Le perle del Caribe... in crociera

Spiaggia e mare a Natale

  • di Lisa79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Il 23 Dicembre Io e Mauri partiamo per la tanto desiderata e attesa crociera ai Caraibi carichi di aspettative e speranze. La vacanza è stata prenotata con circa 8 mesi di anticipo e pertanto abbiamo un bel volo senza scali da Milano Malpensa a Guadalupe con la compagnia Neos. All’andata si parte con 2 ore di ritardo ma tra il check in con tempistiche bibliche, il controllo al metal detector, un caffè e 2 chiacchiere il tempo passa ed alle 19.50 si parte per Point a Pietre.

Volo tranquillo, anche se stipati come sardine, ed atterriamo alle ore 24 a Guadalupe (fuso orario -5 rispetto all’Italia). Il caldo afoso (25°C) che ci accoglie ci prende alla sprovvista e, nonostante il trasferimento piuttosto breve verso il porto, i nostri vestiti di lana si fanno sentire. La spettacolare Costa Luminosa, pronta a salpare più di 2 ore prima, ci sta aspettando e le procedure di imbarco sono quanto mai veloci. Raggiungiamo quindi la nostra bella e spaziosa cabina con balconee poco dopo ci raggiungono anche le nostre valige. Tutto pronto, tra poco si parte e domani ci aspetta la prima tappa!

24 dicembre – Martinica

L’entusiasmo è tanto che, complice il jet leg, alle 7 siamo già in piedi. Il meteo purtroppo fa i capricci, nuvoloni che vanno e vengono non sembrano confortanti ma comunque ci regalano arcobaleni doppi e tripli spettacolari. Dopo un’abbondante colazione, alle 9.30 c’è subito l’appuntamento con l’esercitazione di emergenza e successivamente passiamo il resto della mattina ad esplorare la nave ed a prendere un po’ di sole. Costa Luminosa, imponente e leggiadra al tempo stesso, è un vero spettacolo ricca di ambienti sfarzosi e festaioli ma con angoli più tranquilli e riflessivi. Questa volta l’esplorazione ci risulta facilitata dal fatto che costa Luminosa è la gemella di Costa Deliziosa che ci ha accompagnato il capodanno scorso nel giro degli Emirati Arabi Uniti, tutto è piuttosto familiare e ci orientiamo in fretta.

Alle 12.00 si scende nel porto di Fort de France la capitale della Martinica dove, insieme a un’altra coppia conosciuta durante la nostra prima crociera nel mediterraneo e rincontrata casualmente in aeroporto, contrattiamo con un tassista locale (si parla francese) per un tour dell’isola toccando alcuni punti scelti da noi (200 euro). Con una Bmw scassatissima e con 300.000 Km al suo attivo (nuova a quanto detto dal proprietario) partiamo per il nostro tour passando per il centro cittadino, piuttosto caotico, ed inerpicandoci poi verso l’interno. Visto che la Martinica è chiamata l’isola dei fiori la prima tappa è il Jardin de Balata, un giardino botanico specchio della vegetazione tropicale tipica dell’isola. Per 12 euro circa passeggiamo lungo sentieri immersi in una vegetazione lussureggiante dove le piante tropicali che siamo soliti vedere come piante d’appartamento diventano enormi alberi, le varietà di palme non si contano e i colibrì fanno la spola x prelevare il nettare dai fiori più disparati. Curiosi percorsi sopraelevati composti da ponti di corde e legno (ma le intelaiature in realtà sono in acciaio) posizionati tra un albero ed un altro consentono di passeggiare tra le fronde sentendosi un po’ il tarzan della situazione. Giudizio molto molto positivo, anche perché posso confermare che una vegetazione del genere non si ritroverà nelle isole successivamente visitate. Ripartiamo quindi per andare a visitare alcune spiagge ed attraverso una highway degna di un qualsiasi stato europeo e fiancheggiata da sterminate coltivazioni di canna da zucchero, arriviamo nella località turistica chiamata LesTroisIletes; bel panorama, spiaggia attrezzata e mare limpido con un colore che varia tra l’azzurro e il verde smeraldo, peccato che il tempo peggiori e il bagno non ci sembri una buona idea. Visitiamo quindi la spiaggia LeDiamont, situata più a sud rispetto alla precedente, molto più selvaggia e caratterizzata dalla presenza di un’enorme scoglio al largo che ricorda la forma di un diamante. Il posto è veramente spettacolare, sarà per il tempo non particolarmente invitante, ma la spiaggia lunga Km è deserta e le classiche palme che si protendono verso il mare si spingono fin quasi nell’acqua. Ripartiamo a malincuore per tornare verso il porto, non senza fare una tappa per l’acquisto di una bottiglia di rum locale ed una volta giunti al porto salutiamo e paghiamo il nostro amico tassista di nome Gabriel. Il giro in taxi non è stato a buon mercato ma abbiamo visto un sacco di cose e fatto tanti km, cosa che con un’escursione organizzata non si fa poiché di solito hanno una singola meta; inoltre il vantaggio di avere una macchina a disposizione con un’autista del posto ci ha permesso di fermarci a fare foto nei posti più caratteristici e conoscere tante cose dell’isola raccontate direttamente da un abitante. Alle 18 circa siamo in nave dove ci aspetta la serata di gala per il festeggiamento della vigilia di Natale.

25 Dicembre – S. Maarten

Buon Natale! Dopo la mattina passata a prendere il sole (ogni tanto qualche nuvola accompagnata da brevissimi scrosci d’acqua rompe le scatole ma impareremo presto che questo è il clima tropicale!) come ieri alle 12 in punto scendiamo nel porto di Philisburg, la capitale della parte olandese dell’isola e, visto che essendo natale tutti i negozi del centro città sono chiusi decidiamo di dirigerci direttamente alla spiaggia denominata OrientBay. Appena fuori dal porto ci sono numerose stazioni per taxi collettivi (pulmino da 10-12 persone) con destinazioni predeterminate, noi ci dirigiamo alla banchina con la scritta OrientBay e per 12 dollari americani partiamo x andare alla spiaggia che si trova nella parte francese dell’isola. Una volta arrivati il beach boy di turno ci accoglie nel sua pezzo di spiaggia e per 6 dollari ci affitta ombrellone, lettino e, una cameriera dal succinto costumino da ”babba natale” ci porta anche un drink. In men che non si dica sono già in acqua, i colori del mare sono stupendi, la sabbia è bianca e con maschera e boccaglio si vedono anche numerosi pesci tipici di un fondo sabbioso. Questo è il modo ideale di passare il giorno di Natale… in costume da bagno a prendere il sole con un drink in mano! Alle 16.30 su nostra richiesta il beach boy telefona al taxi che prontamente ci viene a riprendere ad alle 17 circa siamo nuovamente alla nave, ci resta circa una mezz’ora prima del “tutti a bordo” che impieghiamo a fare un po’ di shopping nei negozietti vicini al porto

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Commenti
  1. AlexAlx
    , 12/5/2015 17:27
    Volevo farti i complimenti per la descrizione della tua vacanza nei minimi dettagli. Il discorso Antigua però lo si può intraprendere diversamente, ci sono degli Italiani che per una cifra leggermente maggiore di quello che hai speso con la Costa, ti fa fa fare il bagno con le razze e visitare spiagge e luoghi storici, il tutto in lingua Italiana. Li puoi contattare direttamente alla mail antiguachiamaitalia@gmail.com oppure vedere il loro sito ricco di informazioni www.antiguachiamaitalia.it

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