Canarie vulcaniche

Canarie insolite per gli amanti della natura, vulcani e trekking
Scritto da: moniasvario
canarie vulcaniche
Partenza il: 09/04/2018
Ritorno il: 17/04/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Diario di un viaggio insolito a Tenerife e Lanzarote, dal 9 al 17 aprile 2018!

SCELTA DELLE CANARIE

Poco costose, vulcani, trekking, vacanze d’aprile; ecco le parole d’ordine che hanno portato a questa scelta. Di mega resorts fronte spiaggia e vita da turista inglese…non se ne parla nemmeno! Qualche mese prima della partenza iniziamo a definire il nostro viaggio e la selezione ricade su Tenerife e Lanzarote, luogo di due parchi nazionali interessanti: rispettivamente del Teide e di Timanfaya con tanto di bei percorsi escursionistici all’interno di queste aree vulcaniche. Valutando i giorni a nostra disposizione dedicheremo 3 giornate nette a Tenerife e 5 a Lanzarote, incastrando a pennello il volo interno fra le due isole.

AUTONOLEGGIO: Sia a Tenerife che a Lanzarote abbiamo prenotato un’auto con CICAR, compagnia bandiera delle Canarie, con la quale ci siamo trovati bene. Considerando che il loro tariffario includeva già l’assicurazione completa abbiamo speso una cifra irrisoria: circa 140 € per 8 giorni totali di noleggio. Da notare anche che non si paga la tassa di riconsegna dell’auto fra l’aeroporto di Tenerife Sud e Tenerife Nord. Qui il carburante è davvero economico: il diesel è dato a circa 0,85/lt e la benzina a circa 0,94 (dati aggiornati alla primavera 2018).

ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: Sempre la nostra fidata Columbus con la quale il cliente non anticipa eventuali spese mediche ma il pagamento è direttamente effettuato dall’assicurazione. Il costo è stato di circa 60 € per 9 giorni di vacanza, per la copertura di assistenza medica+ bagaglio (abbiamo deciso di non includere la cancellazione del viaggio).

ALLOGGI: Come per il noleggio auto il costo degli alloggi è stato molto contenuto: circa 300 € per 8 notti, tutti in camera privata, solo in un paio di casi il bagno era in comune. Abbiamo scelto opzioni con cucina per poter prepararci le colazioni e le cene.

PERMESSO PER TREKKING SUL PICO DEL TEIDE: (mt 3718 slm) Il Pico del Teide è il punto più alto di Spagna; si può giungere ai 3550 mt slm (‘la Rambleta’) tramite una teleferica oppure a piedi, lungo un sentiero dato a 5 ore di cammino. Se si vuole però accedere alla sommità (quindi percorrere gli ultimi 30 minuti, lungo il SENTIERO 10, Telesforo Bravo) è necessario premunirsi di un pass da sottoscrivere gratuitamente online (reservasparquesnacionales.es). Ciò mira a garantire un massimo di 200 accessi giornalieri alla caldera del vulcano, il che ne fa una vera e propria corsa all’oro! E’ infatti consigliato muoversi con ampio anticipo, circa 2 o 3 mesi prima della data selezionata (e che Dio ce la mandi buona, che sia una giornata di sole!). In fase di prenotazione occorre segnalare una fascia oraria di accesso (dalle 9 alle 11, dalle 11 alle 13 etc..); noi siamo saliti a piedi e siamo riusciuti a rientrare nell’orario prestabilito. All’arrivo del Teleferico si trova un cancello di accesso al Sentiero 10 con un addetto che controlla il permesso ed i passaporti, necessariamente da mostrare in quanto il pass non è cedibile…chissà quanto avrebbe pagato un gruppetto di ragazzi assiepato al cancello, senza permesso, speranzosi di chissà che…

Ed ecco le tappe!

