La Via della Seta a modo nostro

Un viaggio "fai da te" da Kashgar a Pechino per scoprire luoghi remoti e pochi conosciuti. Alla scoperta di popoli, culture e mondi diversi

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  • di Fef
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

L’Asia rappresenta sempre una grande attrattiva per noi e per le nostre vacanze abbiamo scelto di visitare una parte della Cina. Questo stato è un continente e scegliere dove andare non è stato facile ma avendo già avuto altre esperienze sia di piacere che di lavoro, abbiamo deciso di dedicarci ad una zona un po’ meno battuta dal turismo di massa e abbiamo optato per ripercorrere l’antica Via della Seta, da Kashgar a Pechino. Ad attrarci è stato anche e soprattutto il fatto di poter viaggiare attraverso dei territori molto diversi tra loro, ricchi di storia e culture differenti ma anche di etnie diverse e non prettamente cinesi come ce li immaginiamo abitualmente. Le informazioni in rete non sono molte, soprattutto per certe zone si possono definire scarse! Le agenzie cinesi non danno molti spunti e tanto meno i tour operator italiani così abbiamo deciso di inventarci il giro e seguire l’istinto. Il percorso seguito è stato questo: Urumqi, Kashgar, Turpan, Dunhuang, Xi’an, Pingyao e Pechino per un totale di 2 settimane. Avessimo avuto un paio di giorni in più, sicuramente ci saremmo concessi una tappa alle montagne colorate di Zangye e alla zona dove inizia la grande muraglia ma non volendo massacrarci con orari assurdi e viaggi nel bel mezzo della notte, abbiamo deciso di lasciar perder queste due ultime tappe.

Alcune note prima della partenza:

  • Il visto si fa tranquillamente in Consolato a Milano. Se si prende appuntamento e si arriva con tutti i moduli pronti e completati, la pratica è veloce.
  • Non è possibile cambiare valuta in Italia ma si può fare solo in Cina e con qualche difficoltà. Nelle zone più occidentali (Kashgar/Turpan) è difficile trovare dei bancomat funzionanti e hanno dei limiti molto bassi per i prelievi. Cambiare denaro in banca si può fare ma l’esperienza richiede una certa dose di pazienza e di tempo perché sono lentissimi. Un’ottima alternativa è Wechat. Tutti lo usano e si può pagare qualsiasi cosa, dal taxi alle bibite al pacchetto di gomme come l’hotel.
  • Consiglio di scaricare qualche applicazione funzionante senza rete per le traduzioni dal cinese sia scritto che parlato.
  • Per gli spostamenti fai da te, è sempre utile avere il nome degli alberghi, città ed indirizzi scritti in cinese su un bel pezzo di carta con caratteri grandini (ricordiamoci che gli asiatici non sempre usano gli occhiali da vista anche se non ci vedono una mazza!)
  • Ricordarsi che google e i nostri social non funzionano salvo casi rari e tanto meno WhatsApp quindi non tenere le prenotazioni o le comunicazioni con agenzie locali attraverso questi mezzi
  • Consiglio di scaricare anche un app per le mappe che funzioni in Cina. Noi ci siamo trovati molto bene con Maps.me. Funziona, si possono scaricare le mappe della zona in cui ci si trova tramite wifi senza difficoltà
  • Non si possono comprare i biglietti del treno direttamente dall'Italia ma si passa tramite agenzie cinesi con consegna in loco (alla prima tappa) di tutti i biglietti oppure con invio in Italia. Noi abbiamo sfruttato qualche amico in Cina per cui alla fine ce la siamo cavata facilmente!
  • I tour con le agenzie cinesi hanno dei costi un po’ spropositati ma se non avete voglia di perdere tempo sono delle soluzioni abbastanza buone. Io opterei sempre e comunque per il fai da te salvo i casi in cui è veramente utile avere una guida che ti possa spiegare delle particolarità della storia e della cultura che altrimenti non riusciresti a cogliere
  • Per visitare la Città Proibita a Pechino, non si può comprare il biglietto online se non si ha un numero di telefono e una carta di credito cinesi. Vi sono 80.000 accessi disponibili ogni giorno ma se pensate di andarci in un momento di alta stagione, dovete organizzarvi per tempo con un’agenzia.

Impressioni

L’impatto è stato molto forte soprattutto i primi giorni di viaggio. Nelle regioni del Nord Ovest i controlli sulla popolazione locale sono estremi, frequenti e fanno un po’ impressione. Questo influisce un po’ sui ritmi della giornata, sul comportamento delle persone ma anche questo è la Cina Man mano che ci sposta da Ovest ad Est, si percepisce il cambio di etnia, di abitudini e ci si addentra nella Cina “vera”, quella che si vede in televisione e di cui si sente parlare ogni giorno

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