Negli States fra cowboys e praterie

Un tuor tra Wyoming, South Dakota, Montana, Utah e Colorado con puntatina a New York
 
Partenza il: 30/07/2011
Ritorno il: 15/08/2011
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Cinque anni fa la costa est, due anni fa i parchi del sud-ovest e ora… decidiamo per la zona nord-ovest, quella dello Yellowstone National Park, delle grandi praterie e delle montagne rocciose, all’insegna dei cowboy e dei nativi americani, aggiungendo uno scalo di 3 giorni in qualche grande città (perché, contrariamente a mio marito, le ferie solo “natura” non riesco a farle ed ho bisogno di inserire qualche grande città per “ricaricarmi”): la scelta è fra Las Vegas e NY (entrambe già visitate); alla fine optiamo per la Grande Mela sia perché troviamo buone offerte per i voli sia perché in questo modo l’auto la noleggeremo e riconsegneremo a Denver (dove arriveremo in volo) senza costi aggiuntivi di drop-off.

Durata del viaggio dal 30/7 al 14/8/2011 (anche se effettivamente in Italia atterreremo la sera del 15/8); modalità on the road (volo + auto); oltre a me e mio marito anche quest’anno si aggregano i miei genitori particolarmente appassionati di storia dei nativi. Come al solito, una volta stabilita la meta, a febbraio procediamo con l’acquisto dei voli: compagnia scelta per i voli intercontinentali, l’ottima British Airways (Bologna – Ny all’andata e Denver – Bologna al ritorno, per € 762 a testa), mentre per il volo interno optiamo per la Delta Airlines che alla cifra di 63 € ci porta da NY a Denver; probabilmente i prezzi dei voli British erano più bassi perché nello scalo a londra avremmo dovuto cambiare aeroporto (siamo atterrati a Gatwick e ripartiti da Heatrow): lo scalo in sé per sé non è difficoltoso (una navetta porta da un aeroporto all’altro in meno di un’ora); l’unica “pecca” sta nel fatto che nel prenotare, tra un volo e l’altro, ci siamo dovuti tenere parecchie ore di scarto per paura di un qualche ipotetico ritardo nel volo da Bologna verso Gatwick o di traffico nel tratto Gatwick-Heatrow, ritardo che avrebbe così potuto farci perdere la coincidenza da Heatrow. Invece tutto è filato liscio come l’olio per cui ci siamo ritrovati ben 5 ore a girarci i pollici a Heatrow. Per il noleggio auto, data già l’esperienza positiva degli anni precedenti, ci affidiamo nuovamente a enoleggioauto: come per il precedente on the road del south-west, optiamo per un comodissimo minivan da 6 posti; compagnia di noleggio la Dollar che per € 629,00 (pacchetto km illimitato, conducenti aggiuntivi e pieno di benzina) ci noleggia un nuovo Dodge Gran Caravan, con le 4 porte ed il baule ad apertura automatica. Nulla di negativo per la Dollar o meglio… non ancora visto che stiamo aspettando l’addebito per la scheggiatura del vetro di cui, ancora oggi, non conosciamo l’ammontare. Voli perfetti e puntuali con la British (considerati gli standard, sedili comodi e abbastanza spaziosi; per il cibo: io sono vegetariana ed il mio menù era ottimo… non so il menù classico, ma dalla faccia di mio marito non sembrava niente di eccezionale) il cui personale si è dimostrato in tutte le tratte particolarmente premuroso nei miei confronti (mi vergogno a dirlo, ma sono terrorizzata dall’aereo e puntualmente contro ogni mia volontà e nonostante il Tavor, sono soggetta a crisi di panico destabilizzanti). Stesso discorso per il personale Delta. Una volta acquistati i biglietti, iniziamo a stilare un itinerario di massima che grazie al prezioso aiuto del ForumViaggiatori ed hai diari già pubblicati in TuristiPercaso, in breve tempo prende forma.

Questo il nostro itinerario: New York City 31/7 New York City 01/8 New York City; 2/8 from Nyc to Denver; 3/8 Fort Collins – Custer SP – Mount Rushmore – Keystone (374 m); 4 /8 Keystone – Crazy Horse – Wall Badlands np (94 m); 5/8 Badlands np – Deadwood – Devils tower (170 m.); 6/8 Devils tower – Little bighorn bnm – Billings – Cody (400 m.); 7/8 Cody – Yellowstone N.p. (103 mi.); 8/8 Yellowstone N.p.; 9/8 Yellowstone N.P.; 10/8 Yellowstone Np – Grand Teton n.p. – Jackson Hole (82 mi.); 11/8 Jackson Hole – Salt Lake City – Green River (429 mi.); 12/8 Green River – Goblin Valley – Little Wild Horse Canyon – Natural Bridge National Monument- Blanding (219 mi); 13/8 Blanding – Colorado National Monument – Frisco (360 mi ); 14/8 Come Back.