GIORNO 1: ITALIA – TENERIFE

La partenza del nostro volo per Tenerife è prevista la mattina alle 7; arrivati alle Canarie poco prima delle 11 di mattina, ci facciamo una colazione in aeroporto per poi prendere l’auto a noleggio. Pronti con la nostra Fiat Bravo, ci dirigiamo verso VILAFLOR, dove alloggeremo le prossime due notti, paese abbastanza sperduto scelto appositamente perchè è un’ottima base per le camminate attorno al PICO DEL TEIDE. Ci fermiamo lungo la strada per comprare generi alimentari di prima necessità: acqua, latte, cornflakes, succhi, frutta, snacks da tenere sempre in auto. Arrivati al paese lasciamo le valigie all”Hotel Rural Vilaflor’ e continuiamo lungo la strada TF-21 in salita verso il pianoro del vulcano, che si snoda dentro ad un paesaggio lunare molto particolare. Notiamo però un gran via-vai di vigili del fuoco e polizia locale a puntellare diversi sentieri che partono dalla provinciale ed un gran fumo che si eleva dalle montagne a nord; solo la sera leggiamo online che è in corso un notevole incendio che si avvicina pericolosamente all’abitato di Vilaflor e centri attigui. Più avanti, poco prima della Boca Tauce, affianchiamo un’auto uscita fuori strada, mezzo ribaltata fra gli sterpi; ci fermiamo e i ragazzi ci dicono che stanno bene ma qui il cellulare non prende, quindi ci accordiamo di procedere fino a che non riusciremo a chiamare il 112. Al primo segnale di vita del telefono e con uno spagnolo stentato riesco a descrivere la situazione, la localizzazione e comunichiamo di tornare dai ragazzi per attendere con loro i soccorsi. Sono una coppia belga e da come ci descrivono l’accaduto possiamo ipotizzare che stessero guidando a velocità sostenuta tanto che non sono riusciti a mantenere le tenuta di strada in curva. Dopo una lunga attesa ci raggiunge un’auto della polizia, salutiamo e proseguiamo verso LOS ROQUES DE GARCIA; trattasi di un piccolo cammino fra rocce dalla forma particolare con vista superlativa sul vulcano Teide. Siamo in piedi dalle 3 di mattina e Federico non si sente molto bene, quindi rientriamo all’hotel, doccia rigenerante e via a nanna ad orario poco spagnolo…

GIORNO 2: SALITA AL PICO DEL TEIDE

Per sfruttare bene la giornata ci svegliamo alle 6,45 ma, nonostante tutti i nostri soliti sforzi di velocizzarci un poco, riusciamo a partire solo intorno alle 8,30. Affrontiamo la stessa strada di ieri, la TF-21 ma ci sorge un dubbio amletico inerente l’orario: quello mostrato sul cruscotto dell’auto, sul mio orologio e sul cellulare sono diversi l’uno dall’altro! Saliamo quindi alla partenze del ‘Teleferico’ che porta sul Teide per chiedere al primo signore che incontriamo l’ora esatta. Ok ci siamo, sono quasi le 9. Guidiamo verso nord per circa 2,5 km fino a giungere al piccolo parcheggio ‘MONTAñA BLANCA’; siamo davvero fortunati perchè ci sono pochi posti auto e riusciamo a prendere l’ultimo; differentemente credo che sia necessario lasciare l’auto al Teleferico perchè non ricordo parcheggi/spiazzi lungo la via. La giornata è splendida ma tira un vento freddo; considerando che siamo a 2350 mt slm pare abbastanza normale quindi ci vestiamo ben bene per avviarci lungo il Sentiero 7. La prima parte che costeggia la Montaña Blanca è poco impegnativa: attraversiamo paesaggi lunari davvero suggestivi fino a che si presenta davanti a noi un tratto bello impegnativo: un zig zag sul fianco della montagna che conduce al REFUGIO DE ALTAVISTA. Ci arriviamo dopo circa 2,5 ore totali di cammino. Insieme ad altri escursionisti godiamo del bellissimo panorama gustandoci dei biscotti e un buon tè caldo portato in thermos (il rifugio è chiuso). Intorno alle 12,10 zaini in spalla.. ripartiamo passando attraverso rocce laviche ed anche in un tunnel di neve ben più alto di noi! In effetti ora capiamo come mai quel sentiero era dato chiuso fino al 1 aprile. Giungiamo all’arrivo del Teleferico accanto al quale si trova uno stabile con toilettes e distributore di acqua/snacks e a lato una finestrella da cui spunta il guardiano che controlla i nostri passaporti e il formulario di accesso alla sommità del Teide; ci informa che quella mattina all’apertura del gate c’erano -2°C. Oltrepassato il cancello il sentiero 10 si presenta perlopiù a scalini e anche per questa ragione la fatica si fa sentire: l’aria è rarefatta e siamo costretti a fermarci ogni 10 passi. Dopo quindi una ventina di minuti ecco la tanto desiderata vetta: 3718 mt di bellezza vulcanica! L’emozione di arrivare in cima è impagabile e vale tutte le 4,5 ore messe per salirci! La vista è spettacolare: dall’interno del vulcano salgono vapori che sprigionano un intenso odore di zolfo, a est sale un mare di nebbia lungo i pendii lavici, poi l’oceano, le coste di Gran Canaria, alle nostre spalle le alte montagne del Parco del Teide di Ten, l’adiacente caldera del vulcano PICO VIEJO, a sovrastare le spiagge e le scogliere del settentrione. Indimenticabile. Dopo una lunga sosta (ben oltre la permanenza massima consentita..argh!) scendiamo intorno alle 15,30 e nel cammino valutiamo se rientrare a piedi oppure prendere il Teleferico, opzione alla fine scelta, dato che non vogliamo rincasare troppo tardi. Il costo è di € 13,50 p.p. e lo svantaggio è che ovviamente non sbuchiamo alla nostra auto ma, una volta giunti al piazzale, dobbiamo aggiungere altri 2,5 km circa di camminata. Rientrati in hotel ancora adrenalinici per la giornata di oggi, prepariamo degli spaghetti alle olive volanti e via a nanna!



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