Ladakh in moto

Ai confini tra la terra e il cielo

  • di ELY
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 5
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Questa non è una meta per un viaggio convenzionale, il Ladakh è racchiuso tra le imponenti catene montuose dell’Himalaya e del Karakorum luogo in cui la terra e il cielo si incontrano e dove è possibile ascoltare il suono del vento e del silenzio. Una sensazione unica, impagabile che ti lascia a bocca aperta anche quando di notte volgi lo sguardo al cielo e vedi una coperta di stelle che trafigge il nero del firmamento.

È un posto lontano, una terra remota, difficile, di confine, non adatto a tutti... ecco in poche parole il Ladakh.

1A TAPPA: DELHI

Partiamo per una visita della città: dedali di viuzze e caos generale rappresentano la vita di questa metropoli. Tra mercatini sui marciapiedi, bazar, botteghe di ogni tipo, mucche sulle strade, macchine che suonano il clacson in continuazione, gente a piedi e in bicicletta che ti taglia la strada arriviamo ai quartieri centrali dove si trovano i palazzi del Parlamento; visitiamo il Qutab Minar una delle più alte torri di pietra dell’India, la città vecchia circondata da una cinta muraria di arenaria rossa con quattordici porte di accesso. Proseguiamo poi per Jama Masjid una delle più grandi moschee del mondo per arrivare al Mausoleo di Mahatma Gandhi, luogo in cui è stato cremato.

2A TAPPA: DELHI-MANALI

Trasferimento in stazione e partenza per Chandigarh. Durante in tragitto prendiamo atto di una realtà che non siamo abituati a vedere: gente che vive in tende ai bordi della ferrovia, case fatiscenti e mezzi di trasporto il cui concetto di sicurezza e comodità per noi occidentali è molto aleatorio. Arrivati a Chandigarh proseguiamo con un pulmino per Manali, lì ci attendono le nostre Royal Enfield con le quali inizieremo il viaggio ai confini tra la terra e il cielo.

3A TAPPA: MANALI-TANDI

Manali è alle porte dell’Himalaya e noi partiamo da un’altezza dove normalmente gli altri arrivano. Ci avviamo alla volta di Tandi (2580 mt) per raggiungere il Rohtang Pass (3980 mt). Paesaggi maestosi, vallate incredibili e strade asfaltate ci illudono che la salita sia assolutamente facile.

Dopo pochi chilometri la carreggiata si trasforma in sterrato con fango, pietre, sabbia, e avvallamenti colmi di acqua. Ma tutto questo non ci ferma, anzi ci dà la carica per continuare con più convinzione. Durante il tragitto ci fermiamo a visitare il monastero di Samshari anche questo non facile da raggiungere, 6 km di sterrato con tornati a gomito e cambio di pendenza.

4A TAPPA: TANDI-SARCHU

Cominciamo ad assaporare una delle strade più alte al mondo dove gli scenari Himalaiani fanno da padrone; incontriamo avamposti militari, laghi e fiumi dai colori incredibili come il verde smeraldo e senza grandi difficoltà raggiungiamo il Baralachla Pass (4890 mt). Scendiamo poi sul vasto altipiano di Sarchu dove pernotteremo presso il campo tendato; sarà la notte più fredda ed insonne di tutto il viaggio. Nelle tende entrano spifferi di aria gelida, l’acqua è congelata per cui non è disponibile, la luce è presente solamente fino alle ore 21.30 dopo di che viene spento il generatore e rimaniamo nel buio più totale, ci fa compagnia il suono del vento e un cielo tempestato di diamanti.

5A TAPPA: SARCHU-SAKTI

Dopo una dura notte gelida ed insonne ci aspetta una tappa lunga e molto faticosa. Con le nostre Royal Enfield percorriamo l’antica “via della seta”, che per secoli è stata la principale via commerciale tra l’Europa e l’Oriente

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