Punta di diamante del viaggio (proprio come ci aspettavamo) si è rivelato lo Yellowstone National Park che è diventato ufficialmente e prepotentemente il mio parco preferito fra quelli visitati nei precedenti on the road (inaspettatamente ha scalzato dal primo posto anche il Bryce e l’Arches NP). A parte lo Yellowstone mi sento assolutamente di consigliare le Badlands (paesaggio fantastico anche perché mi ha ricordato tanto il mio amato Zabriskie Point della Death Valley) e le Devils Tower.

I miei più grandi rimpianti sono il Custer NP (perché per tutta la durata del loop ci siamo trovati sotto un pesante nubifragio per cui dei tanto decantati animali neanche l’ombra) ed il Grand Teton NP (perché, per problemi di tempo, l’abbiamo attraversato solo di sfuggita e non siamo riusciti a fermarci).

Questo on the road ha chiesto lunghissimi spostamenti in auto, ritrovandosi spessissimo in mezzo al nulla e a paesaggi a tratti monotoni.

Con il senno di poi modificherei la parte finale del viaggio: avevamo talmente voglia di tornare nello Utah che nelle 2 notti finali, prima di rientrare nel Colorado, ci siamo spinti verso lo Utah per visitare la Goblin Valley, il magnifico little wild horse canyon, ed il Natural Bridge Natural Pak passando dalla bicentennial road (tutti parchi che due anni fa non eravamo riusciti a fare): purtroppo abbiamo voluto mettere troppa carne al fuoco e in quella zona con i soli 2 giorni a disposizione non è stato possibile fare tutto quello che ci eravamo prefissati, con il risultato che abbiamo macinato tante miglia in più e la visita, purtroppo, si è rivelata piuttosto superficiale. Diciamo che quelle due notti aggiunte allo Yellowstone sarebbero state perfette (anche perché in questo modo saremmo riusciti anche a fare il Grand Teton NP)

30 LUGLIO – partenza verso NEW YORK CITY

Finalmente il giorno della partenza: alle 7 di mattina decolliamo da Bologna verso Londra; il volo in sé per sé fila liscio se non fosse che mi sento male (tachicardia, nausea e mancanza di respiro) tanto che le gentilissime hostess per tutta la durata del volo mi assistono e mi concedono di stare con loro per tenermi d’occhio… come di dice… chi inizia bene è a metà dell’opera… e mi aspetta ancora il volo di 8 ore verso NY! Atterrati a Gatwick Airport in perfetto orario (8.20 am), dobbiamo prendere la navetta che ci porterà nel più grande aeroporto di londra, quello di Heatrow, da dove partiremo alla volta di NYC; per il trasferimento tra un aeroporto e l’altro optiamo per il bus della National Express (€ 45 a testa a/r) che avevamo già prenotato da casa; visto che siamo in anticipo rispetto all’orario che avevamo indicato al momento della prenotazione, al banco della National Express ci cambiano (senza pagare nulla in aggiunta) il biglietto e saliamo sul primo bus disponibile (ne passa uno ogni quarto d’ora) che in meno di un’ora ci porta al T5 di Heatrow. Il volo per NY è previsto per le 15.05 così ne approfittiamo del tantissimo tempo a ns. disposizione (quasi 5 h) per pranzare e farci un giretto per l’enorme aeroporto. Anche questa volta il volo è puntuale come un orologio svizzero ed in 9 ore (passate tranquille anche per me) siamo finalmente a NY. Sbrigate le formalità doganali e visto che siamo in 4, decidiamo di raggiungere in ns. hotel vicino a Times Square in taxi: la tariffa ufficiale del taxi (già comprensiva di pedaggi e tasse) sarebbe stata di 60 USD alla quale avrei voluto aggiungere una decina di dollari in più di tips (e quindi il 15%) ma, arbitrariamente e forse anche un po’ furbescamente, lo spericolatissimo taxista decide di darmi come resto dei miei 100 dollari non i 30, ma solo 20 dollari… e tenersi così il 30% di mancia… e vabbè. La voglia di tornare a Times Square è talmente tanta che, nonostante sia già sera inoltrata e nonostante fossimo già svegli da oltre 24 h, non facciamo in tempo a lasciare le valigie in hotel, che ci precipitiamo nella moltitudine di persone che affollano Times Square per un “saluto” veloce; per noi non era una novità dal momento che ci eravamo già stati, ma la faccia dei miei genitori è stata a dir poco molto eloquente (e successivamente mi confideranno che l’impatto con quelle luci sono il ricordo più bello che è rimasto loro di NY). Il tempo di due foto al volo, di un hot-dog ristoratore e siamo già a letto. Pernottamento: Cassa Hotel and residence (70 West 45th Street , Midtown) 200 USD a camera: VOTO 9 (nuovo, pulito, centralissimo a due passi da Times Square) assolutamente consigliato.



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