Sorprendente Sofia

La capitale di un Paese giovane e dinamico che si apre sempre più al turismo

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  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro

Importanti scavi ancora in corso al di sotto della basilica, narrano della storia di questo complesso costruito su un antico cimitero. Su un albero, davanti all’ingresso, si trova ancora la campana che fu suonata alla cacciata dei Turchi: non c’era il campanile.

Sempre nella grande piazza intorno ai giardini e al monumento dei Volontari si tiene il mercatino delle pulci dove si può acquistare un po’ di tutto compreso piccole icone a buon prezzo. Proseguendo per il Boulevard dello Zar si va a sbattere nella grande mole dell’Università e poco avanti si entra nel parco sul quale svetta il monumento all’Armata Russa ( 1952) alto ben 34 metri e contornato da bassorilievi in tipico stile socialista. Il monumento piuttosto controverso è comunque rimasto al suo posto come altri simboli del passato regime e come non è stato fatto in altri paesi dell’ex blocco comunista.

Il centro di Sofia offre ancora molto. A pochi passi dalla statua di Sofia all’inizio del Bl Maria Luiza (la regina italiana) troverete la moschea di Benya Bashi o dei Molti Bagni visto che in zona c’erano le terme romane e poi i bagni turchi. La moschea è la sola rimasta delle numerose costruite durante il dominio turco. Dietro la moschea si estende un arioso giardino con fontana sul quale si affaccia il bel palazzo ora museo Storico della Città di Sofia abbastanza interessante e che prima della ristrutturazione ospitava le terme. Sul lato sinistro, da fontanelle pubbliche, sgorga ancora acqua termale dai 37 ai 45 gradi utilizzata dai locali. Dato che ci siete davanti alla moschea non potete mancare il mercato centrale di Hali bella costruzione dei primi del novecento dove si può mangiare e acquistare un po’ di tutto compreso souvenir di buona qualità. Dietro si erge la notevole mole della Sinagoga una delle più grandi dell’Europa sud-orientale che naturalmente merita la visita. Durante la seconda guerra mondiale quasi tutti gli ebrei bulgari furono salvati dalla deportazione dai governanti e dalla zar Boris nonostante la Bulgaria fosse uno stato alleato della Germania hitleriana.

Ancora avanti e raggiungerete il caratteristico e antichissimo mercato delle Donne dove si vende veramente di tutto. Proseguendo per Bl Maria Luiza si arriva al ponte dei Leoni dominato, appunto, da quattro maestosi leoni e dedicato a quattro librai uccisi dai Turchi.

Ma non è finita. Sulla grande piazza alla destra della statua di Sofia seminascosta da frondosi alberi dai quali emerge la verde cupola si erge la chiesa di Sveta Nedelja, una bella e importante chiesa naturalmente ortodossa più volte ricostruita. È una chiesa molto amata dai Bulgari e anche molto suggestiva come lo sono quasi tutte le chiese ortodosse. Qui si celebrano numerosi matrimoni: ci siamo divertiti a vederne un paio… Proseguendo si entra nel salotto buono di Sofia e cioè nel Bl Vitosha lungo viale pedonale su cui si affacciano, negozi, caffè e ristoranti. Il viale vi porterà diretti al frequentatissimo parco con il gigantesco Palazzo della Cultura.

Sofia è sicuramente una città verde. Ci sono viali e oasi alberate, ma soprattutto vasti e ben tenuti parchi come quello alle spalle dello stadio Levski o quello dei Medici (non sono i fiorentini…) o lo Zaimov molto frequentato dalle famiglie. Senza contare che Sofia si estende sotto il massiccio del monte Vitosha attrezzato per gli sport invernali. Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Se volete provare un po’ di brivido potete salire al rifugio Aleko, non un granché, ma i boschi sono molto belli e molto frequentati, in estate, dagli escursionisti

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