenario che ci si apre è meraviglioso: dopo il Ruscello dalle Acque d'Oro è un susseguirsi di sale, una più sfarzosa dell'altra, fino al Palazzo della Tranquillità Terrestre. Il caldo si fa sentire e ci concediamo una sosta gelato; tutti prendono il ghiacciolo monogusto: c'è solo il mango e noi non ci sottraiamo al rito apprezzando il momento di refrigerio. Sono le 16 e riprendiamo le nostre bici per dirigerci a nord di piazza Tienanmen. Visitiamo l'esterno della Città Proibita ammirando il fossato esterno e i parchi attigui. Qualche goccia di pioggia e ci fermiamo nella zona dei laghi per uno spuntino. Ripartiamo vivendo la tranquillità e la voglia di divertimento che si respira attorno a questi laghi la domenica pomeriggio. A piedi giriamo per gli hutong, per la verità un po' deludenti, poco tradizionali e pieni di gadget per turisti. Riprendiamo le bici visitando la Torre della Campana e del Tamburo. Ritorniamo verso la zona centrale visitando la chiesa di San Giuseppe con un sagrato che si è trasformato in uno skate park. Questa via è un'esplosione di centri commerciali e banche, con enormi cartelli elettronici in stile Piccadilly Circus. La giornata volge al termine e ormai affamati ci lasciamo attrarre dal mercato notturno di Donghuamen che sembra un bel posto dove mangiare... Ma la vista di stelle di mare lesse, spiedini di scorpione, millepiedi, serpente e di altre cose del genere ci fanno dirottare verso il nostro brodino già sperimentato ieri sera! LUNEDI' 21 LUGLIO 2008 Solito breakfast e ancora in bici per Beijing diretti questa volta al Tempio del cielo (¥35); alcuni km in bici e ci ritroviamo all'interno di un parco in cui i cinesi praticano il taichi, cantano e suonano i flauti tradizionali. Lungo il grande viale uno schermo immenso reclamizza le olimpiadi, dissacrando il silenzio del luogo ma mostrando la potenza della tecnologia cinese. Il Tempio del Cielo, uno dei simboli della città, ci appare maestoso inducendo una certa soggezione nei confronti dello spettatore; bello il parco, l'altare e il piccolo Tempio della Volta Celeste Imperiale, ma il caldo si fa sentire e decidiamo di prendere le nostre bici: l'intento sarebbe quello di raggiungere la stazione dei bus, lontana 2-3 km dal parco per dirigerci in giornata a Tianjin. Ma dopo incomprensibili indicazioni e una lunga biciclettata che ci porta fuori città fino al 3° ring di Pechino, riusciamo ad arrivare alla meta solo all'una, per scoprire che il primo bus che parte è alle 14 e l'ultimo che rientra alle 17: sforzo inutile! Poco male abbiamo visitato i quartieri periferici “ammirando” i numerosi palazzoni in cui vivono stipati diversi milioni di persone. Con la bici passiamo in zona commerciale, dove ci concediamo un panino prima di prendere la metropolitana per visitare il nuovo quartiere creato per le olimpiadi. Dopo una lunga passeggiata (avevamo già detto che qui le distanze sono immense?!?) giungiamo sotto l'alto grattacielo a forma di fiaccola olimpica a fianco del complesso che ospiterà le gare di nuoto, un immenso stabile ricoperto di vetro a forma di bolle d'acqua. Si può visitare la zona solo da lontano visto che tutto è recintato e protetto da numerosi militari... A 20 giorni dall'inizio è un grande cantiere, ma siamo certi dell'efficienza cinese: l'8 agosto sarà certamente una grande festa. Con un bus istituito ad hoc visitiamo il quartiere olimpico e il National Stadium. Rientriamo in metro (¥2) e cena in zona commerciale con riso, funghi e carne

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