Tre amiche cinquantenni a zonzo nel sud ovest della Francia

Visita al Marais-Poitevin, polmone verde di Francia, poi verso la Francia medioevale per terminare sulle rive dell'Atlantico... sull'estuario della Gironda
 
Partenza il: 17/08/2011
Ritorno il: 29/08/2011
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Il 17 Agosto, in perfetto orario, siamo giunte a Bordeaux con volo Easyjet da Milano Malpensa. Avevamo acquistato i biglietti a giugno spendendo Euro 70,00 cad., tariffa comprensiva di un bagaglio da kg. 20. Dall’aeroporto Merignac abbiamo iniziato il ns viaggio con una Renault Clio diesel che avevamo noleggiato via internet da Europcar al costo di Euro 387,00 per 12 giorni (costo secondo conducente incluso).

La ns prima tappa è a 200 Km a nord di Bordeaux: la cittadina di Marans nella regione Poitou-Charantes. All’arrivo abbiamo avuto la prima piacevole sorpresa: avevamo prenotato tramite internet al “Clos de Beauregard” e ci siamo ritrovate in una vecchia fattoria ristrutturata i cui proprietari producono e servono ai clienti marmellate, composte di frutta, torte e liquori tutto rigorosamente bio (camera doppia Euro 66,00 con colazione). La costruzione in pietra, la profusione di fiori, le camere mansardate con travi a vista unitamente alle crêpes alla crema di mandorle le ricorderemo per un po’. Alla sera abbiamo raggiunto La Rochelle, porto sull’Atlantico e punto di collegamento con L’Ile de Ré. La cittadina è una delle capitali al mondo della vela, con il grande porto Les Minimes che può accogliere 4000 velieri che è considerato il primo porto sportivo europeo sull’Atlantico. Il Vecchio Porto è il cuore della città. E’ un susseguirsi di caffetterie e ristoranti dove si possono degustare crostacei ed ostriche mentre si osservano i numerosi artisti di strada che allietano i visitatori. Caratteristiche sono le quattro torri monumentali:

– la torre di San Nicola è alta 42 m, è leggermente inclinata ed è una fortezza edificata nel XIV secolo. Al suo interno si può visitare la Sala dei Governatori in puro stile gotico con una vista spettacolare sull’oceano e la città.

-di fronte si innalza un’altra torre del XIV sec. conosciuta come La Catena che collegata alla precedente delimita il porto. Qui è allestita una mostra permanente dedicata alla relazione della città con il Canada. Moltissimi sono stati gli emigranti che partirono da La Rochelle per recarsi in Canada e nelle colonie francesi d’oltremare.

-la Torre della Lanterna del XV sec. è stata utilizzata durante i secoli come faro e punto di riferimento per le imbarcazioni che si avvicinavano alla città. Caratteristico è il pinnacolo ottagonale che corona l’edificio.

– la Porta del Grande Orologio è un’altra imponente torre medioevale che collega il Vecchio Porto alla zona detta Casco Vecchio.

Dall’altro lato del porto si possono visitare il vecchio quartiere del Gabut con le case multicolori dei pescatori e la Ville-en-bois con le caratteristiche case in legno. Qui si trova l’acquario che attrae ogni anno migliaia di visitatori. Nel quartiere Casco Vecchio la Rue du Palais è zona commerciale della città. Nelle vicinanze si possono visitare la Cattedrale di San Luigi, la Piazza del Mercato, uno dei luoghi più animati di La Rochelle con le case tipiche decorate da legno ed ardesia ed il Municipio la cui spettacolare facciata fu costruita ai tempi di Enrico IV e Maria De Medici in puro stile italiano. L’Ile de Ré è lunga 32 km, larga 5 km ed è collegata a La Rochelle da un ponte di 16 km (costo transito Euro 16,50). E’ totalmente pianeggiante e si può visitare facilmente anche in bicicletta poiché dispone di 100 km di piste ciclabili che permettono di raggiungere le belle spiagge. La capitale dell’isola Saint Martin, protetta da una fortificazione disegnata da Vauban è stata dichiarata patrimonio dell’umanità. All’estremo sud dell’isola si può ammirare il Faro delle Balene che con i suoi 57 m è uno dei più alti d’Europa. Vale veramente la pena di visitarlo, lo spettacolo dalla cima è impagabile. Con i paesini dalle case bianche che non superano i due piani, le distese delle saline, i vigneti ed i boschi l’Ile de Ré resta veramente nel cuore. Il nostro viaggio prosegue verso il Marais Poitevin, più precisamente verso la cittadina di Coulon. Nessun amante della natura dovrebbe perdersi il Marais Poitevin, un’estesa zona intensamente verde solcata da centinaia di canali che viene anche chiamata la Venezia Verde. Il modo migliore per visitare quest’area è la barca. Si possono effettuare gite sia per conto proprio che con le guide come abbiamo fatto noi. Per due ore abbiamo navigato tra salici piangenti, betulle, frassini osservando anatre, aironi e molte altre specie di uccelli. Anche per i ciclisti questo è un vero paradiso, ci sono chilometri di piste ciclabili. La zona è anche ben attrezzata per i camper. A Coulon raccomandiamo il Ristorante “Quai Sud”. Segnalato dalla Guida Michelin è stata una piacevole sorpresa non solo per la bontà del cibo ma anche per il rapporto qualità/ prezzo. Lasciamo il Marais Poitevin e ci dirigiamo a sud verso il Périgord Verde facendo tappa ad Aulnay. Dopo aver oltrepassato campi di girasoli in fiore raggiungiamo la Chiesa di Saint Pierre, una delle più belle della regione dichiarata patrimonio dell’umanità. Nell’XI e XII sec. la regione Poitou_Charente fu meta di migliaia di pellegrini poiché era a metà cammino tra il nord Europa e Santiago di Compostela. Saint Pierre è una delle chiese più importanti sul Cammino di Santiago. Circondata dai cipressi di un vecchio cimitero è considerata un vero capolavoro del Romanico. Lascia stupefatti non solo per le facciate differenti ma per la moltitudine di statue e capitelli uno diverso dall’altro. Dicono che qui si possa tenere una lezione di iconografia ripassando tutti i temi favoriti dagli artisti medioevali del Poitou. A circa 130 km raggiungiamo Brantôme. E’ soprannominata la Venezia del Périgord Verde, sorge sulle rive della Dronne ed è attraversata da cinque ponti. Le facciate bianche dell’Abbazia che, secondo la tradizione fu fondata all’epoca di Carlo Magno, si trovano ai piedi di una falesia sotto la quale si aprono grandi caverneche furono abitate dai monaci. E’ possibile visitarle effettuando il percorso trogloditico. Qui si può vedere la “fontana della Roccia”, dedicata a San Sicario che è ancora oggi venerata per i suoi effetti sulla fertilità ed i poteri contro le malattie infantili. Da non perdere è la grotta del Giudizio Universale. Abbiamo dormito a “Les Aromes”, una vecchia villa ristrutturata in centro paese. Atmosfera retrô nelle accoglienti camere arredate con gusto tipicamente francese. La struttura fa parte del circuito Chambres d’Hotes e dispone anche di piscina (Euro 64,00 camera doppia con colazione).



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