Valencia in quattro giorni

Una splendida vacanza in una splendida città.
 
Partenza il: 05/01/2019
Ritorno il: 08/01/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Valencia 5-8 gennaio 2019

1° giorno

Si è pensato di trascorrere i giorni a cavallo dell’Epifania a Valencia (dalle previsioni meteo giorni quasi primaverili). Volo Ryanair da Orio al Serio per Valencia (andata e ritorno, compresi i balzelli per la priorità e la prenotazione del posto, costo € 219,00 in due). Si parte quasi in orario e arrivo puntuale alle 11:00. Avendo i bagagli a bordo non perdiamo tempo e appena di fronte l’uscita dell’aerostazione troviamo la fermata del bus n° 150 che al costo di € 1,45 a testa ci porta in poco meno di un’ora in centro città. Scendiamo alla fermata nei pressi del Mercato centrale. A piedi, in dieci minuti raggiungiamo il nostro hotel, Casual Valencia del Cine, che si trova in una via pedonale parallela alla Piazza dell’Ayuntamento (in pieno centro città). La camera non è ancora disponibile e, quindi, lasciamo i bagagli e ci avviamo alla scoperta di Valencia. Prima di ogni cosa ci rechiamo dal Ristorante Navarro, ad appena 50 metri dall’hotel, per sapere se è disponibile per il giorno dopo a pranzo (l’avevamo visto su tripadvisor e ci aveva entusiasmato). Ci dicono che all’interno è tutto prenotato ed è possibile solo all’esterno. Convinti della scelta accettiamo (vogliamo festeggiare al meglio il compleanno di mia moglie). Ora il primo obiettivo è il Mercato centrale (peraltro vicino all’hotel). Esternamente è molto bello, decorato con maioliche colorate. L’interno, molto grande e in stile liberty, è un insieme ordinato di esercizi alimentari di tutti i tipi, uno spettacolo. Si trova di tutto. Particolari sono i banchi del pesce con varietà diverse dalle nostre. Al centro troviamo un bellissimo presepe che fortunatamente non hanno ancora smontato. Usciamo dal mercato e visitiamo la zona circostante dove si trovano la Loggia della seta e la Chiesa di San Giovanni che vediamo solo dall’esterno. Torniamo in hotel e facciamo il check-in per la camera (tutto il personale parla italiano). L’hotel è un po’ particolare perché tutti gli ambienti sono a tema di film e cartoni famosi. A noi capita la camera con i personaggi di “Cattivissimo me”, divertente. Facciamo quattro conti con i tempi e capiamo che possiamo ancora visitare qualcosa perché dalle 17:30 in poi la città sarà occupata dalla “Cabalgada de los reyes (cavalcata dei re)”, una festa tipica spagnola che prevede una sfilata di carri a tema per bambini da dove vengono lanciate una infinità di caramelle verso la popolazione. Andiamo così verso il centro, in Plaza de la Reina e ci rechiamo alla Horchateria di Santa Catalina, un famoso locale di Valencia. È un locale retrò con bellissimi rivestimenti di maioliche colorate. Ordiniamo l’horchata, tipica bevanda locale estratta da un tubero chiamato “chufa” dal gusto particolare. L’accompagniamo con dolcetti a forma di sfilatino, anch’essi tipici (è un locale che bisogna visitare). Usciti dal locale andiamo verso la cattedrale che si trova a pochi metri. Entriamo e ci dicono che per visitarla con l’audioguida ci vuole circa un’ora. Decidiamo di fare la visita ora prendendo due biglietti e un’audioguida (€ 13,50 in due). La visita prevede la visita della cattedrale, del museo e della Cappella del Santo Gral (si dice sia quello usato da Gesù nell’ultima cena). L’interno è molto bello e avere l’audioguida è importante per conoscerla. In effetti in meno di un’ora riusciamo a visitarla. Uscendo ci rechiamo nella piazza opposta all’ingresso, Plaza del la Virgin da dove è possibile ammirare la maestosità della cattedrale. C’è la porta degli Apostoli le cui statue originali sono conservate all’interno, nel museo. Dall’abside un ponte sospeso coperto la collega con il Palazzo Vescovile mentre un altro ponte la collega con la Basilica della madre di Dio. Da lontano si può notare meglio la Torre del Miguelete, la torre campanaria della Cattedrale di forma ottagonale. Bella la piazza con al centro la Fontana del Turia (il fiume che bagna Valencia) la cui figura distesa al centro rappresenta proprio il fiume Turia mentre le otto figure femminili rappresentano i canali affluenti del fiume Turia. A questo punto, vista l’ora, ci dirigiamo verso Plaza dell’Ayuntamiento per assistere alla sfilata. Lungo tutto il tratto la popolazione si è già posizionata per prendere i posti migliori (sono collocate file di sedie di plastica il cui posto può essere noleggiato a costi modesti). Noi proseguiamo e ci piazziamo al centro della Plaza dell’Ayuntamiento, sopra il bordo della fontana, da dove si gode di una buona visuale. Da questo punto si può vedere anche il maxi schermo e il Palazzo del Municipio dove dalla terrazza alcuni giovani artisti cantano brani spagnoli per bambini in attesa dell’arrivo dei carri. È uno spettacolo. La sfilata parte dal Plaza de la Mar alle 17:00 circa e l’arrivo in piazza del primo carro, dove si conclude, è previsto alle 19:00, e così è. È una sfilata continua con carri a vari temi. Sflilano anche personaggi in maschera e saltimbanchi. Dopo una interminabile sfilata, finalmente arrivano gli ultimi tre carri dove ognuno porta i tre magi Melchiorre, Gaspare e Baldassarre. Con il loro arrivo si chiude la festa. Ora dobbiamo raggiungere il ristorante Bocadella Tapas (che avevamo prenotato già dall’Italia) ma è un problema perché le strade sono chiuse e i mezzi pubblici non passano. Decidiamo di andare a piedi anche se la distanza non è poca (poco più di 2 km). Arriviamo un pò stanchi. È un locale piccolo gestito da una famiglia italiana specializzato in tapas (si mangiano solo tapas). Ci accoglie la padrona di casa e un giovane e simpatico cameriere italiano che ci mette subito a nostro agio. Dopo avere chiacchierato e scherzato un po’, su consiglio del ragazzo, ordiniamo una sangria, pezzetti di pollo in pastella e una porzione di butifarra (la tipica salsiccia locale) che basta e avanza per due (il ragazzo non immaginava che la finissimo tutta). Tutto molto buono. Conosciamo anche il titolare che ci spiega come ha fatto la sangria che abbiamo bevuto (buonissima). Soddisfatti (anche il costo di 22€ in due) salutiamo e il titolare è così gentile che ci accompagna alla fermata dell’autobus. È un locale carino, piccolo, e non fatevi ingannare dalle apparenze. Con il bus raggiungiamo i pressi di Plaza dell’Ayuntamiento e da lì l’hotel, soddisfatti della giornata trascorsa.



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