Santorini + Creta, un'accoppiata mica male

Tre settimane di mare, passeggiate, arte e buona cucina, sempre in viaggio ma senza stress né tempi troppo stretti.

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  • di Stefan Borg
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

AVVERTENZE

“turista per caso”, questo diario di viaggio ti servirà ben poco se:

- sei “stanziale”: una volta disfatta la valigia non ci vuoi più pensare per almeno 10-15 giorni;

- sei il tipo “vacanza = mare, sole, spiaggia”

- ti piace prendertela comoda e/o dormire fino a tardi, se no che vacanza è ?

Inoltre, considera che questo è il mio 2° viaggio a creta per cui ho saltato molte cose già viste. riguardo alle indicazioni gastronomiche, tieni conto che sono vegetariano.

INTRODUZIONE

Ero stato a Creta 8 anni fa e mi era piaciuta moltissimo; dunque, c’era la voglia di tornarci. Invece, non avevo mai visto Santorini, che desideravo visitare da tanto tempo. Ecco allora, l’idea di una bella accoppiata, agevolata dalla distanza relativamente breve tra le 2 isole (un paio d’ore di traghetto). Considerate le date e i costi dei voli, la soluzione migliore si è rivelata l’andata su Santorini (27/6) e il ritorno da Iraklion (17/7). Rimaneva da decidere come dividere il periodo; si è optato per 5 giorni a Santorini e il resto a Creta, scelta tutto sommato azzeccata; col senno di poi si poteva stare un giorno in meno a Santorini, ma va bene anche così.

Giovedì 27 giugno

Volo da Orio al Serio. L’aereo non è pieno; approfittiamo dei posti liberi al fondo per vedere il panorama: Marche, Abruzzo, poi Gargano e parte del Peloponneso. Infine, l’arrivo a Santorini, che è veramente spettacolare: si attraversa l’isola nella parte stretta, con viste superbe sui paesi di case bianche e sulla caldera. In breve siamo fuori dall'aeroporto, ma non c’è nessuno ad aspettarci (come promesso); dopo circa mezz’ora arriva il bus per Fira. Lungo la strada il paesaggio è abbastanza brutto e vi sono tantissime costruzioni.

A Fira troviamo facilmente Villa Garden, a 6-700 metri dal centro. La scritta, tutta sbilenca, è poco promettente e le stanze sono piuttosto brutte; in compenso abbiamo spazio a volontà e una piccola piscina. Di per sé il posto non sarebbe pessimo, ma dà l’idea di essere totalmente abbandonato, senza alcuna cura. Si va verso il centro di Fira prendendo le prime informazioni; vorremmo affittare l’auto per domani, ma i prezzi sono alti e poco contrattabili (35-40€ al giorno); il migliore era un tipo vicino all’hotel che ce ne ha chiesti 30. Ci torniamo, ma la sera è chiuso. Nel frattempo, si arriva all’orlo della caldera: il panorama sul mare e sulle isole che chiudono in tondo la “mezzaluna” costituita da Santorini è stupendo. Si cammina un po’ verso l’alto, sempre con viste bellissime; il tramonto non è niente di eccezionale, ma questo primo approccio è più che soddisfacente.

Così come la nostra prima cena da Nikola’s, segnalato dalla guida EDT e con referenze positive sul web: buon cibo e prezzi più che onesti per gli standard di Santorini, che - come sapevamo e abbiamo potuto constatare in queste ore - è un posto molto caro. La buona cena e una bella passeggiata serale lungo la caldera e per il centro danno (finalmente!) un altro aspetto a una giornata che fino a poche ore prima era stata un mezzo disastro.

Venerdì 28 giugno

Si esce presto per noleggiare l’auto, ma il tipo di ieri è ancora assente; all’agenzia Pelikan ce ne darebbero una allo stesso prezzo, ma bisogna aspettare almeno un’ora. Così si cambia programma: optiamo per una passeggiata a piedi lungo il bordo della caldera.

La camminata, nella luce del mattino a illuminare mare e isole, è bellissima. Si raggiunge Firostefàni, poi - ancora più in alto - Imerovigli, il “balcone” di Santorini, un posto fantastico; peccato che si cammini in mezzo a una serie ininterrotta di hotel e residence di lusso con piscine a sfioro. Comincia a fare parecchio caldo e si torna indietro; dopo una puntata alle rovine del castello di Skaros, uno spuntone di roccia lanciato verso il mare, mangiamo a Firostefàni, poi - in pochi minuti - ci troviamo direttamente nel cuore di Fira. Vediamo la chiesa cattolica (così così) e poi il Museo Fira Preistorica (quello vicino alla stazione dei bus) che, invece, è piccolo ma molto interessante. Si va alla Pelikan a prenotare l’auto per domani, poi prendiamo il bus verso Oia per vedere la cittadina e il suo celebrato tramonto

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