Sudafrica, Lesotho, Swaziland e Mozambico

4 Stati, 3.500 km in 4x4 in 17 giorni/15 notti. Un viaggio appassionante, unico nel suo genere, sicuramente entusiasmante e che evoca emozioni forti.
 
Partenza il: 15/04/2011
Ritorno il: 01/05/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

sconfitta! Prendiamo possesso delle nostre sistemazioni presso il Bushveld lodge immerso nel verde dove siamo i padroni di un monolocale con tanto di verandina e angolo cottura. Ci prepariamo un tea caldo, qualcuno fa una partita a carte, qualcun altro prepara già la valigia e poi via per l’ultima cena di gruppo in una catena di steak house sudafricana: la Spur. I piatti sono combinati, variegati e soprattutto le carni di una bontà unica. Curiosa la combinazione bistecca di manzo, calamari fritti, patatine fritte e cipolle fritte. Una botta al fegato ma… Che bontà! Comprese le bibite e qualcuno il dolce non arriviamo a pagare più di € 13 a testa uscendo più che satolli. Durante la serata facciamo uno scherzo al mio boy. Alla cassa andiamo a raccontare la bugia che è il suo compleanno e, prima di chiedere il conto, tutti i camerieri, cantando e battendo le mani, si avvicinano al tavolo con un bicchiere di gelato ed una candelina per il (finto) festeggiato il quale, pensando ad uno scambio di persona, rimane dubbioso ma divertito. Dopo cena qualcuno va a fare una puntatina al casinò, altri si scambiano le foto, gli indirizzi e già un po’ di malinconia si comincia a sentire. E’ l’ultima notte che dormiremo a tanti km da casa in una delle sempre azzeccate sistemazioni previste dal tour (lodge, hotel, guesthouse, bungalow): semplici, essenziali, pulite. A volte le stanze avevano il bagno privato, altre i servizi in comune e, dal momento in cui eravamo una coppia, sempre la stanza doppia (i viaggiatori singoli o dello stesso sesso spesso sono accorpati in stanze multiple e ovviamente divisi uomini e donne).

30 aprile 2011. NELSPRUIT (Regione MPUMALANGA), JOHANNESBURG-ROMA. Dopo l’ultima sudafricana (ma in realtà preparata da noi e quindi occidentale prima colazione) andiamo per acquisti al centro commerciale Nelspruit shopping Riverside Mall. La maggior parte del tempo lo trascorriamo presso il megasupermercato Pick ‘n Pay dove facciamo la scorta del famoso tea Rooibos (Red Bush o tea rosso africano), che ha riscaldato molti pomeriggi e dato energia alle mattinate (nonostante le sue foglie sono prive di caffeina). Altro tempo al banco di carne secca di tutti i tipi (salsicce o pezzetti di manzo o kudu…) che facciamo mettere sottovuoto (circa € 20 al kg) ed è così buona e sfiziosa (oltre che largamente consumata vista la sempre tantissima fila) che ci pranziamo pure! Un po’ di cartoline (€ 0,50 l’una) le spediamo dove troviamo i francobolli (€ 0,80 l’uno) e alle 13 partiamo per Johannesburg che dista circa 300 km. Riconsegniamo il nostro stanco veicolo che, nonostante il problema verificatosi a metà viaggio, si è rivelato confortevole, affidabile e adatto a tutti i tipi di terreno percorsi. La guida in tutti gli Stati è stata all’inglese, quindi a sinistra. C’eravamo abituati in fretta e, comunque, a parte qualche ora in cui alla guida si è abilmente cimentato un ragazzo del gruppo, il tour leader è sempre stato il nostro autista all’altezza di ogni situazione.

Siamo arrivati che pioveva e ce ne andiamo che un po’ di pioggerellina ci accompagna. D’altronde le condizioni meteorologiche in Africa variano molto da stagione a stagione: in estate le temperature possono toccare i 40°C, in inverno (giugno, luglio e agosto) le notti sono molto fredde e le temperature possono calare fino a 0°C anche se durante il giorno sono gradevoli, intorno ai 20°C e noi stiamo… A metà e, come si dice? Non esistono più le mezze stagioni! Tutto il mondo è Paese!

Ricordo un proverbio africano: Colui che avrà bevuto una volta da un fiume d’Africa inevitabilmente vi farà ritorno“. Io non l’ho fatto, ma sono certa farò ritorno in Sudafrica, nella Rainbow Nation (la nazione arcobaleno, perché abitata da persone di diversi colori) e in tutti gli altri Stati per godere delle bellezze che il continente tutto ha da offrire!

Effettuiamo il check-in per il volo JohannesburgIl Cairo delle 21,45 ed imbarchiamo le valige – che gratuitamente la compagnia ci sigilla – direttamente per la destinazione finale.

La cena a bordo è simile a quella dell’andata. Cerchiamo di dormire un po’ e l’atterraggio, previsto alle 6,40, è più che puntuale.

01 maggio 2011. Rimaniamo a Il Cairo quasi tre ore e alle 10,30 spicchiamo nuovamente il volo. Ci serviranno una bibita dopo un’oretta e il pranzo a mezzogiorno. Atterriamo a Roma-Fiumicino alle 13,10, il tempo per la consegna dei bagagli, per gli ultimi saluti e alle 14,30 in una Roma immersa nel caos per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, il “mio” adorato Karol Wojtyla, ci ricaliamo nella realtà quotidiana riabbracciando i nostri cari.



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