Tenerife: trekking e sole

Una settimana meravigliosa di camminate tra vulcani, gole e panorami mozzafiato... senza tralasciare un po' di relax in spiaggia

  • di vale1605
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Poiché alcuni Diari di viaggio ci sono stati molto utili per preparare la nostra vacanza a Tenerife, vi racconto anch'io la nostra esperienza, nella speranza che vi possa dare qualche utile spunto. Come ogni primavera mia sorella Silvia ed io vogliamo regalarci un viaggio insieme, e quest'anno, complice un inverno insolitamente lungo, il sole deve essere protagonista. Dopo varie ricerche la scelta cade su Tenerife, in primo luogo per i molti commenti entusiastici di chi vi ha fatto trekking e perché collegata con voli diretti low cost a prezzi decisamente abbordabili se si prenota per tempo. Per l'organizzazione in loco ci affidiamo alla guida Enea Campedelli (www.eneatrekking.com), una scelta che si rivelerà molto azzeccata.

11/05

Partenza da Bergamo Orio al Serio alle 6 del mattino, per questo motivo pernottiamo all'hotel NH di fronte all'aeroporto (www.nh-hotels.it) - scoprendo che possiamo lasciare l'auto nel loro garage coperto per tutta la settimana senza costi aggiuntivi. Piacevole sorpresa! Il volo Ryanair è insolitamente lungo e scomodo, complice qualche vicino di sedile alquanto fastidioso, ma atterriamo finalmente a Tenerife sud con qualche minuto di ritardo. Samuele, un collaboratore di Enea, viene a 'raccoglierci' all'aeroporto, dove prendiamo in consegna la macchina affittata per noi. Dopo ca. 40 minuti siamo nel nostro accogliente appartamentino a Playa San Juan, un paesino non ancora snaturato dalla cementificazione selvaggia che caratterizza alcune parti della costa sud dell'isola. Andiamo finalmente a mangiare e in men che non si dica siamo distese in spiaggia per riprenderci dal lungo viaggio: palme, sole e oceano fanno miracoli!

12/05

Dedichiamo questa giornata alla prima escursione con le nostre guide Enea e Samuele; conosciamo inoltre la coppia che condividerà con noi le tre camminate organizzate, ovvero i simpaticissimi Diego e Rita. Si tratta di una facile escursione nella zona del Chinyero, territorio vulcanico recente con l'ultima eruzione di Tenerife datata 1909. Entriamo per la prima volta in contatto con l'entroterra dell'isola: distese di lava, rocce e sabbia vulcanica da cui talvolta sbucano come per miracolo alberi e arbusti verdissimi, creando un contrasto straordinario. Spesso sullo sfondo si erge maestoso il Teide, la cima più alta di Spagna: l'ascesa è prevista per il giorno 15... speriamo bene! Enea richiama la nostra attenzione sulla flora: in particolare vediamo per la prima volta il pino canario, l'unico albero al mondo in grado di non morire a seguito di un incendio. La corteccia si annerisce, ma al suo interno rimane la vita: passato il peggio, la pianta comincia a "ributtare" dal tronco e dai rami rimasti...incredibile come la natura si adatti alle condizioni più estreme. Al rientro c'è il tempo per una foto davanti alle falesie di Los Gigantes e per un bagno a Playa de la Arena con la sua particolarissima sabbia nera...da vedere!

13/05

Oggi io e Silvia siamo sole e vorremmo fare una camminata lungo la costa nei pressi di Puerto de la Cruz, nel nord dell'isola. Nonostante a Playa San Juan splendesse il sole, appena raggiunto il lato nord ci ritroviamo sotto un cielo plumbeo, pieno di nuvole. È questa una circostanza che accade frequentemente: le nuvole sospinte dagli alisei si fermano infatti bloccate dalle montagne, mentre a sud non arrivano o arrivano molto meno. Nella parte nord la vegetazione è infatti molto più rigogliosa e tutto appare più verde. Poiché la minaccia di pioggia è concreta ripieghiamo su una visita nell'affascinante paesino di Garachico e per una passeggiata nel centro di Puerto de la Cruz, anch'esso molto carino. Ripartiamo poi alla ricerca del bel tempo: piove a Orotava, piove a La Laguna, cominciamo a disperare...e invece nei pressi di Santa Cruz de Tenerife ritroviamo il bel tempo! Passiamo qualche ora nella spiaggia de Las Teresitas , una lunga lingua di sabbia dorata importata dal Sahara. Generalmente non sono favorevole a queste soluzioni artificiali, ma devo dire che in questo caso il tutto risulta di grande effetto. Senza dubbio una delle spiagge più belle di Tenerife. Si alza un vento fortissimo che ci rende impossibile restare oltre e allora andiamo a visitare il centro di Santa Cruz: niente di che a nostra opinione, fatta eccezione per lo splendido Auditorium di Calatrava. Devo aver fatto almeno trenta foto: splendido

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