Viaggio in macchina in sudafrica

Sudafrica : Johannesburg –Durban-Swaziland-Kruger luglio-agosto 2007 Questo viaggio è il primo che programmiamo insieme a degli amici, perché generalmente io ed il mio compagno viaggiamo da soli, questa volta vogliamo tentare questa esperienza, anche perché in Sudafrica si viaggia in ...

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  • di loredana pizzuto
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sudafrica : Johannesburg –Durban-Swaziland-Kruger luglio-agosto 2007 Questo viaggio è il primo che programmiamo insieme a degli amici, perché generalmente io ed il mio compagno viaggiamo da soli, questa volta vogliamo tentare questa esperienza, anche perché in Sudafrica si viaggia in macchina e dato che la guida è a sinistra essere in compagnia permette di avere la possibilità di alternarsi alla guida , così il 26/07/09 prendiamo un volo dell’Alitalia Palermo- Roma e poi un altro dell’Egyptair , che via Cairo ci porterà a Johannesburg. A Johannesburg è inverno , pertanto la temperatura si aggira tra i 10-14 gradi e la mattina presto intorno ai 5 gradi, per fortuna abbiamo i piumini imbottiti altrimenti avremmo sentito molto freddo; dopo avere ritirato la macchina un mercedes Vito prenotata per 15 giorni via internet con National Car, ci dirigiamo alla volta dell’ostello Diamond Diggers in zona Kensington , scelto dopo avere consultato la bibbia delle guide ovvero la lonely-planet ,ma anche la routard, in una zona sicura . L’ostello è una buona sistemazione ,considerando il rapporto costo-confort ed inoltre si trova di fronte un ristorante portoghese, dove si mangia molto bene e dove la seconda sera del nostro arrivo tutta la comitiva ( 4 donne e 2 uomini ) si dà ai bagordi! Il giorno successivo facciamo un tour guidato a Soweto, prenotato dall’Italia tramite internet “vhupo-tours.Com”, che a parte il ritardo iniziale si rivela soddisfacente e ci fa conoscere oltre alla zona più povera , che comunque mantiene la sua dignità , anche le zone che hanno fatto la storia di questo paese ovvero il Mandela Museum, la casa dove visse Mandela con la prima moglie , e l’Hectors Pieterson Memorial e Museum , dedicato alle rivolte di Soweto, che portò alla fine del’aparthaid. Soweto pertanto non è solo degrado e miseria ,ma può essere considerata il simbolo della rinascita del Sudafrica. La lettura della lonely planet ci dissuade dal passeggiare per Johannesburg , pertanto la vediamo dai finestrini della nostra macchina, è una città immensa e totalmente differente da una città europea, non ha un vero centro, nei sobborghi settentrionali vivono fondamentalmente separati i bianchi ricchi e nelle township la popolazione nera povera.

Due giorni dopo inizia il nostro viaggio in macchina, ma prima di lasciare Johannesburg visitiamo l’apartheid museum , che penso che sia un luogo da non dovere tralasciare assolutamente, perché ti aiuta a capire che cosa è stato l’apartheid, coinvolgendoti direttamente attraverso immagini fotografiche , filmati, oggetti della realtà quotidiana della storia sudafricana.

Lasciato il museo ci dirigiamo alla volta di Harrysmith ( una tappa intermedia prima di giungere a Durban), lì abbiamo prenotato in una Guest House di una signora di origini olandesi, in effetti la guesthouse ci fa pensare più all’Europa del Nord , che all’Africa , dove in realtà ci troviamo.

I nostri alloggi li ho prenotati tramite africanow.Com e non me ne sono pentita mai, spendendo in media 30 euro a persona.

Il 30/07/07 arriviamo a Durban e pernottiamo al Four Ninety Musgrave, una casa dei primi ‘900 ristrutturata , molto accogliente, che ha come unico difetto che è abitata solo da turisti, i proprietari hanno fatto chiaramente un investimento e non si sa dove abitano! A Durban colpiti dal clima favorevole ed anche dal fatto che la lonely –planet non la presenti particolarmente pericolosa, decidiamo di lasciare la nostra mercedes ed andare a cercare un ristorante nella parte bassa della città a piedi, difatti il nostro alloggio si trova nella zona ricca , abitata dai bianchi; ma lungo il percorso , arrivati ad un golf club, alcuni giocatori ci indicano le nostre borse a tracolla e ci fanno significativi segnali, noi per tutta risposta ce le stringiamo più forte , ma imperterriti continuiamo la nostra passeggiata, così giungiamo nella zona nera, dimenticavo che il nostro driver Piero , ci guidava con il palmare! ( costo 500 euro, ma la nostra guida non ci aveva avvisati, che non bisogna mostrare oggetti costosi...!) , così 2 bei ragazzoni neri all’improvviso si gettano sul nostro driver nel tentativo di strappargli il palmare, ma non avevano fatti i conti con noi, difatti la nostra intrepida Gabriella gli salta addosso e li mette in fuga, abbiamo fatto proprio tutto l’opposto di quello che avevo letto sulla lonely!!!!!! Da quella sera decidiamo di non camminare più a piedi a Durban e così ci perdiamo il Victoria Market, il cuore della comunità indiana, mentre in macchina andiamo a visitare l’ushaka Marine World, che è un parco marino , con il più grande acquario dell’emisfero australe, dove ammiriamo innumerevoli e bellissimi abitanti degli abissi marini, tra cui temibili squali ed enormi razze..

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