Tour del Belgio tra Fiandre e Ardenne

Un giro ad anello in Belgio, da Bruxelles per le Fiandre, la Vallonia e le Ardenne
Scritto da: gpelena
tour del belgio tra fiandre e ardenne
Partenza il: 13/08/2018
Ritorno il: 19/08/2018
Viaggiatori: 3
Spesa: 1000 €

Quest’anno ci dedichiamo alla scoperta del Belgio, un Paese di cui tutti citano la capitale – la bistrattata Bruxelles matrigna dell’Europa – ma di cui pochi conoscono le meraviglie racchiuse nelle Fiandre, nella Vallonia e nelle Ardenne. Il giro in sintesi è questo: partenza da Milano Malpensa con Ryanair, affitto auto in aeroporto a Bruxelles e giro ad anello di una settimana, con bed and breakfast e alberghi prenotati con largo anticipo su Booking.com. Itinerario pensato a tavolino e poi interpretato come sempre giorno dopo giorno.

Primo giorno

13 AGOSTO 2018 – Da casa a Gand

Sveglia antelucana e partenza per Malpensa. Lasciamo l’auto al nostro fedele parcheggio Planet Parking di Lonate Pozzolo (in anni di conoscenza mai un problema) e in un attimo siamo al Terminal 1. Nonostante imbarco e sistemazione in cabina velocissimi, il volo Ryanair parte con leggero ritardo a motivo del traffico aereo in aeroporto. Comunque sia alle 10.30 siamo a Bruxelles-Zaventem. Ritiriamo l’auto prenotata presso Avis sempre con il sito della Ryan e ci dirigiamo verso Gand, luogo della prima tappa. Per prima cosa andiamo al b&b Atlas, trovato su Booking.com, a scaricare il bagaglio. Ci accoglie una simpatica ragazza che ci mostra la stanza e ci aiuta a parcheggiare l’auto nel garage privato, ricavato dalle vecchie scuderie della casa – e quindi un po’ stretto. Nel primo pomeriggio ci dedichiamo all’esplorazione del centro di Gand, che si trova a dieci minuti di camminata dall’alloggio. Prima tappa è il castello Grevenstein, che ospitava a suo tempo i Conti delle Fiandre. Maniero in pietra grigia, circondato da fossato, molto scenografico visto da fuori. Ci inoltriamo poi nella via principale della città, circondati da edifici con facciate a gradoni e campanili svettanti. Ci infiliamo nelle chiese di san Nicola e nella cattedrale (Sint-Baafkatedraal) che custodisce innumerevoli opere d’arte, tra le quali l’”Adorazione dell’agnello mistico” dei fratelli Van Eyck. Chiese magnifiche, costruite in parte in pietra e mattoni, con vetrate luminose e molto colorate. Usciti dalla cattedrale andiamo alla adiacente piazza Vrijdagmarkt, ampia e spaziosa, circondata dallle solite case con facciate a radoni che ci accompagneranno per tutto il viaggio. Piccola deviazione a fotografare la Dalle Gief, poderoso cannone da assedio e infine ci concediamo ancora una passeggiata lungo le sponde dei canali del Grasburg, da dove si ha la migliore visione dei mille campanili e torri del centro di Gand.Una veloce rinfrescata in alloggio e siamo pronti per la cena. Purtroppo piove, quindi molti locali hanno dovuto sgomberare i dehors, con il risultato che molti locali hanno esaurito i posti al coperto. Troviamo ospitalità a “La Cave”, davanti alla chiesa di San Nicola, dove assaggiamo dell’ottimo spezzatino al sugo di vino. Passeggiata digestiva tra i vicoletti del Patershol – localini tipici e di tendenza – e infine siamo in alloggio, per un sonno ristoratore. Domani ci attendono i campi di Fiandra!

