Tour dei mercatini di Natale in Belgio

In giro per il Belgio a scoprire i mercatini di Natale
Scritto da: maretta-1
tour dei mercatini di natale in belgio
Partenza il: 05/12/2019
Ritorno il: 08/12/2019
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Dopo la solita accuratissima indagine di mercato, questa estate io e Giò decidiamo di bloccare un volo Ryanair da Napoli direzione Bruxelles (100€ in due a/r) per il weekend dell’immacolata, da giovedì a domenica, che ultimamente sono tutti in fissa per i mercatini di natale, e adesso ne posso capire il motivo. Atterriamo a Bruxelles giovedì a ora di pranzo, blocchiamo qualche settimana prima di partire su internet due biglietti del bus a/r per raggiungere il centro città, alla ” modica” cifra di 14€ per tratta a persona. Fuori non fa così freddo come ci aspettavamo e per un attimo ci sentiamo Totò e Peppino a Milano, tutti incappucciati. Il bus flibco ci impiega circa un’ora e ci lascia alla stazione gare du midi, da lì prendiamo la metro e scendiamo a stazione central, dove finalmente ci possiamo tuffare nella magnifica atmosfera natalizia belga.

(Piccola parentesi sui mezzi pubblici: sono super efficienti e puntuali, ma sono veramente molto cari e non sono previste tariffe agevolate per chi intende effettuare un mini abbonamento per qualche giorno di vacanza).

Bruxelles è una città cupa, l’aria è grigia, ricorda Londra, è moderna e sbiadita, a misura d’uomo. Passeggiare per il centro è un piacere, perché è tutto concentrato, ci sono i soliti negozi tipo zara e Co, e poi finalmente, sempre nel cuore della città ci sono i famigerati mercatini di natale. Inutile dire che l’atmosfera si riscalda di sera, quando si accendono le luci e ci si lascia stupire facilmente da questo trionfo di luci e odori del cibo da strada, l’aria che si raffredda e ti fa venire voglia di un vin brule. La ruota panoramica, le bancarelle coloratissime che vendono caramelle, le canzoni di natale in sottofondo che fanno da colonna sonora per tutta la vacanza. L’hotel che scegliamo non è molto comodo, un po’ fuori mano per cui non lo segnalerò. Oltre al villaggio natalizio, comunque la città è invasa di turisti e cioccolaterie che offrono assaggi più o meno consistenti. La vera magia, però per quanto mi riguarda, è la grand place, un vero tesoro di architettura che abbiamo avuto il privilegio di ammirare durante lo spettacolo serale di luci e suoni. Mi sono sentita Cenerentola al suo primo ballo! A pochi passi dalla piazza, c’è il Manneken Pis, ossia il bambino che fa pipì, un monumento molto famoso a Bruxelles, attorno a cui orbitano una serie infinita di cioccolaterie. Non è niente di imperdibile ma camminando per le vie del centro, si viene in qualche modo trasportati dalle folla e quindi un selfie con la statuina, ci può stare. Bruxelles in verità non offre tantissime attrazioni, è forse tra le capitali europee meno gettonate in periodi diversi da questo, ma ad ogni modo ci sono comunque una serie di musei, tra cui ad esempio quello del fumetto, in cui chi vuole può trascorrere qualche ora. Noi, non avevamo molto tempo a disposizione (né voglia in verità ) di girare per musei e pertanto abbiamo dovuto fare una cernita puntuale delle cose da fare e da vedere. L’indomani, partendo dalla stazione di gare du nord, più facilmente raggiungibile dal nostro hotel, prendiamo un treno per Anversa alla cifra di 30€ in due a/r, che dista circa 40 minuti da Bruxelles. Purtroppo ad Anversa avrebbero inaugurato la stagione natalizia il giorno successivo per cui abbiamo passeggiato tra le casette di legno ancora chiuse, addobbi natalizi ancora in allestimento, e poca gente che si rifugiava dalla pioggia nelle birrerie.

Anversa è una città molto elegante, anch’essa piena di negozi alla moda (abbiamo trovato dei prezzi molto convenienti in negozi sportivi) e molto piacevole da percorrere a piedi. Peccato solo per quella fastidiosa pioggerellina tipica del nord Europa, anche se eravamo preparati a questa eventualità, infatti consiglio di lasciare in valigia un po’ di spazio per una mantellina anti-pioggia. Per Anversa basta una mezza giornata o poco più. La sera rientriamo a Bruxelles e ci fiondiamo ancora una volta nello street food dei mercatini. Prima di partire avevamo letto che a Bruxelles avremmo dovuto assolutamente assaggiare cozze e patate, pietanza tipica locale, ma li street food sembrava talmente invitante che alla fine non abbiamo mai cenato in un ristorante al chiuso! Il sabato ci svegliamo alla buon’ora e sempre partendo da gare du nord, facciamo due biglietti a/r usufruendo della ”promozione week end”, decidiamo di visitare sia Bruges che Gent. Gent è adorabile, piena di canali che attraversano il centro città, ricorda inevitabilmente Venezia. Il centro si raggiunge dalla stazione con il bus n 1 poiché a piedi è un po’ distante, è molto piccolo e caratteristico, c’è una ruota panoramica, su cui non ci siamo risparmiati di fare un giro e ci siamo sentiti un po’ bambini, e un mercato natalizio molto variegato concentrato tutto nella piazza centrale. Anche qui ottimo cibo a volontà e negozietti di artigianato.

Il vero incanto di questo viaggio è stato però Bruges. Invasa completamente dai turisti tanto da creare traffico pedonale, questo paesino a circa un’ora da Bruxelles sembra uscito dalla favola di Hansel e Gretel! Anche qui canali e viuzze acciottolate la fanno da padrone. La magia del natale a Bruges trova la sua massima espressione. La piazza centrale, facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione, è affascinante ma non di più della gran place di Bruxelles. Qui i mercatini sono organizzati nella piazza centrale e sono ovviamente imperdibili! La gita a Bruges merita una giornata o anche di più, sono sicura che in posti del genere il tempo non basti mai, si rimane sempre con la sensazione di perdersi qualcosa. Intanto si è fatta sera e dobbiamo rientrare a Bruxelles che l’indomani si torna in Italia. L’ ultima mezza giornata a Bruxelles la trascorriamo tra quartiere europeo e cioccolaterie. Dopo quattro giorni in Belgio il bilancio è sicuramente positivo, ci portiamo a casa una valigia piena di cose dolci, di fotografie e forse anche qualche kg in più. Non so come sarebbe stato questo viaggio senza lo sfondo natalizio, che inevitabilmente rende tutto più romantico , posso però dire senza dubbio che i paesaggi di Bruges mi avrebbero scaldato il cuore anche in una qualsiasi altra stagione dell’anno. Buon viaggio e buon Belgio!



    Commenti

    Lascia un commento

    Anversa: leggi gli altri diari di viaggio