Sorprendente Sofia

La capitale di un Paese giovane e dinamico che si apre sempre più al turismo

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  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

SOFIA (4-8 sett. 2018)

Non nego che per noi anzianotti i paesi dell’est, quelli al di là della vecchia Cortina di Ferro abbiano un certo fascino. Il fascino del misterioso, dello sconosciuto, del proibito… Naturalmente ora tutto è cambiato, ma un po’ di quel fascino è rimasto. E così dopo aver visitato un po’ di Est eccoci a Sofia , una delle capitali più antiche d’Europa. È una grande città in veloce sviluppo dopo un complesso passato che ha visto susseguirsi Traci, Romani, Slavi, Regni Bulgari, dominazioni Bizantina e Turca per finire come città satellite di Mosca. Un crogiolo di popolazioni e culture che hanno lasciato il segno. Insomma una città interessante che merita assolutamente di essere visitata.

Quasi al centro della città si erge l’alta statua nera e oro di Sofia, simbolo della città e allegoria della sapienza. Davanti la scenografica piazza Indipendenza (ex Lenin) con i possenti edifici costruiti in epoca sovietica ora Presidenziale e museo Archeologico Nazionale dominata in fondo dal palazzone dell’ex sede del partito Comunista Bulgaro. Sotto la grande piazza si estendono le vestigia della Serdica romana da poco restaurate e ancora in fase di scavo. Quasi all’interno del palazzo Presidenziale troverete, in mezzo a resti romani, la rossa chiesetta di San Giorgio (la rotonda) anch’essa risalente al IV secolo e che dopo numerose vicende (è stata anche moschea) è giunta fino a noi con i suoi importanti cicli di affreschi di varie epoche. Da notare che quasi tutte le chiese appartengono al rito ortodosso bulgaro. I cattolici in Bulgaria sono pochissimi. Nella piazza prospiciente al Palazzo presidenziale (canonico cambio della guardia alle 12) e al museo Archeologico si trova una bella fontana che di notte cambia forma e colori. Se proseguite lungo la gialla strada dedicata allo zar Liberatore (Alessandro II di Russia) troverete il palazzo della Galleria Nazionale d’Arte con davanti i bei giardini prospicienti anche al Teatro Nazionale nell’angolo opposto. Non male veramente.

Poco più avanti ecco la chiesa russa di San Nicola che sembra uscita da un libro di fiabe e che naturalmente merita una sosta. Si prosegue e sulla sinistra del palazzo dell’Assemblea Nazionale eccoci al cospetto della maestosa cattedrale di Alessandro Nevski e della grande piazza che la circonda. È il simbolo della città ed è la chiesa più imponente della Bulgaria. La costruzione in stile neo-bizantino è abbastanza recente e fu progettata in segno di riconoscenza verso la Russia per il suo ruolo avuto nella guerra che portò alla cacciata dei Turchi dalla Bulgaria nel 1878. Dedicata in un primo tempo ai santi Cirillo e Metodio fu intitolato poi al santo-guerriero russo Alessandro Nevski vissuto nel XIII secolo. Grandioso, ma suggestivo l’interno come quasi tutte le chiese ortodosse. In questo caso l’arredo è particolarmente ricco di marmi e materiali preziosi e fanno spicco i due baldacchini ed in particolare quello reale.

Uscendo sulla destra si può visitare la cripta con il museo delle icone: ce ne sono circa 300 dipinte dal IX al XIX secolo.

A pochi passi dalla cattedrale, seminascosta tra gli alberi, si trova la più dimessa chiesa di Santa Sofia in mattoni rossi. Sul lato ovest si trovano il monumento al Milite Ignoto e il grande leone in ricordo dei soldati che combatterono per la libertà dello Stato bulgaro. Si pensa che sia la chiesa di culto ortodosso più vecchia della città con una storia molto complessa costellata di distruzioni e ricostruzioni alle spalle e naturalmente con un trascorso da moschea

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