Secondo giorno

14 AGOSTO 2018 – Bruges e Ypres

Piacevole colazione in compagnia di una coppia di olandesi. Togliamo l’auto dalla scuderia e partiamo per Bruges, dove lasciamo la quattroruote al parcheggio della stazione. Da qui con il biglietto del park saliamo gratis sull’autobus che ci porta in centro. Descrivere con precisione Bruges è semplicemente superfluo: tripudio di case con facciate a gradoni, campanili e torri merlate, pareti affrescate e decorate, chiese che strabuzzano di vetrate colorate e opere d’arte. Gironzoliamo per i vicoli e le piazze e ci concediamo anche il tour dei canali in barca. Sarà anche una attività da turisti coatti, ma consente di vedere le strade e i palazzi di Bruges da un diverso punto di vista. Da non perdere sono le piazze del Markt e del Burg, vicine eppure diverse (la prima stracolma di turisti, la seconda molto più riservata) e l’ampio spazio alberato del Begijnhof (antico beghinaggio), dove smaltire la sbornia di folla assiepata lungo le strade della cittadina. Da Bruges decidiamo di vedere le spiagge del Mare del Nord: direzione Ostenda e poi la costa verso Nieuwport. Ci affacciamo sul mare in corrispondenza di una anonima cittadina di palazzoni stile Liguria: passeggiata lungomare, spiaggia battuta dal vento, mare mosso e grigio. Sinceramente, i bagni in questo mare li lasciamo ai locali. Ultima tappa di oggi è Tyne Cot, il cimitero di guerra inglese in prossimità di Ypres (Prima Guerra Mondiale). Ci arriviamo seguendo minuscole indicazioni stradali di colore marrone. Undicimila lapidi bianche nell’erba, affacciate su una croce che sormonta un vecchio bunker tedesco. Erba tagliata alla perfezione, centro visitatori dove una voce ripete all’infinito nome, cognome ed età dei caduti inglesi qui sepolti. Buona parte delle lapidi appartengono a soldati ignoti. Un luogo straziante, irreale, alienante. Tutto attorno prati e mucche che pascolano placide. Cent’anni fa qui era ben diverso, purtroppo. Ecco, forse il maggiore successo dell’Europa è stato quello di assicurare almeno settanta anni di pace al continente. Scusate se è poco, detto e pensato qui, tra queste lapidi. Rientro a Gand, risciacquo e cena a base di cozze al naturale, in una taverna-birreria su Korte Munt, la strada principale del centro. Domani si entra in Vallonia!

Terzo giorno

15 Agosto 2018 – Tournay, abbazia di Aulne e Bois du Cazier (Marcinelle)

Saldiamo i conti con il simpatico gestore del B&B e dirigiamo verso sud, direzione Vallonia. Prima tappa del viaggio è Tournay, storica cittadina a pochi chilometri dal confine francese. Il centro della città è occupata dalla Grand Place, una magnifica piazza triangolare dove si affacciano chiese e palazzi decoratissimi e sulla quale fanno capolino l’immancabile Beffroi e le guglie della vicina cattedrale in stile romanico-gotico. Quest’ultima è sopravvissuta a due guerre mondiali e ha rischiato di crollare nel 1999 sotto la furia dell’uragano Lothar. Parte dei campanili è ancora circondata dai ponteggi, ma si può comunque apprezzare la maestosità della costruzione. Due passi verso il fiume ci fanno scoprire altri scorci particolari di questa cittadina un po’ secondaria. Risaliamo infine in auto e dirigiamo verso Charleroi, per visitare ciò che resta dell’abbazia di Aulne.I resti di questa immensa costruzione si trovano in un avvallamento sulle rive del fiume Sambre, in un luogo decisamente bucolico, terra di camminatori, pescatori ed escursionisti. Le rovine dell’abbazia sono molto interessanti: si sono sovrapposte più fasi di costruzione, e il risultato odierno è un percorso suggestivo. Si aggiunga il fatto che c’è una leggera pioviggine – che non scoraggia né noi né le centinaia di camminatori nei dintorni – e si ottiene un quadro struggente di abbandono romantico. Ci spostiamo di pochi chilometri e arriviamo al museo del Bois du Cazier. Il nome potrebbe non significare molto, e allora lo sostituiamo con quello del paese che ospita il museo: Marcinelle. Qui, il mattino del 8 agosto 1956, nella miniera di carbone del Bois du Cazier morirono 262 minatori, di cui 136 italiani, a seguito di un incendio provocato da una banale scintilla elettrica. Sul sito della miniera adesso c’è un museo molto interessante e toccante. Un padiglione è dedicato alla sciagura del 1956, mentre altri padiglioni illustrano la storia della tecnologia sviluppatasi nella Vallonia durante il 1800. Interessantissimo il video introduttivo, che fornisce un’ottima panoramica sulla realtà industriale passata, presente e futura della regione. Il museo ci è piaciuto molto, sia per la parte storica che per quella “evocativa”, data dalla presenza di immagini, filmati e attrezzature dell’epoca. Significativo il motto del museo: “Il passato presente per il futuro”, a legare tre epoche diverse della storia. Ultima tappa è il B&B Windsor, prenotato per le due notti seguenti, a Waulsort, minuscolo paesino sulle rive della Mosa. La nostra stanza è all’ultimo piano di una splendida villetta affacciata su un prato, con tanto di torre e abbaino. Per la cena dobbiamo spostarci al paese vicino – Hastiere – dove troviamo posto al ristorante “La Revanche”. Ottima cena a base di antipasti locali e polpette di carne, e poi siamo pronti per la notte. Domani ci inoltreremo nelle Ardenne.



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